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DOLLARI SPORCHI

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Dollari sporchi
Titolo originale:Dead presidents
Dati:Anno: 1995Genere: drammatico (colore)
Regia:Albert Hughes, Allen Hughes
Cast:Larenz Tate, Keith David, Chris Tucker, Rose Jackson, Bokeem Woodbine, N'Bushe Wright, Martin Sheen, Seymour Cassel
Visite:265
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 2
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
I fratelli Hughes, dopo un esordio (NELLA GIUNGLA DI CEMENTO) che non ha convinto quasi nessuno, centrano con questo DEAD PRESIDENTS il bersaglio giusto: la critica plaude (relativamente) all’ampio respiro dell'opera e trova un'alternativa di colore al NATO IL QUATTRO LUGLIO di Oliver Stone. Sì, perché la storia è simile e riguarda le difficoltà dei reduci del Vietnam incontrate al momento del reinserimento in società. Il protagonista attraverso i cui occhi viviamo la vicenda è Larenz Tate, discreto attore nero che subito ci fa capire la prospettiva adottata dai due registi. La prima parte riguarda le brevi esperienze di vita di Anthony Curtis (Tate), che sceglie contro il volere della famiglia di partire per il Vietnam (molto bello il passaggio alla giungla vietnamita, operato attraverso uno scambio repentino del fondo durante una corsa tra le case di Tony). Scaraventato nell'inferno verde il ragazzo vivrà la guerra non differentemente da quanto ci si aspetta; tanto che sicuramente la lunga parentesi vietnamita poteva essere sintetizzata guadagnandoci in efficacia. E’ infatti la terza parte, con il ritorno a casa della ragazza che aveva lasciato (incinta) e il traumatizzante impatto con una realtà in cui Anthony non trova più un posto per lui, a rappresentare al meglio la drammaticità del film. E’ da qui in poi che finalmente si riesce ad apprezzare appieno il lavoro dei fratelli Hughes. E tutta la scena della rapina, pur non originale, ha una sua forza innegabile. Un po' tardi però...
il DAVINOTTI

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Cotola 17/10/15 1:03 - 6621 commenti

All'inizio sembra il solito film sulla gioventù nera un po' sbandata e dedita a crimini di vario tipo. Ben presto però c'è un cambio di rotta e si viene catapultati in pieno war-movie. Poi si cambia di nuovo e ci si trova dinanzi al difficile reinserimento del protagonista reduce dal Vietnam, finché nell'ultima mezz'ora non si sfocia in pieno crime-movie. Insomma un bel minestrone che però si rivela facilmente digeribile grazie alla buona capacità dei registi di padroneggiare temi e generi. Peccato che sia tutto un po' troppo schematico ed usuale. Non male.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Anthonyvm 23/2/18 14:33 - 490 commenti

Il difetto principale del film è che in nemmeno due ore vuole raccontare un'epopea mica male, che va dalle prime esperienze adulte del giovane protagonista alla sua esperienza in Vietnam, dal suo difficile reinserimento nella società (è afroamericano, quindi problemi a iosa) alla rapina a mano armata. Il film scorre, è interessante, ma c'è troppo da narrare e così tutto sembra superficiale o fuori luogo (la parentesi bellica è assurdamente violenta, poteva reggere da sola un film diverso). Dovrebbero trarne una miniserie: la guarderei subito.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le scene ambientate in Vietnam, crudissime e dettagliate: su tutte spicca il soldato sventrato e con i propri genitali adagiati nella bocca.
I gusti di Anthonyvm (Animazione - Horror - Thriller)