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LIBERTé

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Liberté
Titolo originale:Liberté
Dati:Anno: 2019Genere: drammatico (colore)
Regia:Albert Serra
Cast:Helmut Berger, Marc Susini, Iliana Zabeth, Laura Poulvet, Baptiste Pinteaux, Theodora Marcadé, Alexander García Düttmann, Lluís Serrat, Xavier Pérez, Francesc Daranas, Catalin Jugravu, Montse Triola, Safira Robens
Note:Presentato al XXXVII Torino film festival nella sezione TffDoc/Desiderio.
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MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 2
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 3/12/19 DAL BENEMERITO COTOLA

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  • Scarso, ma qualcosina da salvare c'è a detta di:
    Cotola
  • Gravemente insufficiente! a detta di:
    Blutarsky


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Cotola 3/12/19 23:32 - 7155 commenti

Desadiano è l'aggettivo più pregnante per l'ultima fatica di Serra. Lo è nella filosofia, nell'adesione al libertinaggio e nel suo conseguente spirito cupo e disperato. E come nelle opere del divin marchese, presto spunta la noia. E non potrebbe essere altrimenti, tra lungaggini, assenza di montaggio, ripetuti coiti e minzioni (queste ultime non simulate!), frustate, gemiti e così via. Sicuramente c'è anche del metaforico, con quella notte quasi perpetua. Con un suo perché se volete saperne su quanto scritto sopra, ma andava tagliato di una quarantina di minuti.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Blutarsky 6/12/19 18:42 - 351 commenti

Opera desadiana fino al midollo sopratutto nel rapporto con lo spettatore che deve compiere un atto di profondo masochismo per arrivare in fondo alle due ore e passa di durata del film. Come le pile nei giocattoli l'eros non è incluso nella confezione, sostituito da una sequela di scene erotiche di uno squallore sconfortante che in più di un momento ricordano una versione desadiana di Cinico Tv. Pochi dialoghi, musiche inesistenti, senza una vera storia e senza un senso, se non nel suo essere una prova di resistenza filmica alla noia da superare.
I gusti di Blutarsky (Giallo - Poliziesco - Western)