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TITOLO INSERITO IL GIORNO 11/04/22 DAL BENEMERITO LOU
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Lou 11/04/22 18:26 - 1082 commenti

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Un’America in bianco e nero dalla parte dei bambini, che sono invitati a esprimere le proprie aspettative sul futuro. Intento lodevole quello di Mills, che utilizza le interviste ai ragazzi come cornice per raccontare l’intenso rapporto che si instaura tra lo zio Johnny, il sempre intenso Phoenix, e il piccolo Jessie, bambino sveglio, un po’ petulante e viziato ma perfettamente in grado di capire la situazione. Qualche pretesa autoriale di troppo, ma lo stile è efficace e originale, l’approccio delicato, la fotografia elegante.

Myvincent 3/07/22 07:57 - 3259 commenti

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Protagonista del film non è un bambino di 9 anni che sembra più maturo per la sua età, né lo zio che si sente inadeguato rispetto alle sfide a cui viene posto e nemmeno la società occidentale odierna così dilaniata da conflitti e crepe, bensì la noia. Il regista persiste con uno stile lento, autoriale, intellettuale, colto, costruendo una storia e raccontandola alla sua maniera, senza mai cambiare ritmo e note (a parte qualche canzone naturalmente dotta), col risultato di voler stupire e far riflettere a tutti i costi, Joaquin Phoenix è ingrassato, ma mantiene intatto la sua allure.

Paulaster 4/07/22 09:52 - 3699 commenti

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Zio tiene con sé il nipotino mentre la madre si occupa dell’ex marito. Piccolo spaccato su cosa pensino i ragazzi americani del futuro che li attende, facendo prevalere un certo ottimismo. Le nevrosi quotidiane (comprese le difficoltà educative) si possono superare con la resilienza e Phoenix incarna bene il tentativo di chi ci prova. La giovane età del bambino protagonista si rivela giustamente acerba in alcuni frangenti e i problemi del padre sono troppo accentuati in altri. Il b/n si presta alla riflessione e si potevano sottolineare di più le caratteristiche delle diverse città.
MEMORABILE: Il gioco dei bambini morti; Il nascondino nello store; In mezzo alla parata.

Daniela 19/07/22 00:23 - 11622 commenti

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Mentre sta intervistando in varie città bambini e adolescenti riguardo cosa pensano sarà il loro futuro, un giornalista radiofonico aiuta la sorella impegnata ad assistere il marito nevrotico occupandosi al suo posto del nipote, un bambino di nove anni iperattivo... Confezione raffinata, grande interpretazione di Joaquin Phoenix, belle le interviste (vere) ma anche qualche perplessità riguardo il messaggio educativo, considerato che lo zio, nello sforzo di comprenderlo, finisce per assecondare troppo il petulante ragazzino trattandolo come un adulto in miniatura con cui venire a patti.

Deepred89 31/07/22 13:00 - 3517 commenti

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Estratto di alta borghesia snob e alternativa che si direbbe non tanto ruffiano quanto volontariamente parodistico se non adottasse - nell'estetica, nelle musiche, nei dialoghi - lo stesso linguaggio del mondo che descrive. Bianco e nero da foto artistica del salone de La vita di Adele, citazioni colte in sovrimpressione, interviste multiculturali e "cool" a giovani scolari in cerca del senso della vita e, dulcis in fundo, un piccolo protagonista che, lagnandosi e filosofeggiando a corrente alternata, assurge a inquietante emblema di tale società. A suo modo illuminante.

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