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THE APE

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The ape
Titolo originale:The ape
Dati:Anno: 1940Genere: horror (bianco e nero)
Regia:William Nigh
Cast:Boris Karloff, Maris Wrixon, Gene O'Donnell, Dorothy Vaughan, Gertrude Hoffman, Henry Hall, Selmer Jackson, Jessie Arnold (n.c.), Billy Bletcher (n.c.), Harry C. Bradley (n.c.), George Cleveland (n.c.)
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Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: n.d.N° COMMENTI PRESENTI: 0
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 15/10/15 DAL DAVINOTTI
Low-low budget horror interpretato da un Boris Karloff che aveva da poco concluso il suo contratto con la Universal. L'ex eroe di di tanti classici si ritrova qui a interpretare il dr. Adrian, un tipico esemplare di mad doctor che esercita (malvisto dalla comunità) in un piccolo paese di provincia. Ha perso madre e figlia per la poliomelite e adesso studia un vaccino che possa ridare la possibilità di camminare a una vicina di casa in cui rivede la figlia morta a soli 18 anni. Dopo aver scoperto che estraendo il liquido spinale a una vittima (ancora in vita) di un gorilla appena scappato dal circo riesce a sintetizzare una sorta di cura per la polio, capisce che l'obiettivo di una vita può essere raggiunto. Peccato che il prezioso liquido in boccetta cada in terra disperdendosi... L'uomo nel frattempo muore e il gorilla una notte si presenta a casa del dottore entrando dalla finestra. Questi lo uccide facilmente e ha un colpo di genio: mi vesto da gorilla e vado ad ammazzare la gente per strada per procurarmi il mio liquido spinale! La gente darà la colpa alla bestia che in realtà è già morta e io prenderò due piccioni con una fava. Per un po' la cosa funziona e il liquido sembra avere i suoi primi effetti, sulla poveretta in carrozzella. Poi però... Interamente ambientata nel paesino di Santa Clarita, in California, la vicenda non ha nulla né di originale né di curioso. Karloff, al solito gran professionista, è l'unico a salvarsi in un cast anonimo che gli gira attorno senza gran convinzione. Dopo una fase di attesa (ci vuole un po' prima che il gorilla fugga dal circo dando il via all'azione) la trama viene dispiegata in modo elementare senza alcun guizzo, ricalcando i cliché del genere e senza riuscire a tratteggiare un solo personaggio degno di nota; fa forse eccezione il medico giunto in paese per indagare sulla tragica fine della prima vittima al circo, il quale scopre come sul cadavere di quest'ultima compaia un foro sulla spina dorsale. Ma la sua visita si conclude presto e nemmeno lo sceriffo fa gran passi per arrivare alla verità. Assistiamo alle ripetute visite del dr. Adrian a casa della ragazza poliomelitica, ai brevi scontri col fidanzato di lei che l'accetterebbe volentieri così com'è e sospetta che il dottore la stia usando come cavia per i suoi esperimenti. Fortunatamente (e giustamente) passata un'oretta è già tutto finito: il film aveva ben poco da dire e lo si nota...
il DAVINOTTI