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FIRETRAP - INCUBO DI FUOCO

All'interno del forum, per questo film:
Firetrap - Incubo di fuoco
Titolo originale:Firetrap
Dati:Anno: 2001Genere: action (colore)
Regia:Harris Done
Cast:Dean Cain, Richard Tyson, Mel Harris, Lori Petty, Steven Williams, Vanessa Angel, Jim Storm, Dale Godboldo
Note:E non "The fire trap". Ka "One last heist" o "Out of time".
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: n.d.N° COMMENTI PRESENTI: 0
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 18/8/09 DAL DAVINOTTI
Un INFERNO DI CRISTALLO in versione low budget, con un gruppo sparuto di persone intrappolate in un palazzone preda delle fiamme. E dire che il film era cominciato in tutt’altra maniera... Stavamo seguendo le imprese di uno dei tanti emuli del Tom Cruise di MISSION IMPOSSIBLE: lui e il suo socio che lo guida dall’immancabile furgoncino superattrezzato stavano compiendo l’ennesima rapina high-tech. Poi ci avevano mostrato le di lui moglie e figlia, lasciate sole per tre anni causa carcere. Sembrava insomma un noir modesto con tanto di inseguimenti, action dozzinale e ladro gentiluomo, mentre poi invece ci sbattono in un grattacielo dove una misteriosa azienda custodisce un microchip che il nostro eroe, travestito da poliziotto, va lì per sottrarre. Ma non è l’unico. Dietro al preziosissimo microchip ci sono pure la CIA, un doppiogiochista, amanti, vecchi avvocati casanova e altro ancora. Tutti insieme appassionatamente quando scoppia l’incendio che richiama pompieri e giornalisti. Salgono in cattedra musiche ed effetti speciali (senza eccellere), l’azione si fa più tesa così come il clima tra i componenti del gruppo d’intrappolati. Tutto ampiamente prevedibile (tranne forse l'apparente inettitudine dei pompieri, ininfluenti); un B-movie che non demerita troppo ma di certo non offre nulla d’interessante, palesando gli evidenti limiti di budget a cui si è accennato. Il trionfo della mediocrità, anche se poi per una serata all'insegna della spensieratezza può pure andar bene...
il DAVINOTTI