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NON è VERO MA CI CREDO

All'interno del forum, per questo film:
Non è vero ma ci credo
Dati:Anno: 2018Genere: commedia (colore)
Regia:Stefano Anselmi
Cast:Nunzio Fabrizio Rotondo, Paolo Vita, Micol Azzurro, Loredana Cannata, Elisa Di Eusanio, Giulia Di Quilio, Paolo Gattini, Yari Gugliucci, Yoon C. Joyce, Maurizio Lombardi, Maurizio Mattioli, Leonardo Sbragia
Note:I protagonisti sono la coppia comica "Nunzio e Paolo".
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: n.d.N° COMMENTI PRESENTI: 0
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 2/5/19 DAL DAVINOTTI
Commedia italiana piuttosto tipica di chi si affaccia al cinema con l'esperienza di radio e tv alle spalle. Un canovaccio stinto, un'idea perno attorno alla quale far girare il film, la coppia comica protagonista cui vengono affidate le speranze di far ridere in assenza di una sceneggiatura che le garantisca. Ma Nunzio e Paolo non molto fanno per riassestare il tutto: entrambi privi della forte carica necessaria per improvvisazioni comiche che movimentino la storia, si limitano a interpretarla finendo col metterne purtroppo in luce i difetti. Si parte da una situazione già vista mille volte: Nunzio e Paolo sono amici fin da bambini e sposano due loro coetanee che a scuola erano infinatamente più in gamba (poco ci voleva, visto che li vediamo nei flashback col cappello da asini). Di fatto entrambi mantenuti, si lanciano regolarmente in progetti destinati al fallimento con gran scorno delle mogli (Elisa Di Eusanio e Giulia Di Quilio), ma con un trucco riescono a farsi finanziare l'apertura di un ristorante vegetariano che un conoscente (Mattioli) gli ha fatto credere sia il business del futuro! Ovviamente le cose vanno malissimo, ma l'entrata in scena di un critico culinario (Lombardi) che regala al loro ex ”Erba di casa mia” una recensione positivissima dopo aver mangiato bistecche vegetali credendole di vera carne (nel frattempo il ristorante si era trasformato nel “Macello di Nunzio e Paolo” per attirare proprio l'attenzione del critico, notoriamente antivegetariano) cambia tutto. E qui l'unico spunto davvero divertente: l'aiuto cuoco insegue maialini e agnelli per la sala da pranzo con la spada e lo scopo di far credere ai clienti che la carne sia freschissima e autentica, trasmettendo poi via diffusori le grida degli animali macellati. Naturalmente un film simile non potrebbe mai veicolare un messaggio tanto “selvaggio” e infatti le urla propagate in sala sono registrate su nastro. Gli animalisti però non lo immaginano e, saputo della cosa, organizzano picchetti e proteste. Lo scontro si concluderà a tarallucci e vino con tanto di scoperta (incredibile) che il narratore della storia (una dolce voce di bimba) è in realtà un vitellino! Detto della poco spiccata personalità dei due “mattatori” si possono solo notare una confezione singolarmente superiore alla norma (buona la fotografia, agile la regia), attori di contorno non disprezzabili (molto in parte anzi Maurizio Lombardi nei panni di Michel De Best, perfetto aplomb da schizzinoso recensore gastronomico) e qualche rara gag che qua e là va a segno. Mattioli, guest star spesso presente in questo tipo di produzioni, entra in scena tenendosi la pancia tra orrendi rumori mentre si dirige di corsa verso il bagno di un bar e ne esce mentre gli fregano l'auto. La recupererà grazie a Nunzio e Paolo elargendogli preziosi consigli sul business per poi sparire e tornare in scena molto dopo senza grandi esiti. Ad ogni modo, pur in assenza quasi totale di divertimento, il film scorre e non differisce troppo dai tanti nati per lanciare in gran fretta i comici di turno: è sempre la scarsa brillantezza dei copioni a tagliar loro le gambe...
il DAVINOTTI