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FERMATE IL MONDO... VOGLIO SCENDERE!

All'interno del forum, per questo film:
Fermate il mondo... Voglio scendere!
Dati:Anno: 1969Genere: commedia (colore)
Regia:Giancarlo Cobelli
Cast:Lando Buzzanca, Barbara Steele, Paola Pitagora, Claude Vergas, Enzo Robutti, Esmeralda Ruspoli, Pia Rame, Agnès Spaak
Visite:788
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 4
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Tentativo di sperimentazione folle su grande schermo. L'avanguardia come veniva intesa a fine Sessanta, tra nonsense, parole in libertà e schegge impazzite di immagini montate virtuosisticamente. E che ci fa Lando Buzzanca in un simile calderone ribollente di rozza fantasia, in quest'accozzaglia disomogenea di suggestioni senza capo né coda? Non è dato sapere, ma non stona. Anzi, il suo personaggio (Riki Ceciarelli, ventriloquo di successo che, vestito da Superman, anima con la mano un robottino parlante) è uno dei pochissimi punti fermi cui aggrapparsi per cercare di individuare vagamente un filo conduttore. Fin da subito però si intuisce che non è cosa facile, perché la regia imbizzarrita di Giancarlo Cobelli passa da una situazione all'altra con disinvoltura disarmante. La casa in cui Buzzanca vive insieme a Paola Pitagora, Enzo Robutti (ecco, lui sì la faccia giusta, con la sua espressione schizofrenica, i tic…), una rediviva Barbara Steele e un altro giovane è un concentrato di arredamenti ultramoderni (per l'epoca), bianca e spoglia, in cui i residenti fanno un po' di tutto accompagnando l’allucinato montaggio. Sulla carta l'idea poteva funzionare, la resa cinematografica invece, per non apparire in ultima analisi ingenua e terribilmente frastornante, avrebbe dovuto individuare una struttura e un soggetto che qui in pratica non esistono. Lo spettatore rimbalza di scena in scena faticando a comprendere il senso generale dell'operazione, assistendo impotente a una valanga di sequenze accelerate, continuamente spezzate, solo di rado concepite alla “vecchia maniera”. Ma il gioco stanca presto.
il DAVINOTTI

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Il Gobbo 17/3/18 16:15 - 3004 commenti

Figura di spicco del teatro al tempo Cobelli tenta la strada della regia "off" tra fremiti contestatari e pulsioni avanguardistiche, lasciando mano libera ad Arcalli, qui come spesso quasi co-autore. Però, oltre - visibilmente - ai soldi - mancano le idee per tirare l'ora e mezza, sicché alla fine si arriva con parecchi buchi e una certa stanchezza nonostante il ritmo. Anche Piccioni si adegua. Solo per collezionisti di modernariato pop.
I gusti di Il Gobbo (Gangster - Poliziesco - Western)

Renato 5/10/09 13:13 - 1495 commenti

Invecchiatissimo filmino che pare abbia avuto anche alcuni problemi produttivi, con riprese fermate e terminate solo molto tempo dopo. Sia come sia, c'è Buzzanca che diventa icona pubblicitaria e viene ovviamente fagocitato dall'ingranaggio più grosso di lui, ma la storia segue anche altre vicende secondarie. La Pitagora è bellissima, ma oggi il film è davvero invedibile, se non come curiosità d'epoca.
I gusti di Renato (Commedia - Drammatico - Poliziesco)

Dusso 25/10/11 16:46 - 1523 commenti

Film figlio del suo tempo girato nel 68 e distribuito nel 71, grottesco e surreale all limite dell'incredibile in alcune scene. Notevoli la regia, le scenografie e alcuni (se così vogliamo chiamarli) "effetti speciali". La Pitagora è un'anticonformista molto graziosa, per il resto un film strano come questo non può che soffrire di una storia non a tutti digeribile. Agnes Spaak non fa più di una comparsata all'inizio.
I gusti di Dusso (Commedia - Giallo - Poliziesco)

Ronax 11/9/10 22:03 - 716 commenti

Dimenticato e dimenticabile reperto sessantottino dalla travagliata vita produttiva e dagli esiti modesti. A differenza dei vari Faenza, Samperi e dei loro epigoni, che puntavano sulla provocazione violenta e sul pugno nello stomaco, Cobelli tenta la via di una giocosa satira anticonsumista e antitelevisina, ma l'ironia stralunata manca di mordente, mentre i toni esagitati e il non sense della trama stancano presto. All'attivo del film restano le scenografie pop d'epoca e la bella contestatrice Paola Pitagora, qui più sexy e intrigante che mai.

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I gusti di Ronax (Drammatico - Erotico - Thriller)