Discussioni su The beach house - Film (2019)

  • TITOLO INSERITO IL GIORNO 10/07/20 DAL BENEMERITO HERRKINSKI
  • Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
  • Quello che si dice un buon film:
    Buiomega71
  • Non male, dopotutto:
    Jena
  • Mediocre, ma con un suo perché:
    Leandrino
  • Scarso, ma qualcosina da salvare c’è:
    Herrkinski

DISCUSSIONE GENERALE

  • Se ti va di discutere di questo film e leggi ancora solo questa scritta parti pure tu per primo: clicca su RISPONDI, scrivi e invia. Può essere che a qualcuno interessi la tua riflessione e ti risponda a sua volta (ma anche no, noi non possiamo saperlo).
  • Buiomega71 • 27/05/23 09:53
    Consigliere - 25852 interventi
    Lovecraftiano nell'assunto (le mostruose creature marine), tra colori venuti dallo spazio e nebbie kinghiane/carpenteriane, un cipiglio da b-movie che omaggia la SF anni 50 e un'atmosfera psicotronica prettamente anni 70 (ad ascoltare i vinili in una dimensione sospesa, le spore allucinogene che crescono sugli alberi) con quel senso di smarrimento della natura che si ribella che arriva direttamente da Long weekend.

    Una paradisiaca location (una casa in riva al mare), quattro personaggi (ma quanto è brava e bella Liana Liberato?) e un'insidia marinara che , fino all'ultimo, non si sa se proveniente dallo spazio o causa del surriscaldamento climatico.

    Acqua oleosa che esce dal rubinetto e una fosca nebbia multicolore i primi segnali allarmanti, in quello che è un mix tra un infection movie, un'invasione aliena e la natura contro e bussa alla porta e salda i conti.

    Pregno di tensione, di una coltre di disagio e alienazione (il personaggio di Jane, che all'improvviso si rivela catatonica seduta a tavola e col viso sfigurato da sospette chiazze rossastre e il suo incespicare barcollante sulle scale) fino all'esplosione di momenti sgradevoli e disgustosi (la schifosissima melma marina viscosa sul bagnasciuga, Emily che si ritrova un repellente parassita sotto la pianta del piede e si scarnifica fino ad estrarne un viscido parassita verminoso cronenberghiano, Jane che striscia a terra, con gli occhi bianchi, ridotta ad un simil zombi bavoso, che sembra uscita da un incubo di Shyamalan, la raccapricciante creatura anfibio/gordoniana che pasteggia nello scantinato) fino ad una chiusa "fulciana" in riva al mare nera come la pece.

    Gustosi e tipicamente ottantiani gli SFX prostetici di Paul Price e attimi di vera angoscia (il suicidio in mare visto da lontano, la televisione che, su tutti i canali, trasmette segnali di allerta) in questo piccolo e misconosciuto diamante grezzo di un regista che avrebbe tutte le carte in tavola per dare nuova linfa ad un genere ormai inflazionato con pochi soldi a dispozione ma con tanta fantasia, talento e vera passione per il (de)genere.


    Purtroppo da noi ancora rimasto nel limbo degli inediti (sperando che la Midnight lo possa , un giorno, mettere in commercio anche da noi), visto sull'ottimo blu ray tedesco della Koch Films, non senza qualche difficoltà, soprattutto all'inizio, a captare i dialoghi piutosto corposi nella prima parte, poi, nella seconda, va via liscio come l'olio tra fughe per la sopravvivenza all'interno della nebbia mortifera, bombole di ossigeno, schianti in macchina e pozzanghere marcescenti.

    Davvero una deliziosa sorpresina che spunta, come un parassita acquatico, dal mare magnum della sterminata produzione indie.


    Ultima modifica: 27/05/23 11:58 da Buiomega71