Alien abduction - Rapimenti alieni - Film (2014)

Alien abduction - Rapimenti alieni
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 8/09/14 DAL BENEMERITO DIGITAL
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Digital 8/09/14 19:20 - 1256 commenti

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Famiglia in vacanza si imbatte in pericolosi alieni: guai in vista. Finto documentario che sfrutta il consunto tema degli extraterrestri per cercare di stuzzicare la curiosità degli spettatori (in questo caso lo spunto è dato dai fenomeni luminosi realmente captati nelle Brown Mountain). Curiosità che presto si affievolisce poiché ci si rende velocemente conto di assistere all'ennesimo mockumentary privo di qualsivoglia inventiva, con attori discutibili e riprese amatoriali poco realistiche (le inquadrature sono talvolta fin troppo ricercate).

Hackett 26/09/16 18:45 - 1865 commenti

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Un altro mokumentary per quello che sembra un genere in continuo sfruttamento. Questa vota sono gli alieni a perseguitare dei poveri sventurati maniaci delle riprese video, ma il risultato non cambia. Grosse lacune nella sceneggiatura e nella scrittura dei personaggi rendono la storia non molto coinvolgente. Tra una corsa in macchina e una a piedi tra i boschi, resta il tempo anche per un viaggio oltre atmosfera in diretta tv. Stiracchiato e pretestuoso.

Pesten 16/07/17 09:06 - 780 commenti

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Mockumentary povero nell'esecuzione che regala piccoli momenti interessanti. La parte iniziale promette bene, pur basandosi su quanto di più classico si possa vedere in un film italiano, ma poi si perde in uno svolgimento altrettanto classico ma praticamente vuoto di tutto. Colpo di coda in zona Cesarini grazie al finale, decisamente innovativo considerato il tema alieno e che fa sorgere qualche rimpianto su quello che poteva essere se l'approccio fosse stato applicato su tutta la pellicola.
MEMORABILE: Il finale.

Caveman 1/04/23 18:37 - 523 commenti

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Parecchio noioso, almeno con un pizzico di fantasia si giustifica il continuo utilizzo della videocamera; ragazzino autistico, ma per il resto non ci siamo. Per una buona scena, nel tunnel, ce ne dobbiamo sorbire venti di urla, spostamenti inutili e dialoghi scritti con poca convinzione. Catalogabile nel mare del "già visto" e di cui possiamo fare a meno. Fotografia da serie tv girata con uno scarso budget.

Buiomega71 1/07/23 00:35 - 2894 commenti

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Le suggestioni boschive delle location, le paure ancestrali, gli scantinati dai sentori raiminiani, la natura boormaniana si associano ai bagliori nel buio (le abduzioni con torture, il ritrovamento post crediti di coda) e almeno un terzetto di sequenze ansiogene (lo smarrimento in auto sulla stradina montuosa, il tunnel lugubre e spettrale con le auto abbandonate alla Boyle e i volatili morti che piovono a dirotto e impattano sul tetto). Il mockumentary ufologico non è una novità e Beckerman fa gioco forza sul risicato budget, ma gli alieni dei fratelli Chiodo mettono i brividi.
MEMORABILE: Il rantolo degli alieni simil creature di The descent; Il corpo disarticolato e accartocciato mentre viene prelevato dalla luce aliena; Il millepiedi.

Jena 2/12/23 14:02 - 1541 commenti

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Il genere con alieni brutti, sporchi e cattivi che rapiscono gli umani per fare loro male, molto male riserva spesso belle sorprese. Assai più rare quello che riserva il found footage, cui spesso si ricorre per nascondere la pochezza di mezzi. E qui siamo nel secondo caso. Riprese improbabili con la telecamera di un ragazzino, rari momenti riusciti (le automobili abbandonate nella galleria), più spesso ridicolaggini (la capanna del burbero redneck a 50 metri dalla base aliena), recitazione modesta e un noioso girovagare per i boschi, con le solite luci aliene e i soliti assedi.
MEMORABILE: IL padre con occhi bianchi posseduto (?) dagli alieni; L'assedio risolto e fucilate e altri strumenti casalinghi in stile Signs.

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  • Discussione Mco • 21/02/17 11:29
    Risorse umane - 9970 interventi
    Opportuno inserire in epigrafe il sottotitolo italiano "Rapimenti alieni", così come apparso nelle edizioni hv.
    Oltre ad esigenze di completezza assolverebbe altresì ad elemento di differenziazione rispetto all'omologo di Forsberg del 2005.
  • Discussione Zender • 21/02/17 14:25
    Capo scrivano - 47634 interventi
    Giusto; odio gli omonimi :)
  • Discussione Raremirko • 4/01/23 00:22
    Call center Davinotti - 3862 interventi
    Un Blair witch project con alieni (che non si vedono) al posto della strega, ancora più low budget e con attori nella media; la camera balla molto più qui comunque rispetto al cult di Myrick e Sanchez che almeno qualche idea buona però l'aveva.

    Questo dura poco (70 minuti senza titoli di coda) , è guardabile, ma nulla più.

    Se proprio non c'è altro...
  • Discussione Buiomega71 • 1/07/23 09:47
    Consigliere - 25857 interventi
    Il mockumentary ufologico non è una novità (Il quarto tipo) e non è una novità nemmeno il mockumentary.

    Facendo gioco forza sul budget risicato, Beckerman riesce a creare una certa suggestione (soprattutto nelle location boschive, che dominano tutto il film) e si porta a casa almeno un quartetto di momenti ansiogeni (lo smarrimento della famigliola in auto mentre percorre le boormaniane stradine montuose-Un tranquillo weekend di paura non viene citato a casa dal padre-così come fa capolino un banjo nella baita del cacciatore solitario-, l'antro lugubre e spettrale del tunnel zeppo di automobili abbandonate dove avviene lo spiacevole incontro ravvicinato del terzo tipo, lo stormo di volatili morti che si abbatte sul tetto della macchina, riempiendo, poi, la strada e i corpi che prima si disarticolano e poi si accartocciano su se stessi quando vengono risucchiati dal fascio di luce alieno).

    Poi l'assedio "carpenteriano" o "romeriano" nella casupola sperduta in mezzo ai boschi (guarda caso provvisto di scantinato raiminiano), le fughe notturne, le urla, e le paure ancestrali tipiche della strega di Blair (di cui mutua le interviste "farlocche" agli abitanti della zona e il ragazzino che si punta la telecamera in faccia piangendo terrorizzato), finendo in zona abduzione/chrirugia sperimentale sull'astronave che fa spizzichi e bocconi di Bagliori nel buio (e ocio al ritrovamento, da parte della polizia, nei post crediti di coda), nel finale "circolare".

    Falene, farfalle, millepiedi, carcasse di animali morti, croci sul bordo della strada di montagna che porta verso il nulla, segnali disturbanti di un'invasione aliena subdola che dura nei secoli (le misteriose sparizioni dei membri della tribù dei cherokee nelle leggende di chi vive su quelle montagne del North Carolina), fino a uscire a riveder le stelle con le luci della città viste da lontano (pregna di suggestione), ritrovando la strada come nei migliori survivor movie boschivi e l'arrivo dell'auto della polizia, con conseguente colpo di scena da balzo sulla sedia.

    Non peggiore di altri found footage, magari dal vago sentor di monotonia e del deja vu del già "visto", ma che riesce, discretamente, a far leva sulle paure più recondite di quello che si cela nei boschi quando cala la notte (e a differenza dell'angoscia insostenibile che emanava la strega di Blair, soprattutto perchè non veniva svelato il mistero di chi faceva strage dei giovani fllmaker, quì, i Grigi dalle cattive intenzioni, si palesano quasi subito).

    Penetrante lo score di Benjamin Weinman e gli alieni (con quel rantolo del tutto simile a quello delle creature di The descent) creati dai fratelli Chiodo, quando si riescono a intravedere, mettono davvero i brividi.





    Ultima modifica: 1/07/23 10:33 da Buiomega71
  • Homevideo Buiomega71 • 1/07/23 10:06
    Consigliere - 25857 interventi
    Il dvd edito dalla Koch Media

    Dvd 9 doppio strato
    Formato: 1.78:1
    Audio: italiano, inglese
    Sottotitoli: italiano
    Nessun extra
    Durata effettiva: 1h, 21m e 54s

    Immagine al minuto 0.08.28

    [img size=424]https://www.davinotti.com/images/fbfiles/images65/PDVD-328.jpg[/img]
    Ultima modifica: 1/07/23 11:30 da Zender