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ESTATE ROMANA

MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 4
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 20/1/13 DAL BENEMERITO PIGRO

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  • Davvero notevole! a detta di:
    Giùan
  • Quello che si dice un buon film a detta di:
    Pigro
  • Non male, dopotutto a detta di:
    Nando, Paulaster


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Pigro 20/1/13 10:53 - 7224 commenti

Roma al peggio di sé: chiassosa, caciarona, inconcludente, indisponente, pseudo-intellettuale. La (ri)scopre un’attrice che torna dopo tanto tempo in città, illusa di trovare l’armonia per rimanere invece frastornata da tanta aggressività e vacuità. Garrone lo racconta scegliendo uno stile in presa diretta, come frammenti di microrealtà documentaria rubati alla città: il caos sintattico è forma precisa del caos descritto. Il risultato è una crescente sensazione di disagio, fastidio, estraneità: proprio come quella provata dalla protagonista.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Nando 30/5/16 14:38 - 3275 commenti

La Roma multietnica dell'Esquilino durante la brutalizzazione dei cantieri pre giubileo, tra spocchioso teatro d'avanguardia e riflessioni sulla realtà. Uno stile semi documentaristico per un giovane Garrone che ci mostra una città non propriamente positiva nonostante una seconda parte più disincantata. Una pellicola di formazione molto legata a certo cinema sperimentale anni 70.
I gusti di Nando (Commedia - Horror - Poliziesco)

Giùan 28/7/18 7:31 - 2587 commenti

Opera fisiologicamente (e verrebbe da dir fisicamente) di apprendistato registico, nella quale sorprende già la chiarezza di intenti del cinema di Garrone pur paradossalmente di fronte a una materia drammaturgica tanto fragile, costruita su personaggi geneticamente "confusi", disorientati e dalla "trasandata" personalità, accerchiati e sovrastati. Colpiscono la "vocazione" morettiana, l'adesione distaccata alle peripezie dei protagonisti, la conoscenza dell'avanguardia teatrale romana anni '70 (fenomenologici i duetti tra Rossella Or e Simone Carella).

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La mole di Salvatore Sansone; Gli occhi della Nappo; La presenza fantasmatica di Rossella Or; I due "modelli" chiusi nella bola.
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Paulaster 24/7/13 10:21 - 2222 commenti

Garrone cerca di rappresentare uno spaccato di romanità. Lo spaesamento per le infiltrazioni di comunità straniere o dell’ostruzionismo, dove le competenze, in questo caso teatrali, son finite fuori tempo. Finché l’attenzione resta su Rossella Or la narrazione è interessante e crudele e Roma viene dipinta come un cantiere allegorico delle personalità. Poi l’attenzione si sposta e si guadagna la fine arrancando un poco, sfruttando echi morettiani e salti dal semiserio al tragico. Nell’aria c’è caldo e anche il modo di girare ne risente.
I gusti di Paulaster (Commedia - Documentario - Drammatico)