Schramm • 23/01/14 23:28
Scrivano - 7817 interventiaccade meno spesso di quel che sembra, e quel che traduco in flusso letterario è solo apparentemente figlio di un'esagerazione.
in genere accade solo quando l'opera è davvero radioattiva o ha un pungiglione particolarmente acuminato, incuneante e avvelenato. ma quando accade è sempre l'iperbole che ha un gusto per il mio sistema nervoso. certo, diciamo anche che con l'età la carrozzeria s'è ammaccata parecchio, il mio vivere certi film è più osmotico, simbiotico, e considerate certe batoste degli ultimi anni vi sono periodi in cui posso somatizzare anche un cappuccino venuto male, figuriamoci un film particolarmente tosto.
in realtà ho uno sguardo molto chirurgico geometrico e razionale nei confronti di un film, bado anzitutto alla struttura rappresentativa, a quanto e come questa sia armata. se in questa v'è però un tema che anziché toccare certe corde me le annoda o me le spezza o con esse mi ci impicca, ecco il soccombere fisiologico di cui giustamente dici...
POI DAVINOTTATO IL GIORNO 7/10/14
Flazich, Siregon, Schramm
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