Questa libertà di avere... le ali bagnate

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 31/12/20 DAL BENEMERITO FAUNO
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Fauno 31/12/20 23:59 - 2006 commenti

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Capolavoro non solo per quel che dimostra con la scusa delle ali bagnate per lasciare tante buone idee incompiute ma anche per l'impostazione onirica, che vorrebbe coinvolgere le lotte politiche dell'epoca ma finisce inevitabilmente per cacciarle nel pentolone assieme a tutti i personaggi del film, che verranno inesorabilmente sconfitti (e guarda caso l'ultimo a cadere è proprio quello che sulla carta è il più riprovevole, ma anche l'unico capace e coerente). Estetica da urlo, non mancano neppure l'intellettuale con le supercazzole e lo straordinario festino con gli hippies.
MEMORABILE: Ariannino Marchiapopulus; Il microbo della pace; Le accuse di Pierre a Robin; "Hai paura?" "Sì, perché io so solo programmare, tu sai anche agire".

B. Legnani 5/04/21 20:05 - 4976 commenti

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Strambissimo oggetto con gran titolo, di impossibile valutazione ponderata perché: 1) visibile in edizione monca; 2) dà l'idea di essere stato diretto da mani diverse; 3) alterna momenti incomprensibili (come i giornali iniziali) a trovate sorprendenti e azzeccate; 4) inserisce personaggi centrati (come quello della Benussi) e altri sballatissimi (il folle Mazzinghi). Come se non bastasse, in un cast che non ha grandi attori, i quattro più presenti sono perfetti per il ruolo da ricoprire. Il film è un continuo saliscendi, che talora attrae magneticamente, talora fa scuotere il capo.
MEMORABILE: La sorprendente apparizione del fucile; La Benussi preme il bottone; La fresca bellezza della Calderoni.

Myvincent 13/05/21 08:25 - 2919 commenti

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Pastrocchio settantiano, si "avvale" di dialoghi aberranti dentro a una storia a dir poco delirante che è inutile stare a ricostruire. Uno di quei film psichedelici in cui le pretese socio-politiche, figlie del ribellismo sessantottino, sono solo il pretesto per mostrare nudi femminili e scene di lesbismo. Merito di Femi Benussi, protagonista qui dedita anche alla body-art! Ci sarebbe stato bene come protagonista il buon Gianni Macchia.

Marcolino1 19/05/21 14:54 - 548 commenti

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Inizia con l'affabulazione che si ricongiunge ad una morale-non morale impostata, a partire dal titolo, sulla contraddizione. Tale originalità è seguita da un assemblaggio di tematiche sessantottine scontate e prevedibili, un breve segmento più registicamente polselliano teatrale-onirico (dopo i titoli di testa vagamente godardiani) e l'introduzione di un personaggio positivamente bizzarro. L'identità personale dello stile e del linguaggio cinematografico sfugge, ma la provocazione stimola disquisizioni infinite. L'ideologia in buona fede rimane sparuta tra le posizioni accomodanti.
MEMORABILE: Il microbo della pace; "Morirete di pace poiché non potrete curare la guerra";  La riscrittura di Tolstoj; La cocorita con le ali bagnate.

Ronax 2/07/21 00:52 - 979 commenti

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All'inizio dei '70, mentre il cinema italiano ufficiale tornava alla normalizzazione una volta esaurita la spinta sessantottina, il filone contentastario proseguiva con opere sotterranee destinate a una circolazione marginale e semiclandestina, dai contenuti spesso deliranti e fortemente contaminate da elementi erotici. Tipico esempio ne è questo film, sulla carta diretto da Santini ma dietro cui si sente la mano di Polselli, autore di soggetto e sceneggiatura. In un contesto a dir poco farneticante, un plauso va comunque alla brava Femi, unico personaggio minimamente credibile.
MEMORABILE: Il body painting sulla Benussi; I primi piani sul viso della Calderoni.

Geppo 30/07/21 12:38 - 296 commenti

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Il titolo (molto bello) spiega, in senso figurato e psicologico, la trama della pellicola. Durante la visione si ha addirittura la sensazione di assistere a un'opera teatrale, grazie alla scenografia e alla sceneggiatura scritta da Polselli. Il tutto quasi ambientato all'interno di una villa molto elegante (a parte le scene finali girati sulla spiaggia). La storia è composta da diversi personaggi abbastanza cinici (con tanto di ricatti e delitti). Ottimi Mark Damon e Femi Benussi (con acconciatura bionda), poco curata la colonna sonora; comunque un film da riscoprire.
MEMORABILE: Il soffocamento con il gas; Le scene girate sulla spiaggia; La locandina del film.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Fauno • 1/01/21 00:24
    Contratto a progetto - 2582 interventi
    Dovevo per forza lanciare la bomba sul filo della sirena. Non è stato così facile, ma ce l'ho fatta. Il commento non si addentra troppo nei meandri del film proprio perchè lo si può interpretare in molte maniere, tutte comunque accettabili, fino a considerarlo simile a due matti che si chiedono:
    "Dove vai?"  "Al cinema"  "Cosa vai a vedere?" "Quo vadis" "Cosa vuol dire?" "Dove vai?" "Al cinema" ...

    Ma alla fin fine è un film sull'incoerenza, che dimostra come alla fin fine le ali bagnate sono una scusa, che chiunque ha la vitaccia che si merita, perchè se non si hanno coerenza e volontà non c'è ala di turbogetto che tenga... o si resta nei confini chei ci si è creati o ci si schianta al suolo. Quindi direi che è più anti che pro-sessantottino...e soprattutto anti-supercazzole...

    La Torosh non la si distingue, ma mi sa che la Mancini, non accreditata, la si veda eccome. Sembrerebbe esserci anche Bruna Beani. L'impronta polselliana la si sente, anche se non ci si spinge alle protratte stravaganze euforiche tipica del Maestro. C'è molta eleganza e tantissima raffinatezza estetica, sia negli abiti femminili che nella splendida e sontuosa villa...

    Mentre la Benussi gioca più il ruolo della bella che viene sconfitta dalle scelte sbagliate, la Calderoni è una perfida e furba approfittatrice, e si supera quando è talmente brilla da dire di preferire salire anzichè scendere le scale per paura dei capogiri, in quanto la sua scelta determinerà il tragico epilogo.

    Fra i film ai quali poterlo riallacciare o quantomeno collegare, ricordo senz'altro La verità secondo Satana, Lo strano ricatto di una ragazza perbene e Perversione-Diario di un assassina.

    Se non altro abbiamo terminato in bellezza un anno scalognato come quello appena trascorso ;-) ;-)



  • Discussione B. Legnani • 1/01/21 00:28
    Consigliere - 14293 interventi
    Fauno ebbe a dire:
    Dovevo per forza lanciare la bomba sul filo della sirena. Non è stato così facile, ma ce l'ho fatta. Il commento non si addentra troppo nei meandri del film proprio perchè lo si può interpretare in molte maniere, tutte comunque accettabili, fino a considerarlo simile a due matti che si chiedono:
    "Dove vai?"  "Al cinema"  "Cosa vai a vedere?" "Quo vadis" "Cosa vuol dire?" "Dove vai?" "Al cinema" ...

    Ma alla fin fine è un film sull'incoerenza, che dimostra come alla fin fine le ali bagnate sono una scusa, che chiunque ha la vitaccia che si merita, perchè se non si hanno coerenza e volontà non c'è ala di turbogetto che tenga... o si resta nei confini chei ci si è creati o ci si schianta al suolo. Quindi direi che è più anti che pro-sessantottino...e soprattutto anti-supercazzole...

    La Torosh non la si distingue, ma mi sa che la Mancini, non accreditata, la si veda eccome. Sembrerebbe esserci anche Bruna Beani. L'impronta polselliana la si sente, anche se non ci si spinge alle protratte stravaganze euforiche tipica del Maestro. C'è molta eleganza e tantissima raffinatezza estetica, sia negli abiti femminili che nella splendida e sontuosa villa...

    Mentre la Benussi gioca più il ruolo della bella che viene sconfitta dalle scelte sbagliate, la Calderoni è una perfida e furba approfittatrice, e si supera quando è talmente brilla da dire di preferire salire anzichè scendere le scale per paura dei capogiri, in quanto la sua scelta determinerà il tragico epilogo.

    Fra i film ai quali poterlo riallacciare o quantomeno collegare, ricordo senz'altro La verità secondo Satana, Lo strano ricatto di una ragazza perbene e Perversione-Diario di un assassina.

    Se non altro abbiamo terminato in bellezza un anno scalognato come quello appena trascorso ;-) ;-)




    Questo è un grande recupero. Davvero.
    Applausi.
    Poi, magari, avremo pareri divergenti, ma ciò non toglie che l'inserimento sia da encomio incondizionato.
  • Discussione Fauno • 1/01/21 18:47
    Contratto a progetto - 2582 interventi
    Per completezza incollo qui il mio primo commento, che, in accordo con la Direzione, ho preferito cambiare perchè era troppo divagatorio. In effetti se parlavo in prima persona plurale era solo perchè farlo alla terza persona mi avrebbe portato via molto più spazi e non ci sarei stato dentro, solo che a quel punto l'assieme del discorso poteva sembrare più una mia filosofia personale o addirittura una lezione di morale più che un commento cinematografico. Lungi dalle mie intenzioni.
    E' però vero che condivido spassionatamente quanto espresso dal regista nel film, e scorgo più che mai attuali gli atteggiamenti assolutamente deleteri di questi personaggi, specialmente, ahinoi!, nel mondo della politica.

    Ecco quindi il mio commento di ieri:

    L'inizio con voce fuoricampo sembra il non-sense più totale, ma alla fine sarà fin troppo chiaro a che cosa si riferiva. Il punto fondamentale, che salta fuori a più riprese e in quasi tutti i personaggi, è proprio quello delle ali bagnate, con le quali è impossibile volare. Ebbene, le ali non si bagnano da sole, le bagniamo noi allorché rimaniamo con tante belle idee e tanti bei principi che non fanno una piega salvo poi farcela sotto al momento diconcretizzarli o finalizzarli. Fare i matti è fantastico, ma se matti non siamo il farlo è un lusso non alla nostra portata.
    Ultima modifica: 1/01/21 18:49 da Fauno