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LA SETTIMA VITTIMA

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La settima vittima
Titolo originale:The Seventh Victim
Dati:Anno: 1943Genere: giallo (bianco e nero)
Regia:Mark Robson
Cast:Kim Hunter, Tom Conway, Jean Brooks, Isabel Jewell, Evelyn Brent, Erford Gage, Ben Bard, Hugh Beaumont
Visite:807
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 14
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 6/11/08 DAL BENEMERITO MASCHERATO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 27/8/17
Decurtato di venti minuti perché il produttore Val Lewton s'impuntò nel volerlo affidare all'esordiente Mark Robson accettando di conseguenza che il film venisse inserito in una categoria di budget inferiore, il film perde per strada inevitabilmente parte della sua chiarezza rischiando di apparire fin troppo raffazzonato, data anche la complessità della trama. La storia comincia dal momento in cui la giovane Mary Gibson (Hunter) viene avvertita, nel collegio dove risiede, che la sorella Jacqueline (Brooks), unica sua parente in vita, da sei mesi non paga più la retta per lei. Preoccupata, Mary parte alla volta di Manhattan per capire che fine abbia fatto, ma capisce presto che dietro a quell'assenza si cela qualcosa di losco. L'azienda di cosmetici di cui era proprietaria Jacqueline è stata venduta e nessuno pare sapere dove la donna sia. Solo dopo qualche indagine si fa avanti un medico in pensione (Conway) che dice di averne notizie e in effetti, pur se per pochi istanti, la misteriosa Jacqueline ricompare alla sorella dietro una porta per poi svanire nuovamente. Cosa sta succedendo? Lo si scoprirà lentamente, alzando il sipario su una lugubre setta di cui sembra che la donna facesse parte. Nel frattempo un investigatore privato che qualcosa aveva scoperto muore e il marito di Jacqueline affianca Mary (che ignorava di avere un cognato) nel tentativo di svelare i tanti interrogativi. Il film comincia bene, incuriosisce grazie alle sue sfumature thriller che recano inconfondibilmente la mano di Lewton (probabilmente meno dietro le quinte del previsto), imposta bene la storia nonostante la non esaltante performance dell'esordiente Kim Hunter (diventerà celebre interpretando Zira nella saga del PIANETA DELLE SCIMMIE) e la prima parte si svolge correttamente sviluppando una trama da giallo classico strutturata con accuratezza. Nel prosieguo però, con l'entrata in scena della sorella dispersa, si avvertono le forzature del soggetto, che troppo vuol nascondere complicando artificosamente le ricerche ed evidenziando nel contempo la debolezza degli elementi di contorno (a cominciare dal poeta fallito), concausa di un sensibile calo d'interesse. A tratti si coglie fortemente nel segno (l'ombra che minaccia la protagonista da dietro la tenda della doccia ha visibilmente influenzato Hitchcock nella creazione del più celebre omicidio nella storia del cinema), altre volte si intuiscono ottimi spunti (l'inseguimento notturno finale) la cui realizzazione non pare però all'altezza. La carne al fuoco è tanta (si pensi all'idea della stanza d'albergo dove diene ritrovata solo una sedia con un cappio appeso sprao), ma tra tagli della produzione e personaggi scarsamente incisivi l'impressione è quella delle buone intenzioni affogate da una regia inadeguata alle ambizioni del progetto, che si chiude peraltro con un finale affrettatissimo incapace di sfruttare la forza degl intendimenti primari. Poteva essere un thriller innovativo e cardine nella storia del genere; lo è solo parzialmente, scontando una piattezza narrativa aggravata da una fumosità penalizzante.
il DAVINOTTI

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Undying 4/9/09 7:17 - 3971 commenti

Alla ricerca della sorella scomparsa a New York, la protagonista s'imbatte nella misteriosa setta dei Palladisti, sorta di buonisti adoratori del Maligno, portati a uccidere solo se costretti. Lewton (produttore/sceneggiatore di ottimi film d'atmosfera; tra i migliori, Il bacio della pantera) e Robson portano in evidenza un culto satanico compiuto non più di nascosto e in maniera occulta: al contrario nella quotidianità e alla luce del sole. Il film è un piccolo saggio di bravura per come decompone e demolisce i luoghi comuni cui certo cinema di genere aderisce, spesso senza inventiva.
I gusti di Undying (Horror - Poliziesco - Thriller)

Il Gobbo 7/11/10 22:39 - 2990 commenti

La banalità del Male? Lewton col fido Robson confeziona un noir tentato dall'horror secondo la ricetta che caratterizzerà il suo aureo periodo RKO (le cose più paurose sono quelle che non si vedono), di buon effetto grazie ai giochi d'ombra del grande Musuraca e senza happy end. Il tono sembra a tratti dimesso, ma è quello giusto per una storia che vede tutti perdenti, il che dà al film una certa arditezza. Da rivalutare.
I gusti di Il Gobbo (Gangster - Poliziesco - Western)

Homesick 30/4/11 10:33 - 5714 commenti

Non eguaglia la carica visionaria e le atmosfere inquietanti de Il bacio della pantera, ma con il capolavoro di Tourneur e gli altri classici RKO prodotti da Val Lewton condivide la distintiva capacità di evocare il mistero e l’orrore facendoli lievitare dalla realtà quotidiana attraverso l’utilizzo di ombre, allusioni ed ellissi. L’intreccio conta molte trovate che faranno strada nella storia del cinema thrilling: la congrega satanica pre-Rosemary’s baby, le minacce dietro la doccia e in metropolitana, l’inseguimento notturno e lo sconvolgente finale.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La porta si chiude e poi… il rumore di una sedia che viene scalciata.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Daniela 6/11/17 1:38 - 6554 commenti

Una collegiale va alla ricerca della sorella maggiore misteriosamente scomparsa nella grande città... Giallo gotico che esteticamente richiama gli horror low-cost di Jacques Tourneur, apprezzabile per la capacità di imbastire un racconto che, senza mostrare alcuna violenza (le morti sono tenute fuori campo), tiene desto l'interesse con una sensazione costante di minaccia incombente. Confezione elegante con alcune sequenze memorabili, in particolare quella con Hunter sotto la doccia minacciata da una donna di cui intravediamo solo la sagoma. Nel cast spicca il volto "egizio" di Jean Brooks.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Mascherato 6/11/08 12:16 - 588 commenti

Robson, al suo esordio sotto l'egida di Val Lewton, fa le prove per Bedlam, Il vampiro dell'isola e Ghostship, noir/horror che caratterizzarono la prima parte della sua carriera. Qualche buona idea (la scena della doccia e l'inseguimento notturno di cui è vittima Jacqueline Gibson) ed un epilogo senza speranza (un bel pugno nello stomaco per gli spettatori dell'epoca) non risollevano comunque il film che resta tedioso (il ritmo latita) ed improbabile come gran parte dei suoi personaggi.
I gusti di Mascherato (Fantascienza - Horror - Thriller)

Enzus79 19/9/12 10:44 - 1534 commenti

Un giallo con belle atmosfere che si avvicinano al cupo. La suspence forse latita e non siamo ai livelli de Il bacio della pantera, ma la storia diventa interessante sempre più col passare dei minuti. Jean Brooks è ottima nel ruolo di dark lady. Produttori come Val Lewton non ce ne sono più...
I gusti di Enzus79 (Fantascienza - Gangster - Poliziesco)

Rambo90 5/2/15 1:37 - 4927 commenti

Giallo a tinte dark che crea un'ottima atmosfera, regalando alcune scene davvero inquietanti e ben fotografate (con uso dei chiaroscuri davvero azzeccato). La prima parte è quella più misteriosa, nonchè la migliore, dove l'intreccio riesce a essere coinvolgente e complicato allo stesso tempo. Dall'entrata in scena della setta in poi la storia si fa più melodrammatica, perdendo in fascino ma restando su buoni livelli. Da vedere.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Saintgifts 11/11/11 23:08 - 4099 commenti

Notevole per la fotografia e le atmosfere di mistero e per alcune scene che se estrapolate e inserite in un trailer sarebbero un ottimo richiamo pubblicitario per un film. In realtà la sceneggiatura è frammentata e a tratti veramente poco credibile, gli attori sono piuttosto ingessati (fanno eccezione Kim Hunter e Jean Brooks) e privi di espressioni emotive adeguate al contesto. Notevole la costruzione del finale. Un sacco di idee che se realizzate diversamente (magari con una diversa regia) avrebbero dato vita ad un ottimo film.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Myvincent 20/9/13 22:39 - 1888 commenti

Fatata e singolare come pochi, la narrazione procede lentamente e ipnotica verso una dimensione terrificante dove s'intromette anche l'elemento demoniaco, che spinge una delle protagoniste verso gesti inconsulti. Ma, oltre a un vero horror d'epoca, è anche un viaggio dentro le contorti componenti della mente umana che la fragilità umana può rendere ancora più labili.
I gusti di Myvincent (Drammatico - Giallo - Horror)

Luchi78 29/8/11 13:53 - 1516 commenti

Scarno nella durata ma essenziale, quest'opera di Robson ha la dote di non sembrare affatto un film datato, ma anzi, denota una notevole attualità andando a richiamare satanismo, complotti di assassinio e la bellezza senza tempo di Jean Brooks. Precursore del genere noir-horror, unica pecca il richiamo patetico ai principi del bene sul male citando tratti del Padre Nostro, tanto per ricordarci che siamo in America e non bisogna tirare troppo la corda...
I gusti di Luchi78 (Comico - Fantastico - Guerra)

Rufus68 3/1/17 22:20 - 1352 commenti

Ancora un gioiellino della scuderia Lewton (nonostante patisca qualche prosaica lungaggine nella parte centrale). Non importa chi sia il regista: l'impronta stilistica è unica. Si lavora sulla sottrazione e l'ellissi, suggerendo ciò che non viene mai mostrato; allo spettatore l'onere e il brivido di completare il non detto. Raffinato anche il tessuto della sceneggiatura, intarsiato com'è di citazioni (Donne, Wendell Holmes, Dante, francese, latino). Delicato e quasi subliminale l'uso della musica. Figurativamente indimenticabile la Brooks.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La sedia e il cappio nella camera deserta.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Faggi 21/10/15 10:58 - 932 commenti

Imperdibile film fatto tutto di atmosfere ed espressivo uso del bianco e nero. Vera chicca per gli esegeti dei generi, considerando il melange tra giallo, noir e horror. Da vedere e rivedere per apprezzare e capire come si può fare molto con poco. Evocare e suggerire sono infatti le parole chiave di questo prodotto per palati fini e per tutti i seguaci delle produzioni del mago Val Lewton. La categoria estetica del "less is more" trova qui un esempio compiuto. Da collezione e da sogno lucido...
I gusti di Faggi (Fantascienza - Giallo - Poliziesco)

Metakosmos 4/12/15 23:08 - 126 commenti

Noir-horror di immensa importanza dall'atmosfera cupa plasmata dall'ottima fotografia e dai giochi d'ombra, oltreché per le profonde introspezioni psicologiche. Di altrettanto valore è il personaggio dell'affascinante Jacqueline, la vera protagonista del film, che ruba la scena a tutti grazie al suo aspetto affascinante e all'immagine di eroina dark e tragica. Trattando coraggiosamente temi come il satanismo, il suicidio e il lesbismo il film si pone come un'opera maledetta nella Hollywood dell'epoca, un grande esempio di cinema alternativo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'agghiacciante finale, che getta una luce diversa su tutto ciò che si è visto precedentemente.
I gusti di Metakosmos (Giallo - Horror - Western)

Fedeerra 21/10/17 5:55 - 101 commenti

Al di là del fosco racconto satanico La settima Vittima ha la straordinaria capacità di suscitare nello spettatore sentimenti angoscianti di identificazione. Il regista ha lasciato infatti che fosse la nitida voce della sua "inerme" protagonista, qui una sorta di poetessa moritura, a evocare la fine (e l'inizio) della sua opera: "Io corro alla morte... e la morte mi incontra veloce... e tutti i miei piaceri sono svaniti". Una girandola di generi a contrasto, un intrecciarsi di reale e soprannaturale, un clamoroso capolavoro.
I gusti di Fedeerra (Drammatico - Horror - Thriller)