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SBIRULINO

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Sbirulino
Dati:Anno: 1982Genere: comico (colore)
Regia:Flavio Mogherini
Cast:Sandra Mondaini, Gianni Agus, Sergio Leonardi, Tonino Micheluzzi, Toni Ucci, Renzo Ozzano, Fortunato Cecilia, Macha Magall, Sergio Tardioli, Raimondo Vianello (n.c.)
Visite:1051
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 5
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 26/10/10 DAL BENEMERITO IOCHISONO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 9/9/16
Funzionava come incursore televisivo, il pagliaccio ingenuo di Sandra Mondaini che negli Ottanta godeva di una certa notorietà comparendo qua e là col suo inconfondibile costume per regalare un tocco di gioiosità infantile; immaginarlo all'interno di un film a lui dedicato non era facile, data la sua natura di “spalla”, ideale soprattutto quando contrapposta alla posata seriosità di Vianello (che ovviamente fingeva sempre di malsopportarlo). A dargli forma cinematografica viene chiamato Flavio Mogherini, scenografo passato alla regia dimostrando di saper infondere una certa poeticità nei propri lavori (si pensi a PER AMARE OFELIA o CULASTRISCE NOBILE VENEZIANO); esattamente quel che serviva per creare un mondo ai confini del surreale, che parte dal paese in pietra (chiamato Sottilcielo) dove vive Sbirulino per arrivare poi alla grande città, vista naturalmente attraverso gli occhi dell'innocenza. Sulla carta un'operazione ardita ma con le basi per essere realizzata discretamente. Purtroppo il passaggio al prodotto finito, penalizzato da una cronica ed evidentissima mancanza di mezzi (basti pensare alle scene al circo, per le quali vengono in parte utilizzati filmati di repertorio col pubblico che applaude), ci consegna un film terribilmente povero e facile bersaglio della critica; eppure non tutto da buttare, se ovviamente non si ha in odio il tenero pagliaccio inventato dalla Mondaini. Certo, bisogna ben capire che è un film per bambini, che ha limiti chiari e che più che le battute (scadenti) a funzionare è l'italiano stravolto e biascicato di Sbirulino, il saper comunicare - anche con poche parole di senso compiuto - di chi ha un cuore grande, non guarda mai al denaro come fonte di ricchezza vera e si spaventa magari all'idea di incontrare la “gallina nera”, un animale che morde il sedere ai poveri passanti nella notte (ma sarà proprio la stessa gallina nera, nel finale, a ricondurre Sbirulino in volo dalle cascate dove s'era perduto fino alla sua Sottilcielo, dimostrando che veri nemici qui non ne possono esistere). Se la prima parte ci mostra la vita improbabile del nostro pagliaccio al paese, dove vive in casa col suo amato cavallo, gioca a scopa al bar, fa i dispetti al parroco e lavora a maglia (!), la seconda lo vede raggiungere Roma per consegnare ai cugini Sbiruloni parte dell'eredità del ricco e defunto zio Sbirulo (!!). E così, dopo una carrellata sulle classiche bellezze della città eterna coi suoi preziosi ruderi (“Ma c'è tutti buchi a Roma... non me l'avevano detto che era tutta rotta”), eccolo prendere possesso della sua stanza all'hotel per scoprire che comunica con quella del ricco commendator Brescioni (Agus), destinato a diventare la vittima prediletta. Purtroppo l'interazione con Agus si rivela meno divertente del previsto e il film continua a mostrare le sue pecche, con qualche simpatica trovata qua e là (Sbirulino infilato nel canestro per un bel pezzo dopo aver fatto sbagliare il punto alla squadra del commendatore), la quasi invisibile comparsata di Raimondo Vianello tra i giudici della partita, il duo di criminali da barzelletta modellati in parte sul Gatto e la Volpe di Pinocchio. Accenni similfelliniani nel finale (con le belle musiche di Pippo Caruso) dopo che però, nella lunga parte al circo, si era raggiunto il punto più basso, con Sbirulino a impazzare tra numeri terribili. Sopra ad ogni cosa, comunque, a colpire è come sempre l'inconfondibile eloquio bambinesco della Mondaini, che ispira tenerezza e sta indubitabilmente alla base del successo del personaggio.
il DAVINOTTI

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Cotola 17/11/17 0:21 - 6526 commenti

Sbirulino al cinema: idea pazzerella come il protagonista del film. Peccato non si sia puntato maggiormente sulla vena surreale e un po' poetica che avrebbe dato linfa all'opera. E invece ci si deve sorbire una serie di scombicchierate avventure senza una vera trama e un filo logico in comune, se non il personaggio interpretato dalla Mondaini. Difficile capire a chi si potesse rivolgere una pellicola simile: non credo ai bambini e francamente, causa noia, nemmeno agli adulti. Tuttavia è talmente e strambo e particolare che gli potete dare un'occhiata, se vi capita l'occasione.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Iochisono 23/12/10 20:05 - 133 commenti

Non saprei da dove cominciare. Diciamo che portare Sbirulino in un film diventa impresa subito straniante se si sceglie la via del surreale adulto (Sbirulino è inserito in un contesto lievemente fiabesco ma non esattamente adatto ai più piccini). All'inizio del film lo vediamo trascorrere le sue serate giocando a carte in osteria col sindaco e altri uomini del paese... Il tutto poi precipita in un grottesco imbarazzante a causa di una realizzazione estremamente raffazzonata, quasi dilettantesca, sicuramente dovuta a scelte produttive spregiudicate, dato il livello dei nomi coinvolti.
I gusti di Iochisono (Commedia - Horror - Poliziesco)

Deepred89 6/9/16 10:09 - 2876 commenti

Prodotto completamente anomalo, sbagliato, poveristico, privo di qualsivoglia destinatario e ibernato in un limbo di sgrammaticatura (incredibile la firma di Mogherini) e ricercato infantilismo che lo rende fuori di ogni epoca e di ogni contesto. Involontaria esaltazione dello stile rétro con qualche momento di rozza (e sempre involontaria) poesia, in grado di sprigionare fascino dalle pezze sparse nel suo montaggio e dalle stranianti ambientazioni (il paesello gotico, la cascate). Per i pochi che riusciranno a tollerarlo, un possibile cult.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Dusso 25/1/17 22:06 - 1494 commenti

Nonostante la popolarità all'epoca del personaggio di Sbirulino un film che in ogni caso probabilmente ai botteghini sarebbe andato male; così è stato. Fa molta tenerezza il personaggio di Sbirulino cosi come alcuni tocchi surreali; trash invece la scena finale con la gallina nera ma tutto il film è girato con pochi mezzi (vedere gli inserti degli spettatori al circo), pure con inquadrature spesso discutibili. Il ritmo invece è abbastanza veloce. C'è un fugace cameo di Vianello.
I gusti di Dusso (Commedia - Giallo - Poliziesco)

Geppo 8/12/16 23:19 - 244 commenti

Sbirulino è simpatico, noto e tenero, per carità, ma è stata secondo me una decisione sbagliata utilizzarlo al cinema. Il personaggio era decisamente adatto per la tv, non per il cinema. Manca al film una vera trama necessaria ad un personaggio cinematografico. Il risultato è pessimo, troppo tirato via, senza idee né una vera e propria sostanza. In certi momenti si nota un autentico disorientamento del regista (anzi, a dire il vero la mano del regista non si nota per niente). Esperimento non riuscito.
I gusti di Geppo (Commedia - Erotico - Poliziesco)