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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Un film d’attori, diretti tutti molto bene dal regista (nonché sceneggiatore unico e montatore) Salvatore Piscicelli, il quale tuttavia sembra incapace di dare un vero mordente alla storia e si lascia travolgere dalla stessa depressione del protagonista Bruno Spada (Fantastichini), a sua volta regista in preda a una profonda crisi esistenziale. Il film è un percorso nella memoria, con Spada - stretto tra una stroncatura del suo ultimo lavoro, l'imminente divorzio e i consigli dello psicologo - che in un viaggio da Milano a Napoli si ferma a trovare gli amici (e le amiche) di un tempo. I dialoghi vorrebbero essere maturi e ponderati, ma nonostante siano nobilitati da un cast che li valorizza al meglio, sono spesso riflessioni banali perse...Leggi tutto in un mare di luoghi comuni. Fortunatamente regia e montaggio sanno come sveltire scene altrimenti difficilmente sostenibili rendendo - per lunghe parti - il film piacevole. Se escludiamo un finale patetico, due o tre passaggi a vuoto e qualche personaggio non troppo centrato, possiamo dire che Piscicelli sia riuscito a rendere credibili sia la vicenda che il carattere del protagonista trovando in Ennio Fantastichini l'interprete ideale. Male innestati invece i flashback di gioventù, inutilmente patinati e ricalcati su modelli “alti” ai quali era più astuto non guardare (visto l'impietoso confronto). Musiche jazzate - e talvolta ingombranti - di Eugenio Colombo, a testimonianza delle mire precise di Piscicelli, che punta a intercettare i gusti del pubblico “colto”. Non vi riesce, perché le ingenuità e le cadute di gusto non si contano. Fuori target.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 7/08/06 DAL DAVINOTTI
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Manfrin 22/10/12 14:13 - 327 commenti

I gusti di Manfrin

Le ansie e la depressione di un famoso regista, che tenta di sfuggirne trascinandosi in viaggi a ritrovare le cose perdute: la vecchia fiamma, gli amici di un tempo, financo il padre malato. Una buona regia non salva un film con pochi spunti e abbastanza piatto nel susseguirsi di quanto sopra. Bene comunque Fantastichini, ordinarie prestazioni per gli altri.
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  • Discussione Saltone79 • 21/06/09 23:53
    Galoppino - 6 interventi
    B. Legnani ebbe a dire:
    I titoli dei film si scrivono non in maiuscolo, ma con le modalità normali.
    Pertanto, in questo caso:
    titolo: Fine della corsa (e non "FINE DELLA CORSA" o "Fine della Corsa")
    tit. orig.: Do me a Favor

    Il cast va scritto con la virgola dopo il cognome e lo spazio prima del nome successivo (Mario Rossi, Antonio Verdi), altrimenti il sistema non carica la lista. Non mettere il punto dopo l'ultimo cognome della lista.

    Grazie.


    Grazie delle precisazioni, mi ero accorto del problema al cast ma non sapevo come modificare l'inserimento.