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LA BATTAGLIA DI CHERNOBYL

All'interno del forum, per questo film:
La battaglia di Chernobyl
Titolo originale:The Battle of Chernobyl
Dati:Anno: 2006Genere: documentario (colore)
Regia:Thomas Johnson
Cast:Tim Birkett, Igor Kostin, Hans Blix, Mikhail Gorbachev, Oleg Mirochnikov
Visite:143
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 1
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 25/7/19 DAL BENEMERITO GESTARSH99 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 31/7/19
Attraverso rari e spesso inediti filmati d'epoca la ricostruzione dell'incidente nucleare più grave della storia dell'umanità. Non del momento in cui avvenne, risolto in poche scene e senza troppe spiegazioni scientifiche, ma di tutto ciò che accadde in seguito. Rivediamo quindi la vita a Pryp'jat' il giorno stesso in cui la disgrazia si verificò, i pullman che deportano l'intera cittadinanza, le prime immagini della centrale distrutta riprese dall'elicottero di un fotografo incredibilmente ancora vivo e che ricorda come in quegli attimi non immaginasse minimamente quanto fosse pericoloso passare a pochi metri dall'epicentro del dramma, rivediamo le sue fotografie ingiallite già all'epoca danneggiate dalle radiazioni... Sono insomma inaspettatamente numerose le testimonianze visive che ci riportano a quell'aprile del 1986 in cui il mondo ancora non aveva idea di cosa stesse accadendo, quando i primi allarmi arrivarono dal centro rivelazioni di Stoccolma che per primo notò l'incremento della radioattività e cercò di capire a cosa fosse dovuto. Tra un filmato e l'altro, commentato da una voce fuori campo, si inseriscono le tante interviste a chi quei giorni li visse da protagonista; a cominciare dal Segretario Generale Gorbaciov, che più di tutti è presente cercando di far capire quanto fosse allora difficile anche solo valutare le mille implicazioni della disgrazia. Non si celano poi le gravi mancanze di uno Stato, l'allora Unione Sovietica, che mancò di comunicare con gli abitanti della zona nel modo dovuto. Al punto che alle feste del Primo Maggio si incitarono gli abitanti di Kiev a scendere in strada per partecipare alle parate provocando in tal modo una folle esposizione generalizzata alle radiazioni mentre l'incidente veniva ridotto sui giornali a un trafiletto di poche righe in cui si avvertiva che il pericolo stava rientrando. C'è molto da raccontare (anche meglio lo farà la serie CHERNOBYL, che nel 2019 di fatto ripercorrerà, attraverso una puntigliosa e ricca ricostruzione storica, le stesse fasi che bene vengono messe qui in sequenza evidenziando precisi momenti chiave), molto da rivivere e ancora di più da capire: non ci si potrà più permettere che in futuro un incidente simile si verifichi nuovamente. Perché in fondo, e questo è sottolineato in più punti, ciò che poteva accadere e non è accaduto era qualcosa di infinitamente più grave, che avrebbe reso inabitabili vastissime zone del nostro pianeta per millenni. Non è un caso che la dismissione degli armamenti nucleari sia cominciata dopo Chernobyl e che cinque anni dopo l'Unione Sovietica sia irrimediabilmente crollata. Un documentario illuminante e di buona fattura, seppur ancorato a una costruzione fin troppo tradizionale che a tratti può risultare pedante. In casi come questo, d'altra parte, conta quello che si dice e si vede, non il come lo si organizza per renderlo più fruibile.
il DAVINOTTI

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Gestarsh99 25/7/19 17:28 - 1176 commenti

"Il più grave incidente nella storia dell'energia nucleare è appena iniziato". Bastano poche rabbrividenti parole per denudare le ustioni ossee profonde patite da chi perse la vita nella battaglia delle battaglie. Civili, fotografi, militari, presidenti, uno a uno titanicamente coinvolti in una lotta sovrumana contro il tempo e le radiazioni. Immagini inedite, corpi provati, sguardi imbevuti di ricordi, confessioni pregne di sofferenza rivivono e commemorano l'infernalità di un'emergenza che avrebbe potuto espandersi distruttivamente all'intero Pianeta. La scintigrafia di una vittoria cadmea.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I liquidatori sul tetto della centrale che spostano a mano i pesanti blocchi di grafite radioattiva per gettarli nella voragine col nocciolo fuso...
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