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L'AMICO DELLA MIA AMICA

All'interno del forum, per questo film:
L'amico della mia amica
Titolo originale:L'Ami de mon amie
Dati:Anno: 1987Genere: commedia (colore)
Regia:Eric Rohmer
Cast:Emmanuelle Chaulet, François-Eric Gendron, Anne-Laure Meury, Sophie Renoir, Eric Viellard
Note:Sesto e ultimo capitolo della serie Commedie e Proverbi. "Gli amici dei miei amici sono miei amici"
Visite:446
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 4
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 17/5/07 DAL BENEMERITO G.GODARDI POI DAVINOTTATO IL GIORNO 19/4/19
Nell'insolita e suggestiva cornice di Cergy-Pontoise, alle porte di Parigi tra architetture moderne, forme classiche (la piazza col colonnato a semicerchio di Saint-Christophe) e ampi spazi universitari, le difficili relazioni tra due nuove amiche, Blanche (Chaulet) e Lea (Renoir): la prima è timida, insicura, meno bella e sincera, la seconda è estroversa, vive alla giornata, racconta un sacco di balle e si diverte a prendere in giro il prossimo. Si incontrano alla mensa e subito Lea introduce il tema chiave, quello dei rapporti con l'altro sesso: perché lei sta con Fabien (Viellard), un tipo che sembra molto più vicino a Blanche, come carattere. Glielo presenta assieme ad Alexandre (Gendron), il bello della scuola; fisico atletico, brillante nel socializzare, Alexandre piace a tutte. E pure a Blanche, a quanto pare, anche se avvicinarlo non sembra proprio facile. E poi lei quando si trova davanti a qualcuno che le interessa non sa cosa dire e tace. Ci pensa Lea a svegliarla un po', ma poi d'improvviso decide di partirsene in vacanza e di piantare in asso tutti, Fabien compreso. Non si lasciano, ma è Lea stessa ad annunciare all'amica che se dove andrà ne incontrerà di migliori non si tirerà indietro. E così Blanche e Fabien, accomunati dalla passione per il windsurf e gli sport d'acqua, prendono a frequentarsi scoprendo che tra loro c'è forse qualcosa. L'amicizia e l'amore come unici temi portanti, le difficoltà nel capire e nell'esprimere i propri sentimenti come chiave di lettura da leggersi attraverso un fiume di dialoghi al solito ricercati e scritti al meglio da un Rohmer che da sempre ne ha fatto il suo punto di forza. La spontaneità degli attori (nessuno escluso) contribuisce a rendere vivido e autentico il quadro, che pur senza mai andare in una direzione precisa lascia che i quattro personaggi principali (con la sporadica aggiunta di Adrienne/Meury, la ragazza con cui Alexandre dovrebbe stare) s'incontrino e si confessino timori e impressioni, idee e speranze, godendo del momento ma con un occhio al futuro (soprattutto nel caso di Blanche e Fabien, dipinti certamente come i meno superficiali del gruppo). La godibilità delle scene, pur in completa assenza di una colonna sonora, è il segno della bontà dei dialoghi, che sanno sempre come evitare la trappola della banalità anche senza dover puntare ai massimi sistemi. Semplicità non significa frivolezza. Si addiviene a un rendez-vous inaspettato con tanto di divertente equivoco, unico momento in cui si ha finalmente la sensazione che Rohmer volesse davvero condurci da qualche parte. Se anche non l'avesse fatto, comunque, non avrebbe intaccato il valore dell'opera; che non stupisce, non rivoluziona nulla, azzera ogni parvenza d'intreccio vero ma si fa amare quanto i suoi protagonisti. C'est l'amour.
il DAVINOTTI

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Galbo 9/8/13 19:45 - 10829 commenti

Amori e disamori nei sobborghi parigini in un film di Eric Rohmer. Il regista francese dà una lezione di cinema, dirigendo in maniera mirabile una storia semplice, realizzata con grandissimo stile e senso della quotidianità. Dialoghi in primo piano ed un'efficacissima collocazione contestuale. Bravissimi gli attori. Da vedere.
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Homesick 23/6/12 17:22 - 5737 commenti

Ad ogni film Rohmer si dimostra maestro nell’indagare la semplicità quotidiana, giungendo ad una profonda introspezione psicologica con la freschezza dei dialoghi e l’aiuto di un rilevante scenario sia naturale (prati, alberi, acqua) che urbano (il quartiere di Cergy-Pontoise). Bravissimi come sempre i giovani interpreti nel calarsi in personaggi comuni presi nel tourbillon dell’amore e dell’amicizia: su tutti la graziosa esordiente Emmanuelle Chaulet, ritratto di sensibilità ed emotività pura che erompono in improvvisi sbalzi di umore e crisi di pianto.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le improvvise crisi di pianto della Chalet; «Mi piacerebbe star bene con un altro come sto bene con te in questo momento».
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Daniela 21/1/10 12:46 - 7801 commenti

Per la serie dedicata ai proverbi, amori incrociati in un quartiere della periferia parigina: la timida Blanche è innamorata del bel Alexandre che la snobba, anche se l'amica Lea, fidanzata con lo sportivo Fabien, cerca di favorirne le mire sentimentali. Bugie e tradimenti reciproci, con rimescolamento delle coppie, in questa deliziosa commedia il cui pregio maggiore è la naturalezza, frutto di una tecnica, quella della presa in diretta con largo spazio all'improvvisazione degli attori, accompagnata da una padronanza assoluta del mezzo/cinema.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La spiegazione finale fra le due amiche, con i due maschietti strategicamente nascosti in attesa degli eventi .
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

G.Godardi 17/5/07 19:09 - 950 commenti

In un quartiere alla periferia di Parigi si incontrano due ragazze che diverranno amiche. Senza volerlo inizieranno un girotondo sentimentale di amori incrociati. Ultimo film della serie C&P, e uno dei migliori, è una deliziosa commedia come solo Rohmer sa e può fare. Un film tutto intessuto nella naturalezza della scena (naturale) e dei dialoghi. E' un cinema di parola dove la mdp cela la sua presenza. Ma non lasciatevi ingannare: in mezzo a tanta presunta sobrietà vi è invece una grande cura formale (vedi la citazione de La Grande jatte di Seuret).

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Lui e lei che scoprono di amarsi immersi nella natura, con la mdp presa di Rohmer che scruta alberi, prati e aria: da brivido.
I gusti di G.Godardi (Horror - Poliziesco - Thriller)