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DUE CUORI FRA LE BELVE

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Due cuori fra le belve
Dati:Anno: 1943Genere: comico (bianco e nero)
Regia:Giorgio Simonelli
Cast:Totò, Vera Carmi, Enrico Glori, Enzo Biliotti, Lia orlandini, Egilda Cecchini, Primo Carnera, Claudio Ermelli, Giovanni Grasso, Umberto Spadaro, Arturo Bragaglia, Guido Notari
Note:Aka "Totò nella fossa dei leoni", "Due cuori tra le belve".
Visite:854
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 7
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Uno dei primissimi film di Totò, in cui ancora il grande comico napoletano non riusciva a imporre la sua personalità ai registi meno affermati come farà in seguito. Il risultato, come nel precedente IL RATTO DELLE SABINE o L’ALLEGRO FANTASMA, è alquanto deludente. Al di là di una sceneggiatura altamente deficitaria che ricicla gag e situazioni viste e straviste, a Totò si ordina di concentrare tutta la sua verve nelle consuete mosse e mossette da cinema muto. Così, sottolineate da una musica a base di archi tipica di quegli anni, vediamo reiterate ad libitum le possibili disarticolazioni motorie di un mimo (Totò) non ancora in possesso delle deliranti capacità verbali che acquisterà successivamente. Qui si limita a recitare interi monologhi teatrali dimostrando una padronanza invidiabile del mestiere, ma per riuscire a divertire non è chiaramente sufficiente. Oltretutto, dovendo muoversi all'interno di un cast men che anonimo, il nostro non trova una spalla davvero valida ed è costretto a sobbarcarsi da solo il peso di un film nato male e concluso peggio. La prima parte lo vede intrufolarsi clandestino nella nave partita alla volta dell'Africa alla ricerca di un fantomatico uomo scimmia pericolosissimo: fingendosi cuoco combinerà disastri. La seconda invece è interamente ambientata nella giungla (ovviamente finta quanto i suoi abitanti, selvaggi con facce da romani veraci) dove tutto verrà catturato e si salverà solo oscurando il sole (in realtà prevede un’eclissi leggendo Barbanera). Finale scontato in una sala conferenze. Si ride non più di due volte, sempre e unicamente grazie a un Totò comunque lanciato verso un sicuro successo.
il DAVINOTTI

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B. Legnani 27/11/13 1:44 - 4274 commenti

Fra i peggiori film con Totò, nel quale l'artista non può sfruttare neppure quei giochi verbali che altre volte salveranno, almeno parzialmente, la baracca. Qui il Principe deve quasi ridursi a mimo, all'interno di una sceneggiatura scombinata e poco coinvolgente, senza neppure un attore in grado di fargli da accettabile spalla. Film corto, ma noiosissimo. C'è Primo Carnera.
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Minitina80 24/3/16 8:49 - 1778 commenti

Un film bruttino e malriuscito che non trova il modo di esaltare a dovere il talento di Totò. Tirando le somme risulta un lavoro piuttosto banale dove una regia fiacca incide in negativo non riuscendo a dare un senso compiuto a una sceneggiatura scarna e priva di grandi idee. Totò deve ancora prendere le misure con il cinema, eppure già si intravede il potenziale, qui purtroppo non sorretto da nessuna spalla all’altezza. Consigliato a coloro che non possono proprio fare a meno di Totò.
I gusti di Minitina80 (Comico - Fantastico - Thriller)

Ryo 1/5/15 16:23 - 1712 commenti

Simpatica novella che permette al grande comico napoletano di utilizzare tutto il suo repertorio di plasticità corporea e mimica facciale. Momenti di comicità nonsense geniali. Evidente la povertà dei mezzi che viene sopperita egregiamente grazie a un ritmo di regia godibile e divertente. Fra i cameo spunta il mitico pugile Primo Carnera!

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La nave alla deriva mentre Totò suona il piano; L'eclissi.
I gusti di Ryo (Comico - Fantastico - Horror)

Panza   1/5/13 18:32 - 1349 commenti

Il Totò prima maniera è più un mimo che un vero e proprio attore; purtroppo questo film risente eccessivamente di una strutta teatrale in cui l'attore non trova uno sfogo. C'è da dire che la parte sulla nave strappa qualche risata ed è anche seguibile, ma quando si calca troppo sulla storia d'amore il ritmo diventa blando. Arrivati nella giunga si perde ogni divertimento anche a causa di un irrealistico Carnera nei panni di un indigeno! Comprimari opachi e messi al servizio di un soggettino che risulta davvero noioso a causa dell'età del film.
I gusti di Panza (Commedia - Drammatico - Poliziesco)

Faggi 13/8/18 17:57 - 1257 commenti

Reperto archeologico della cinematografia comica italica; girato in piena Seconda Guerra Mondiale (chissà l'effetto che avrà fatto alle platee dell'epoca). Totò si spertica nel marionettismo ma funziona solo per frammenti; e rischia la ridondanza. L'ambientazione esotica e la vicenda più che far cedere le braccia fanno quasi tenerezza per l'ingenuità. È un oggetto molto polveroso, poco più che un documento sull'arte del Principe. Curiosa la partecipazione di Carnera (sempre come documento); bella, avvolta da sensualità d'antan, Vera Carmi.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Bazzecole, quisquilie, pinzellacchere"; Lo starnuto di Primo Carnera.
I gusti di Faggi (Fantascienza - Giallo - Poliziesco)

Graf 11/10/12 3:38 - 603 commenti

Girato nel 1943, in piena guerra e a pochi mesi dalla caduta del Fascismo, il film, sceneggiato da Steno, è un tentativo, in equilibrio tra l'assurdo e il grottesco, di trapiantare Totò in un film d'avventura ambientato il luoghi esotici, lontani e misteriosi. Siamo di fronte a un'opera di poche pretese e con una trama esilissima, dove troviamo il solito Totò dei primi film ridotto a una semplice maschera da cartone animato quasi solo smorfie e gestacci ipertrofici e appena insaporita dal sale di qualche stralunato gioco verbale. Non riuscito.
I gusti di Graf (Commedia - Poliziesco - Thriller)

Smoker85 30/9/12 15:51 - 331 commenti

Dopo i due film con Palermi, Totò resta invischiato in una pellicola di poche pretese (un anticipo dei filmacci che sarà costretto a girare successivamente) dove per ridere bisogna davvero sforzarsi. Il protagonista, intendiamoci, dà prova del suo talento, ma la sceneggiatura è, specie da metà film in poi, raffazzonata. Totò, abbandonato totalmente a se stesso, non può dunque risollevare la pellicola, nonostante la trama avesse del potenziale. Il tema del selvaggio sarà sfruttato decisamente meglio in Totò Tarzan. Debole.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La scena del pianoforte; Totò che spiega al medico la teoria evolutiva.
I gusti di Smoker85 (Commedia - Drammatico - Fantastico)