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SEI GEMELLI

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Sei gemelli
Titolo originale:Sextuplets
Dati:Anno: 2019Genere: commedia (colore)
Regia:Michael Tiddes
Cast:Marlon Wayans, Bresha Webb, Michael Ian Black, Glynn Turman, Debbi Morgan, Molly Shannon, Grace Junot, Robert Pralgo, Kiana Dancie, Jwaundace Candece, Staci Harris, Elliott Dixon
Note:Aka "6 gemelli". Distribuito da Netflix.
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: n.d.N° COMMENTI PRESENTI: 0
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 21/1/20 DAL DAVINOTTI
Commedia caciarona con un Marlon Wayans sulla scia delle automoltiplicazioni di Eddie Murphy, priva di una spina dorsale che la sorregga e completamente affidata all'estro del simpatico attore. Il quale tuttavia ben poco può di fronte a tanta pochezza, costretto a salire sopra le righe senza sosta lasciando solo il protagonista Alan, che inizialmente già parrebbe sufficientemente tracimante, a gestire la normalità, in famiglia. Aspetta un figlio da sua moglie Marie (Webb) e capisce che è arrivata l'ora di scoprire chi siano i propri genitori naturali, dopo esser cresciuto in affido in più case senza troppo preoccuparsi dell'albero genealogico. Così, grazie all'aiuto del suocero giudice (Turman), scopre in un'ora nome e indirizzo di mamma e senza aspettare un attimo corre lì per incontrarla. Ad attenderlo non c'è però lei ma Russell (sempre Wayans, ovviamente, così come sempre lui interpreterà gli altri quattro), il suo gemello di stazza debordante. Sorpreso dall'esistenza di un fratello, Alan lo è ancor di più quando scopre da un vecchio articolo di giornale nascosto nella casa di Russell (il quale gli comunica che mamma è morta) che dallo stesso parto nacquero altri quattro gemelli! Deciso a proseguire l'opera di rintracciamento, salirà in auto con Russell e insieme riusciranno a trovare nell'ordine Dawn (grassissima e sboccata ospite d'un penitenziario che verrà presto scarcerata per aggiungersi al gruppo), Ethan (il quale però li anticiperà sostituendosi ad Alan da sua moglie e al lavoro, da buon truffatore qual è), Baby Pete (in ospedale per una malattia che minaccia di ucciderlo in pochi giorni e al quale Alan deve donare un rene per permettergli di sopravvivere) e Jaspar (con la pelle chiara e i capelli rossi, una spia che raccoglie informazioni segrete per il governo). Rispuntata fuori anche la mamma che si credeva defunta (il settimo e ultimo ruolo per Wayans) il quadro sarà completo, con i diversi personaggi che entreranno ripetutamente nella stessa inquadratura testimoniando dell'avanzato stato attuale degli effetti speciali. Tolto questo però resta poco: Wayans, condannato a un tour de force al trucco e a straparlare in scena, si conferma unica vera risorsa del film, perché la sceneggiatura è davvero poca cosa e le battute scarseggiano. L'obeso Russell sembrava promettere discretamente e almeno, tra l'ossessione per i cereali e per le vecchie serie tv, ne usciva il ritratto di un nerd bislacco e a tratti spassoso; invece già con l'entrata in scena della rumorosa Dawn si capisce come si cerchi di riparare, attraverso la volgarità e gli eccessi, alle lacune dello script. Senza successo, purtroppo, proprio come nelle peggiori pellicole “moltiplicatrici” con Murphy. Di tanto in tanto qualche discreta trovata, ma nel complesso Wayans viene per l'ennesima volta lanciato in aria senza rete, e la caduta è rumorosa quanto quella del film.
il DAVINOTTI