Cerca per genere
Attori/registi più presenti

SCONNESSI

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 5
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 22/2/18 DAL DAVINOTTI
Siamo tra i Paesi che più abusano dei cellulari, ci si può stupire del fatto che diventino assidui protagonisti anche al cinema? Ovviamente no, e così come già accaduto da poco in NON C'E' CAMPO l'assenza di linea si fa centrale al punto da guadagnarsi il titolo e provocare in chi si ritrova improvvisamente "sconnesso" reazioni eccessive, di chi non sa più dove sbattere la testa. E' quel che accade a un gruppo di parenti in vacanza in uno chalet fuori San Martino di Castrozza. Il proprietario è Ettore Ranieri (Bentivoglio), che lì con la sua compagna in cinta (Crescentini) accoglie i due propri figli giovani (uno dei quali assieme alla fidanzata), il fratello carrozziere di lei (Memphis) e - successivamente - un terzo fratello in fuga da una clinica per malattie mentali (Fresi). Presenti sul posto anche la domestica Olga e sua figlia, che presto farà comunella col più giovane dei Ranieri. Escluso Ettore, scrittore di successo legato a un modus vivendi lontano da social e cellulari, sono tutti legatissimi ai loro cellulari, per un motivo o per l'altro, e quando per la tormenta (o almeno così pare) le linee cadono, il panico sembra impossessarsi di ognuno. E' così impossibile vivere senza la vicinanza virtuale di amici e conoscenti, senza l'asta online o il torneo di poker su schermo? La prima risposta è sempre sì, la seconda dovrebbe magari considerare quanto tutto ciò annulli i contatti diretti, la socialità vera. Ettore vorrebbe farlo capire, ma non sembra che chi lo ascolta sia disposto a recepire il lodevole messaggio. Uno spunto di rara banalità che fa spazio a un film dall'impostazione chiaramente teatrale, completamente o quasi ambientato tra due camere e un salotto. La sceneggiatura (scritta a più mani) prova a sganciarsi dal macchiettismo iniziale per dare un vago spessore ai personaggi, ma dove ci riesce è quasi esclusivo merito degli attori, con Memphis e Fresi che meglio degli altri interpretano rispettivamente con malinconia ed euforia i fratelli Catenacci: il primo, piuttosto in parte, è il meno esagitato, il secondo riesce a nobilitare con i tempi giusti un ruolo modellato senza fantasia sui nevrotici visionari usi a perdere la bussola. Si esprime con termini desueti, non filtra i pensieri, straparla (quando non urla). La Crescentini azzecca facilmente la parte della romana coatta, Bentivoglio fa il sardonico pater familias scarsamente stimato dai figli e rassegnato a subire i loro meschini comportamenti scuotendo la testa, la domestica dovrebbe rappresentare lo spirito saggio, i quattro giovani rivelano tutta la debolezza del copione non riuscendo a risultare men che modesti in caratterizzazioni puerili ai confini della caricatura. Ma a colpire è soprattutto l'inadeguatezza della regia, poco incline ai tempi della commedia né capace di sfruttare la già non esaltante sceneggiatura. Dire che succede poco è un eufemismo e il finale con parto è una stomachevole concessione a un buonismo accomodante lontano dai maliziosi contrasti cui si punta in apertura. La disconnessione del titolo è solo un espediente utilizzato senza la necessaria convinzione che lascia presto spazio a battibecchi familiari frusti e stucchevoli, mentre le ripetute esibizioni mammellari della bella Gorietti confermano la gratuità di troppe scene (si veda quella di Memphis colle bolle in vasca, parentesi surreale infilata in mezzo senza un perché). Fortunatamente con Fresi in scena il clima si vivacizza un po'. Mattioli nel ruolo del portiere dello stabile di Ettore si vede giusto all'inizio per un unico intervento.
il DAVINOTTI

Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione

ORDINA COMMENTI PER:

Markus 23/2/18 11:05 - 2512 commenti

Una famiglia allargata si ritrova per un week-end in Trentino nel bel mezzo di una bufera di neve... "tragicamente" senza internet. L'idea di base si era appena vista nel film Non c'è campo, quindi l'effetto novità viene a mancare; in ogni caso la storia poteva anche essere dilettevole se non fosse che Marazziti non riesce, mi duole dirlo, a sfruttare adeguatamente un solo fotogramma e di conseguenza il nutrito cast. Anche la virata nel lacrimevole della seconda parte appare malamente accozzata. La telecamera indugia sul seno della Gorietti.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Rambo90 2/6/18 16:49 - 5164 commenti

Commediola non troppo riuscita, che a un'idea promettente non fa seguire una sceneggiatura altrettanto adeguata. Personaggi poco approfonditi (la Gorietti per esempio, che sembra in scena solo per esibire il fisico), rapporti mal scritti e una generale indecisione tra comicità e sentimentalismi. Memphis e Fresi azzeccano qualche battuta e fanno ridere in più occasioni, Bentivoglio invece è sprecato in un ruolo troppo serioso che lo fa apparire spaesato. Nel complesso scivola via (complice breve durata) ma non lascia il segno.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Nando 18/6/18 23:51 - 3165 commenti

Una commedia semplice che cerca di valutare l'assenza di collegamento alla rete durante una vacanza in Trentino in una famiglia allargata. Simpatici Fresi e Memphis che strappano qualche sorriso, inutile e poco appropriata la Crescentini mentre Bentivoglio è il solito attore appropriato. Nel complesso non male, grazie anche alla breve durata, ma rimane una pellicola senza pretese.
I gusti di Nando (Commedia - Horror - Poliziesco)

Piero68 19/6/18 10:10 - 2349 commenti

Commedia corale che pone il focus sul rapporto ormai maniacale che tante persone hanno con i loro apparati elettronici. Ma non solo perché si parla anche di rapporti familiari e dell'ignoranza bestia che ormai impera in alcuni gruppi sociali. L'idea poteva anche essere buona ma le tante deviazioni dalla commedia al serioso con tanto di pistolotti retorici rendono il tutto abbastanza indigeribile. Anche perché i momenti di comicità sono pochi e scadenti e li regalano sempre gli stessi: Memphis e Fresi. Comparto femminile da dimenticare.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il tormentone su Fedez! Ma chi sarà mai costui??
I gusti di Piero68 (Azione - Fantascienza - Poliziesco)

Medicinema 19/6/18 23:07 - 74 commenti

Uscita poco dopo l'analoga opera mocciana, questa nuova pellicola dedicata allo spaesamento da "disconnessione" telematica dal mondo è così confusa e svogliata da spaesare anche lo spettatore. Se il tema centrale può prestarsi a infinite gag e situazioni, quelle qui presenti sono poco divertenti e banali. Bentivoglio santone rimbambito, Memphis e un surreale Fresi sono gli unici motivi per cui si possa ancora parlare di commedia; gli altri sono solo un riempitivo, così come alcune scene (Memphis e l'idromassaggio). Di film così c'è poco bisogno.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Fresi e i suoi deliri.
I gusti di Medicinema (Documentario - Erotico - Musicale)