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IL GUARDIANO INVISIBILE

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Il guardiano invisibile
Titolo originale:El guardián invisible
Dati:Anno: 2017Genere: thriller (colore)
Regia:Fernando González Molina
Cast:Marta Etura, Elvira Mínguez, Francesc Orella, Itziar Aizpuru, Miquel Fernández, Pedro Casablanc, Colin McFarlane, Benn Northover, Paco Tous, Manolo Solo, Ramón Barea
Note:Soggetto dal romanzo omonimo della scrittrice spagnola Dolores Redondo, pubblicato nel 2013 e primo di una trilogia.
Visite:207
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 3
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 9/8/17 DAL BENEMERITO DANIELA POI DAVINOTTATO IL GIORNO 4/10/17
Thriller iberico che saccheggia spudoratamente tutti i luoghi possibili del genere infiocchettandoli con una confezione di lusso in cui i paesaggi baschi bagnati da una pioggia quasi incessante (continua pure sui titoli di coda, dove diventa protagonista assoluta) fanno da suggestivo sfondo. Ad ogni modo l'intreccio è studiato con l'accuratezza di chi conosce a menadito le dinamiche del giallo intinto nel nero e si apre con il ritorno al paesello di Amaia Salazar (Etura), un'ispettrice che se n'era fuggita altrove per allontanarsi il più possibile da sua madre, con cui aveva un rapporto conflittuale rivissuto in lunghi e tediosi flashback (uno dei motivi per cui il film fatica a procedere). Richiamata lì dall'omicidio di una tredicenne collegabile a un delitto del tutto simile di poco precedente, Amaia si mette a capo delle indagini rientrando in famiglia: l'aspettano due sorelle che hanno continuato a lavorare nell'azienda dolciaria del padre e una vecchia zia con la passione per i tarocchi. Affiancando i colleghi locali l'ispettrice torna a incontrare vecchi amici d'infanzia e ad addentrarsi sempre più in un incubo piovoso alla SEVEN (ma con qualche richiamo al nostro SOLANGE, per la violenta dinamica degli omicidi e l'età delle vittime), nel quale comincia - anche per lo spettatore - la caccia all'assassino. I colpi di scena non mancano ma per chi bazzica il thriller non è facile definirli tali; e la soluzione (con spiegone allegato) è fantasiosa quanto il resto, cioè poco: c'è il delitto risalente a 14 anni prima che presenta dinamiche associabili a quelli del momento, ci sono altri casi di ragazze scomparse o barbaramente trucidate rimasti insoluti e che finalmente qualcuno collega e che allargano il campo d'influenza del serial killer, c'è il dolcetto trovato sul pube delle povere innocenti silenziose (che poi tanto innocenti non sono, come la nostra tradizione nostrana insegnava già nei Settanta, non solo in SOLANGE), c'è il racconto della vecchierella secondo il quale un misterioso individuo si aggirerebbe da tempo nelle foreste della zona (e che viene associato al mito del basajaun, una specie di bigfoot)... La sagra del già visto in cui però la regia di Fernando Gonzàlez Molina si concede belle ricerche stilistiche, piazza immagini indubbiamente d'impatto, dirige bene il cast e nel complesso ci regala un thriller la cui colpa maggiore sta forse in una lentezza francamente evitabile: due ore e dieci sono troppe e non era difficile sfoltirle eliminando lungaggini superflue (le telefonate con l'americano, gli scambi in inglese col compagno, i già citati flashback...). Se poi i caratteri principali sono ben delineati, quelli secondari proprio no, con colpevoli superficialità che scadono talvolta quasi nel ridicolo. Insomma, un po' troppe le banalità riverniciate professionalmente, ma questa nuova ondata thriller made in Spain mette in luce un'amore sincero per il genere, una competenza e un gusto nel riproporre certe tematiche che un bel po' d'invidia ce la fa...
il DAVINOTTI

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Galbo 15/9/17 5:52 - 9796 commenti

Un thriller spagnolo dall'ambientazione desueta, i piovosi Paesi Baschi. Il film racconta una caccia ad un serial killer ad opera di una poliziotta locale, osteggiata dalla sua famiglia. Tecnicamente ben fatto, carico di tensione a tratti, ma non esente da difetti, il primo dei quali è la durata eccessiva. Inoltre cade frequentemente nei cliché del genere, il principale dei quali riguarda il personaggio principale, talentuoso ma ricco di problemi personali. Attori bravi.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Daniela 9/8/17 22:12 - 6562 commenti

Quando la vita di una piccola e piovosissima comunità basca viene sconvolta dall'assassinio di alcune ragazze, le indagini sono affidate ad una detective nativa del luogo con molti conti in sospeso con il proprio passato... Dal solito best-seller serialkilleriano, un film di discreta fattura ma zeppo di stereotipi, a partire dalla poliziotta traumatizzata da piccola, facilonerie narrative e vari spunti che restano appesi al nulla, come quello relativo al personaggio del titolo. Non indegno ma insoddisfacente, perdibile nonostante la bella ambientazione pirenaica.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Myvincent 25/8/17 7:57 - 1889 commenti

Ancora un serial killer di adolescenti che ritorna dopo sette anni di inattività, firmando le sue macabre esecuzioni in maniera originale. Ambientato in un minuscolo piovoso luogo dei Paesi Baschi, non aggiunge molto al genere, mischiando le carte con il melodramma familiare e riproponendo il tema dell'ispettore dal passato problematico e che non sorride mai. I toni grigi del colore sono tutt'uno con quelli della noia dello spettatore.
I gusti di Myvincent (Drammatico - Giallo - Horror)