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BELA LUGOSI MEETS A BROOKLYN GORILLA

All'interno del forum, per questo film:
Bela Lugosi meets a Brooklyn gorilla
Titolo originale:Bela Lugosi Meets a Brooklyn Gorilla
Dati:Anno: 1952Genere: commedia (bianco e nero)
Regia:William Beaudine
Cast:Duke Mitchell, Sammy Petrillo, Bela Lugosi, Charlita, Muriel Landers, Al Kikume, Mickey Simpson, Milton Newberger, Martin Garralaga
Visite:159
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 1
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 21/4/16 DAL DAVINOTTI
Dean Martin e Jerry Lewis nella giungla. Ops... no, a guardar meglio sono tali Duke Mitchell e Sammy Petrillo, due cloni talmente spudorati che Jerry Lewis non poté far altro che denunciare Petrillo per plagio: smorfie e tono della voce sono assolutamente gli stessi! Quanto a Duke Mitchell naturalmente canta e fa il seduttore di belle indigene (davvero splendida Charlita) replicando in pieno il ruolo di Dean Martin. Risvegliatisi in un'isola sperduta dopo esser caduti da un aereo, i due “artisti” (o almeno questo dicono sia il loro mestiere) vengono accolti dal capo tribù e dalla figlia Nona (Charlita), che subito s'innamora di Duke (a Sammy tocca la sorella cicciona, che lo perseguiterà per tutto il film). Spedita precedentemente dal padre in continente a imparare la lingua e la civiltà, Nona parla facilmente con i due facendo loro all'occorrenza da traduttrice. Finché li conduce a conoscere il dottor Zabor (Lugosi), che in un casolare della zona si dedica ai soliti esperimenti matti sugli animali. Non ci vorrà molto perché pure Duke finisca suo malgrado “sotto i ferri”, trasformato in gorilla dal siero del dottore e riconosciuto da Sammy solo quando attaccherà a cantare col vocione da primate un suo cavallo di battaglia. Che si sia nella serie Z è evidente (d'altra parte il film è stato girato in 9 giorni con un budget ridicolo) e i continui tentativi di Petrillo di far ridere esasperando la comicità ingenua del primo Jerry Lewis sconfinano quasi sempre nel patetico. Mitchell piazza due o tre canzoni per la felicità della sua spasimante in tenuta da selvaggia, Petrillo fugge tra gli alberi inseguito dalla sorella cicciona prima che l'azione si sposti nella residenza di un Lugosi che ovviamente aggrotta le sopracciglia facendo subito gridare al vampiro... In realtà Lugosi qui si limita a fare il mad doctor e a siringare prima la scimmietta Ramona (rimpicciolendola) e poi, come detto, Duke, che lascia lì privando di significato anche il titolo del film (non è che Lugosi incontra il “Brooklyn gorilla” ma lo crea, per non vederlo poi praticamente più fino alla fine). Comincia allora la serie di gag tra Sammy normale ma scemo di suo e Duke imprigionato nel corpo del gorilla, il quale non parla ma capisce ciò che gli dice il socio e deve pure fronteggiare l'arrivo di un suo simile di sesso femminile... Il nome e cognome di Lugosi nel titolo fa già capire che l'unica speranza di portare al cinema qualcuno era quella di accalappiare i fan del primo grande Dracula, perché il film è talmente ingenuo, povero e di riporto da poter suscitare al massimo tenerezza (e forse, in qualche milanese, un sorriso nello scoprire che l'aiutante di Lugosi si chiama Chula, pronunciato proprio come l'appellativo che gli calzerebbe a pennello). Finale che per chiudere in fretta situazioni difficilmente risolvibili altrimenti ci fa scoprire che quanto visto fin lì era solo un sogno di Sammy, abitato da individui presenti lì dove s'era addormentato, nel locale dove con Duke deve ora esibirsi! Un film brutto, senza dubbio, ma se non altro weird al punto giusto.
il DAVINOTTI

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Puppigallo 27/4/16 20:30 - 4343 commenti

Devastante vaccata con due copie di Martin e Lewis impegnati a socializzare con indigeni clowneschi (tra i quali, una bellona e una cicciottella) e uno scienziato pazzo (Lugosi) che, se non altro, renderà un po' più interessante il finto Martin. Certe pellicole sono così brutte da meritare la visione, ma questa non ha neanche quel merito, risultando solo mostruosamente noiosa e così sciocca da lasciare basiti. P.S. Velo pietoso sul povero facocero intrappolato volutamente in una buca perché il leone se lo porti via.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Lo "scimmione" si mette a cantare per far capire chi è veramente (unico momento in cui ho quasi accennato un sorriso).
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