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I SENZA NOME

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I senza nome
Titolo originale:Le cercle rouge
Dati:Anno: 1970Genere: gangster/noir (colore)
Regia:Jean-Pierre Melville
Cast:Alain Delon, Gian Maria Volonté, Yves Montand, Bourvil, François Périer, Paul Crauchet, Paul Amiot, Pierre Collet, André Ekyan, Jean-Pierre Posier
Visite:2429
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 36
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Il film si apre su una citazione buddista che giustifica il titolo originale (LE CERCLE ROUGE): “Se è scritto che due uomini, anche se non si conoscono, debbono un giorno incontrarsi, può accadere loro qualsiasi cosa e possono seguire strade diverse, ma il giorno stabilito, ineluttabilmente, essi si ritroveranno in questo cerchio rosso”. Così accadrà ai due protagonisti, Alain Delon e Gian Maria Volonté (il primo appena uscito di galera, il secondo evaso durante un trasferimento in treno), incontratisi per caso e decisi, con la complicità di un ex poliziotto tiratore scelto (Yves Montand), a rapinare una gioielleria di Place Vendôme. Il film è l'ennesimo esempio della quintessenzialità dello stile di Melville: poche parole, poca azione, un soggetto scarno e una sceneggiatura senza fronzoli. L'unico personaggio cui viene concessa un po' di umanità è il commissario interpretato da Bourvil (al suo ultimo film), per il resto sguardi di ghiaccio, indifferenza e in definitiva una certa stucchevolezza. Il noir francese (o meglio il polar) si specchia in Melville denotando una forza espressiva e un rigore non indifferenti ma anche un coinvolgimento relativo. Quasi nulla è concesso alla spettacolarizzazione, mentre si lavora molto sulla credibilità della vicenda, che vedendo lavorare insieme tre professionisti del crimine lascia poco spazio allo spessore dei loro sentimenti. Colonna sonora minimale, regia secca, interpretazioni all'altezza (ma Volonté non ha modo di brillare più di tanto, considerando quanto poco loquace sia il suo personaggio). Se qualcuno avesse intenzione di imparare cos'è il polar, LE CERCLE ROUGE può valere come paradigma.
il DAVINOTTI

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Galbo 25/2/10 5:34 - 11008 commenti

Uno degli ultimi film del regista francese Melville, è un bel noir che ha per oggetto una rapina ad una gioielleria. Il regista mette insieme un ottimo cast e realizza una pellicola che nonostante la lunghezza non indifferente, appare essenziale ed estremamente curata per quanto attiene alla caratterizzazione dei personaggi, ambientazione e realizzazione tecnica (con la sequenza della rapina decisamente da ricordare).
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Il Gobbo 22/7/07 23:39 - 3011 commenti

Superlativa prova di Jean-Pierre Melville, nata da una sfida personale ("girare un noir a colori"): scabro e serrato come sempre, in 136 minuti non un'inquadratura, un taglio o una parola (ce ne sono poche, peraltro) sono di troppo. Attori formidabili, grande prestazione del comico Bourvil nel ruolo dell'inesorabile poliziotto. Sequenza della rapina da mandare a memoria (ma splendida anche la ricognizione di Montand nella gioielleria di Place Vendome).
I gusti di Il Gobbo (Gangster - Poliziesco - Western)

Renato 29/5/09 11:55 - 1495 commenti

Se li chiamano "polar" ci sarà un motivo, ed infatti il film è freddo come il ghiaccio. Tolta questa freddezza programmatica, che si ritrova anche a livello cromatico, il film mi è comunque piaciuto: secco, ben costruito e con un alto senso morale. Certo la differenza coi coevi polizieschi italiani è totale: qui si respira un'aria nichilista davvero notevole. Grande tensione nella scena della rapina, girata in modo magistrale. Un po' sacrificato Volonté, a mio avviso, mentre Delon è perfetto.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Yves Montand alle prese coi suoi fantasmi personali (ragni, topi, serpenti) è una sequenza che si fa ricordare.
I gusti di Renato (Commedia - Drammatico - Poliziesco)

Cotola 22/2/10 0:33 - 7108 commenti

Discreto noir melvilliano che presenta tutte le caratteristiche dei film del regista francese: azione, introspezione dei personaggi, ritmi dilatati, lunghe scene di silenzio. Peccato che il livello sia inferiore ad altre pellicole. Tuttavia la mano del grande regista si vede e si sente: basti citare la splendida sequenza della rapina che è semplicemente da manuale. Non un capolavoro ma nemmeno un film che si perde nella massa indistinta del genere.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Tarabas 27/11/09 23:27 - 1631 commenti

La solita "rapina del secolo" offre a Melville la scusa per riflettere sul valore della legge, che sia dello Stato o della mala. La Polizia viola la legge per servire una causa giusta, il malvivente non può, perché la giustizia del crimine è rapida e spietata. Impeccabile messa in scena, ogni elemento sotto controllo, regia inconfondibile. Nel cerchio rosso, bersaglio del fato, si incontrano flic senza scrupoli e banditi senza speranza. Unico difetto, solo Bourvil e Montand (bravissimo) hanno personaggi di spessore. Di Corey e Genco non sapremo mai nulla.
I gusti di Tarabas (Commedia - Gangster - Western)

Daniela 31/5/16 15:14 - 8329 commenti

Un rapinatore appena uscito di galera, un sospettato ricercato dalla polizia, un ex poliziotto alcolizzato: sono i componenti della banca intenzionata a svaligiare una gioielleria molto ben protetta... Ed è propria la lunghissima sequenza della rapina, quasi in tempo reale e priva di dialoghi, quella che ha fatto iscrivere nel novero dei migliori polar un film rigoroso nel suo pessimismo circa la natura umana, girato con maestria collaudata e annoverante un magnifico cast: se Delon e Volonté sono funzionali, Bourvil e Montand disegnano due indimenticabili figure contrapposte di sbirri.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La fuga di Volonté dal treno; Montand in preda al delirium tremens; il finale.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Rebis 21/3/10 18:02 - 2075 commenti

"Condicio sine qua non" per intendere la rilettura melvilliana del polar è amare (e conoscere) il genere senza reticenze, diversamente riforma e afflato resteranno muti. In linea con la sua poetica Le cercle rouge è più un'astrazione che un'operazione di genere. Melville lavora sull'amplificazione dei tempi in un racconto prototipico e sulla sublimazione dei caratteri: ne deriva più atmosfera che storia, più teoria che psicologia e, nello specifico, allarma la trascuratezza - conseguente? - dei dettagli ambientali, nonché un uso un po' posticcio e pretestuoso della filosofia orientale. Algido.
I gusti di Rebis (Drammatico - Horror - Thriller)

Capannelle 30/12/09 14:43 - 3587 commenti

Melville non tradisce il suo stile minimale e distaccato. La storia è tutto sommato tradizionale e presenta personaggi di poche parole e "schiacciati dal destino". Un po' di filosofia, immagini particolari che sottolineano l'intima durezza del racconto, la tensione della rapina ma nel complesso il racconto non entusiasma. Bene Delon e Bourvil, decisamente sprecato Volontè.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Matalo! 13/7/08 2:39 - 1364 commenti

Anche se non perfetto "I senza nome" vanta una tra le più belle architetture per una rapina mai realizzate sullo schermo. Lo sguardo di Melville è sempre cinicamente distaccato; non c'è fuga dal nichilismo. Delon e Montand perfetti, Volontè un po' spaesato. Pessima la scena della forzata astinenza da alcool di Montand; sempre perfette le ambientazioni; in ogni angolo, in ogni casa siamo sempre e solo in Francia.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La forgiatura dei proiettili fatta da Montand.
I gusti di Matalo! (Commedia - Gangster - Western)

Enzus79 18/11/09 11:22 - 1598 commenti

Bel noir, girato da un esperto del genere. Il film si apre con un detto buddista in cui si dice che due estranei possono incontrarsi un giorno, fare le stesse cose per poi dividersi. C'è poca azione, così come pochi dialoghi, ma il film si fa sempre più interessante quando si avvicina alla fine. La scena della rapina sembra interminabile, ma è girata con pignoleria ed efficacia. Bravi gli attori.
I gusti di Enzus79 (Fantascienza - Gangster - Poliziesco)

Rickblaine 18/11/09 9:44 - 635 commenti

Tre uomini più l'ideatore tentano e riescono a rapinare una gioielleria. Il problema sorge nel momento in cui i gioielli devono essere piazzati. L'inizio è un po' lento, il prosieguo è molto meglio, nonostante la presenza di un freddo Delon. Introspettivo e polemico contro le autorità che drammatizzano i reati colpevolizzando tutti. Bravi Volontè e Montand.
I gusti di Rickblaine (Fantascienza - Horror - Thriller)

Saintgifts 6/6/13 0:57 - 4099 commenti

L'ineluttabilità del destino quando traccia un cerchio rosso racchiudendo all'interno due persone, ma anche la precisione scientifica nel fondere assieme piombo, antimonio e stagno, calco e chiave allo stesso momento. Molto tempo dedicato (bene) al cerchio rosso, il tempo giusto dedicato (altrettanto bene) alla lega che si trasforma in pietra filosofale, poco tempo dedicato a un finale che chiosa malamente, senza nemmeno un premio di consolazione alle due idee alla base del film. Non unico neo a macchiare un buon film, ma è quello determinante.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Yves Montand che annusa la fiaschetta di liquore, ma non ne beve.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Nando 21/2/11 10:32 - 3354 commenti

Tre individui si accordano per compiere un furto presso una prestigiosa gioielleria parigina. Una pellicola rarefatta ma mai banale che narra con lucidità le vicende dei tre uomini molto diversi tra loro. Lo sviluppo narrativo è impeccabile ed il cast notevole. Amaro e pessimistico finale.
I gusti di Nando (Commedia - Horror - Poliziesco)

Rufus68 7/8/17 22:59 - 2706 commenti

Il noir di Melville perde un po' di umanità e acquista forza d'astrazione massima sin quasi ad annullare i dialoghi (la sequenza del colpo alla gioielleria). L'essenzialità lo rende apparentemente freddo (e assolutamente diverso da ogni prodotto europeo), ma perfetto per inscenare la tragedia, ovvero la rappresentazione della vicenda umana schiacciata da un destino avverso e impossibile da sfuggire. Impeccabile tutto il cast.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Giùan 15/6/13 15:24 - 2679 commenti

Ciò che all’occhio “critico” più piace sottolineare ne Le cercle rouge è come la “orientale” disciplina melvilliana si applichi senza alcuna concessione o deroga al suo stellare cast, che anzi esacerba e incrudelisce, per contrasto, lo stile oltranzisticamente classico del samurai francese. Tuttavia è proprio la programmaticità del film a risultare alla lunga respingente, come l’ambizione un po’ egocentrica del’autore. Alcuni momenti (il colpo) centrano l’obiettivo della trasfigurazione. Bravi Delon, Montand e Bourvil, fuori contesto ma diligente Volontè.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L’assassinio in aperta campagna dei sicari; Gli spari di Montand.
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Myvincent 5/1/17 23:22 - 2351 commenti

Tre mostri sacri del cinema di tutti i tempi danno il loro volto a un noir tutto francese che ha come oggetto un furto altamente professionale in una gioielleria di Place Vendome. La lunga e ansiogena scena del crimine, fra antifurti disinnescati e peripezie varie, tiene col fiato sospeso e la classe registica è indiscutibile. La fisionomia francese di Delon si scontra con quella italiana di Volonté mentre su tutto campeggia la smorfia virile di Montand.
I gusti di Myvincent (Drammatico - Giallo - Horror)

Nicola81 4/1/14 19:31 - 1733 commenti

Uno dei migliori noir francesi di sempre, ma a patto di accettarne l'impostazione. Scordiamoci violenza, sparatorie e inseguimenti mozzafiato: Melville sottrae criminali e poliziotti a ogni tentativo di mitizzazione, i personaggi si esprimono più con i gesti e i silenzi che con le parole e su tutto dominano la casualità e un destino ineluttabile. Grande professionalità, poco spettacolo. Ottima la prova corale del cast: Volonté un po' sacrificato, impeccabili Delon e Montand, ma il migliore è un Bourvil al suo commiato nei panni del commissario.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'incontro tra Delon e Volontè; La rapina.
I gusti di Nicola81 (Gangster - Poliziesco - Thriller)

Il Dandi 1/1/13 19:04 - 1614 commenti

Quasi un film muto (di cui consiglio la visione in originale anche a chi non intende il francese) in cui il ritmo serrato della tensione drammatica convive con la dilatazione di quei tempi morti, solitamente assenti nel cinema, di cui invece la vita reale abbonda. Un noir perfetto, pienamente virile (l'unica donna appare solo in fotografia), i cui protagonisti potrebbero tradirsi da un momento all'altro e non lo fanno mai, andando incontro al loro ineluttabile destino. Per me un capolavoro assoluto.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Delon conquista la fiducia dell'animale braccato Volonté tirandogli un pacchetto di Gitanes e un accendino: Volonté abbassa la pistola e ringrazia.
I gusti di Il Dandi (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Mickes2 14/1/12 18:15 - 1551 commenti

Straordinario noir che fa dei tempi dilatati e dell'atmosfera cupa, rarefatta e opprimente i suoi punti di forza. Melville lavora di sottrazione scarnificando un intreccio dotato di grande fascino e tensione: polizia corrotta, spie, doppiogiochisti: si riflette sulla moralità dell'essere umano e sul valore sentimenti; ed in più l'autore francese mette in scena una riuscitissima indagine di un sistema sull'orlo del baratro. Grandioso il tratteggio dei personaggi, così antieroici, laconici, dei perdenti senza ideali e con pochi obiettivi.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Lo sguardo di Delon; Il finale.
I gusti di Mickes2 (Erotico - Fantastico - Western)

Faggi 30/6/16 20:23 - 1421 commenti

Polar ipnotico (si pensi alla lunga sequenza della rapina, per esempio, che è anche da antologia del minimalismo in celluloide); pessimista, cupo, acceso da visioni improvvise e misteriose (la scena tra Delon e la ragazza della rosa rossa). Dialoghi essenziali e taglienti come rasoi, silenzi loquaci; atmosfera, scenari e colorazione fotografica malinconici che evocano stati d'animo e sensazioni dei personaggi; regia con polso fermo e idee chiare. Divertimento (nero) assicurato.
I gusti di Faggi (Fantascienza - Giallo - Poliziesco)

Lythops 21/4/14 9:06 - 972 commenti

Capolavoro di Melville, purtroppo mutilato nella versione italiana per motivi sconosciuti. Il ritmo del film è nei silenzi, negli sguardi, nelle musiche di Eric De Marsan, nell'azione sempre a forte impatto emotivo indipendentemente dai luoghi (auto, stanza, aperta campagna nulla cambia). È un film che, forse oggi, ha poco significato visto che al cinema un tempo si meditava nel buio della sala e si tacciava chi osava scartare una caramella. Ottima prova di tutti gli attori. Volonté e regista non si sopportavano e si vede.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Gli abitanti dell'armadio.
I gusti di Lythops (Documentario - Poliziesco - Thriller)

Bruce 7/1/19 10:50 - 938 commenti

Melville dirige, in uno dei suoi migliori noir, uno straordinario cast di interpreti maschili con Delon, Volontè, Montand e Bourvil. Il film visto oggi patisce la eccessiva lentezza anche delle scene d'azione, ma il soggetto, il senso di ineluttabile destino che attende i tre protagonisti, la splendida colonna sonora, la cura registica, sono di tale qualità da rendere imperdibile la visione per gli amanti del genere e del cinema in generale. Ottimo.
I gusti di Bruce (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Rocchiola 14/11/19 11:16 - 689 commenti

Un evaso, un criminale appena scarcerato e un ex poliziotto alcolizzato si ritrovano uniti dal caso a svaligiare una lussuosa gioielleria nel centro di Parigi. Ma il commissario che aveva in custodia l’evaso è sulle loro tracce. Una vera e propria summa dell’universo criminale melvilliano e della sua poetica esistenziale. Il regista triplica i protagonisti come Leone nell’atto conclusivo della Trilogia del dollaro e pur restando fedele al suo stile laconico firma l’opera più vigorosa e compatta della carriera. In due parole il polar definitivo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'incubo aracno-rettilesco di Montand; "Gli uomini vengono al mondo innocenti, ma dura poco"; L'evasione di Volonté; La rapina.
I gusti di Rocchiola (Guerra - Poliziesco - Western)

Alex75 20/12/16 9:37 - 617 commenti

Nel presentare tutti gli archetipi possibili del noir, Melville confeziona un polar prolisso e meticoloso ma quintessenziale, giocato sui preparativi dell’azione e sulle personalità sfaccettate dei protagonisti, che rendono labile il confine tra buoni e cattivi, con un’evidente pessimismo di fondo. Bourvil è una credibile alternativa a Jean Gabin, Montand passa con disinvoltura forse eccessiva dal ruolo di alcolista a quello di ladro di classe e Volonté, pur sottotono, ha sempre grande carisma.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Senza confidenti non c’è polizia"; Gli "abitanti dell’armadio"; Montand confeziona i proiettili speciali.
I gusti di Alex75 (Drammatico - Poliziesco - Thriller)

Kanon 2/6/10 11:08 - 589 commenti

Il termine "polar" calza appropriato a questo film. Freddo e distaccato, ridotto all'osso nei dialoghi e nell'azione rimane affascinante per appunto le qualità (o difetti, a seconda di come si voglia guardare il bicchiere) elencate. Onestamente a parte qualche scena presa a sé, un film che la citazione (falsamente) attribuita a Buddha faceva presagire a ben altri livelli. Buona la prova dei francesi, defilato Volonté.
I gusti di Kanon (Commedia - Fantascienza - Thriller)

Noodles 7/11/19 23:27 - 424 commenti

Bello, ma non di facile visione. Non è semplice arrivare alla fine a causa della lentezza. La prima parte è di grande spessore, interessantissima, soprattutto per la perfetta caratterizzazione di tutti i personaggi e per la personalissima regia di Jean-Pierre Melville. La scena della rapina però, che cinematograficamente parlando è straordinaria, rallenta un po' tutto. Poi si riprende. Grandissima la prova di tutto il cast e interessanti le musiche. Non un film per tutti.
I gusti di Noodles (Commedia - Drammatico - Horror)

Mark 3/4/11 0:56 - 264 commenti

Melville è stato definito il re del polar. Sarà, ma questo film è arte visiva allo stato puro. Dentro si riscontra di tutto: azione, silenzio, suggestione, dettagli, sperimentazione. Davvero riduttivo e ingiusto etichettare film così come polar. È la summa di un percorso artistico che di sicuro risente dei precedenti più etichettabili, ma di fatto è il risultato più completo e riuscito di un autodidatta del cinema che aveva visioni molto più lungimiranti rispetto ai limiti delle etichette imposte dalla critica.
I gusti di Mark (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Beffardo57 30/7/13 21:34 - 258 commenti

Un evaso, un malavitoso appena uscito di galera e un ex poliziotto alcolizzato tentano il colpo definivo. Li bracca un commissario disperato quanto e forse più di loro. Sin dall'inizio si intuisce chiaramente la conclusione: il film è dominato da un senso di fatalità incombente, ineludibile. L'unica donna tra i personaggi appare solo per un attimo, ed è una fedifraga: una sotterranea corrente di omosessualità lambisce i protagonisti. Per chi ama il genere (e lo stile di Jean Pierre Melville) assolutamente indimenticabile e imprescindibile.
I gusti di Beffardo57 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Supervigno 23/7/07 18:16 - 229 commenti

Bellissimo film. Attori perfetti, trama avvincente con risvolto "filosofico" inaspettato (il cerchio rosso del titolo originale francese). Non si sa per chi tifare, tante sono le sfaccettature dei personaggi che rendono impossibile odiarli. Nella lotta eterna tra polizia e malavita non si sa chi è il buono e chi il cattivo; ognuno cerca la redenzione e il riscatto, a modo suo, e nessuno è innocente. Un film da gustarsi in ogni dettaglio.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La preparazione dei proiettili "speciali" da parte dell'ex poliziotto Montand.
I gusti di Supervigno (Commedia - Giallo - Poliziesco)

Xabaras 5/1/15 0:34 - 189 commenti

Adoro Melville e questo è indubbiamente uno dei suoi film migliori. Magistrale la maniera in cui tratteggia con geometrica precisione i limiti di una storia che seguiamo esattamente come si segue l'appassionante allinearsi di un cubo di Rubik. Poco lo spazio riservato a personaggi femminili e come al solito scarsa, ridottissima è la linea di demarcazione che viene a crearsi tra buoni e cattivi. Scene come quella del biliardo e della rapina non si dimenticano facilmente. Peccato che la versione italiana sia tagliata di una buona ventina di minuti.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'ispettore a Volonté: "Perché non gli hai detto chi ero?" e Volontè: "Perché avrebbe sparato".
I gusti di Xabaras (Gangster - Horror - Western)

Giuliam 18/11/09 9:43 - 178 commenti

Efficace noir melvillelliano, senza "se" e senza "ma": questo film è godibile fino alla fine. Un cast che non può distrarre lo spettattore: c'è ovviamente il super-citato Alain Delon, ci sono Yves Montand e l'italiano (qui un po' svogliato) Gian Maria Volonté. Lo spettatore si trascina da solo senza nemmeno aspettare che lo "chieda" Melville: basta solo l'inizio per coinvolgerti in pieno. Da ricordare la scena capolavoro della rapina.
I gusti di Giuliam (Horror - Poliziesco - Western)

Luckyboy65 30/4/10 14:35 - 144 commenti

A distanza di 40 anni rimane un film solido anzi massiccio, molto ben progettato e caratterizzato da molte scene da antologia sebbene non un capolavoro. D'altra parte sarebbe stato difficile fare male con un regista e un cast di questa levatura. La definizione "atmosfera rarefatta" sembra coniata apposta per questo film dove i personaggi sembrano umanoidi venuti dallo spazio, per quanto poco spazio lasciano alle emozioni. Alcune cadute (vedi i due killer che si fanno eliminare nel bosco senza batter ciglio) non intaccano il risultato finale.
I gusti di Luckyboy65 (Animazione - Fantascienza - Thriller)

Markvale 12/9/11 10:41 - 143 commenti

Tre personaggi diversissimi fra loro, un ladro, un evaso e un ex poliziotto, intrecciano indissolubilmente i loro destini fino alle inevitabili e tragiche conseguenze. Melville ripropone le tematiche di "Frank Costello" affiancando Delon a due cavalli di razza come Volontè e Montand, sottraendo quella freschezza ed immediatezza che erano proprie dell'originale. Fra i difetti si devono certamente annoverare la prolissità e qualche lentezza. Nel complesso un lavoro più che dignitoso che i cultori del genere possono facilmente apprezzare.
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Pau 14/4/10 23:44 - 125 commenti

Melville sosteneva che esistono 19 situazioni archetipiche nel polar e che ne "Le cercle rouge" (pellicola concepita come una summa della sua carriera) le aveva omaggiate tutte. Forse è per questa ragione se il film, corretto per svolgimento e atmosfere, non ha mai un guizzo di originalità (ad esempio la lunga sequenza della rapina, priva di dialoghi e suoni, pare modellata su quella, analoga, del Rififì di Jules Dassin). Senso di sconfitta a profusione e cast di divi impegnati a tratteggiare dei moderni samurai. Il migliore è forse Montand.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Senza di te io non mi sarei presa la rivincita sugli abitanti di quell'armadio... Adesso non hanno più motivo di farmi visita durante la notte".
I gusti di Pau (Giallo - Poliziesco - Teatro)

Gius 5/8/17 19:12 - 40 commenti

Tra i migliori polar e capolavoro del grande Jean-Pierre Melville. Tutti gli attori principali sono assolutamente perfetti nell'interpretazione. Segnalo in particolare Montand e non per ultimo il nostro grande Gian Maria Volontè. Un film teso, crepuscolare, glaciale e avvincente come pochi, diretto senza alcuna esitazione. Da vedere assolutamente in lingua originale.
I gusti di Gius (Giallo - Horror - Poliziesco)

Kelly§òkel 18/11/09 10:30 - 8 commenti

Melville è sempre lui. Ci sono molte sbavature nella sceneggiatura ed addirittura, spesso, il film risulta pure noioso; nonostante ciò non bisogna declassarlo più di tanto, ci viene offerto comunque un noir solido con attori bravi, fra cui un attraente Delon con i baffetti.
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