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MEDEA

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Medea
Dati:Anno: 1969Genere: drammatico (colore)
Regia:Pier Paolo Pasolini
Cast:Maria Callas, Giuseppe Gentile, Massimo Girotti, Laurent Terzieff, Sergio Tramonti, Maria Cumani Quasimodo
Visite:1616
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MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 14
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 14/5/07 DAL BENEMERITO IL GOBBO

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B. Legnani 21/4/13 14:20 - 4413 commenti

Quando Morandini dà *** a un grosso nome, occorre leggerne bene la prosa. E si scopre che, con asterischi gentili, non di rado c'è la stroncatura: "Pasolini rivela qui i [suoi] limiti". Film di noia insuperabile, con cast che (tolti Girotti, Terzieff e la Callas) lascia allibiti per l'incapacità di dare un minimo supporto a ciò che si dice o si fa, con soluzioni visive (Battistero e Camposanto del Campo dei Miracoli!) che, se usate nel contesto ellenico da chiunque altro, avrebbero fatto gridare alla follìa. Farà felici coloro che potranno coltamente (e sinceramente) dire di averlo capito. Dobbiamo dire che costumi e alcuni luoghi sono belli? Diciàmolo pure (ma insieme a “ronf ronf”).
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Il Gobbo 14/5/07 22:55 - 3011 commenti

Devastante rivisitazione pasoliniana in salsa terzomondista della tragedia di Euripide, con un cast folle (la Callas affiancata al campione di salto triplo Gentile, bronzo a Città del Messico '68), fra paesaggi asperrimi e cori tribali. Praticamente senza dialoghi, con tutte le lacune tecniche del Pasolini cineasta ma senza le talvolta felici intuizioni di altri suoi film. Duole abbinare a cotanto nome il verdetto di inaccettabile vaccata, ma sono gli incerti del mestiere.
I gusti di Il Gobbo (Gangster - Poliziesco - Western)

Pigro 19/6/08 10:02 - 7248 commenti

Il mito di Medea viene rivisitato da Pasolini come archetipo del conflitto tra tradizione e modernità, tra la tradizione arcaica e magica (dove “tutto è santo” come dice il centauro all’inizio) di Medea e la modernità razionale e scientifica di Giasone. Film a tema, decisamente intellettuale per un pubblico colto, un po’ ostico nel seguire le fila del raddoppio della trama (sogno e realtà), ma splendidamente visionario e capace di far esplodere sullo schermo l’espressione folgorante di Maria Callas, nel suo unico film.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Deepred89 2/5/13 14:35 - 3091 commenti

Assolutamente insostenibile. Un'ora e tra quarti di tedio, vaneggiamenti, location deliranti, comparse impacciatissime, irritanti "sguardi d'autore" messi in scena tramite i soliti, tremendi piani frontali. Bellissimi i costumi, ma a colpire veramente è solo l'aura involontariamente primitiva, quasi da recita parrocchiale se non fosse per qualche scenario di ampio respiro. Funzionano Girotti e la Clèmenti, meno i due protagonisti. *! di manica larghissima, con un "qualcosina da salvare" peraltro nemmeno del tutto volontario.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Enzus79 15/11/10 17:13 - 1540 commenti

Il grande Pasolini affronta a suo modo la storia di Giasone. Visivamente parlando è un capolavoro, poi le musiche, i costumi, i colori, i paesaggi sono davvero meravigliosi. Il volto della Callas è proprio da dea. Non il miglior Pasolini ma è consigliabile.
I gusti di Enzus79 (Fantascienza - Gangster - Poliziesco)

Saintgifts 7/8/16 11:22 - 4099 commenti

Inutile aspettarsi dal Pasolini regista il rispetto delle regole. Nemmeno ci pensa alle tecniche; ovvero ci pensa a modo suo, come un poeta esprime a modo suo ciò che vede e ciò che sente. L'unico limite, in questo bellissimo film, è il "limite" di Pasolini stesso, il suo limite nella scelta del cast maschile. Pasolini scegli gli "attori" (a parte Massimo Girotti) non in base alle loro capacità, alla loro aderenza al personaggio, ma alla loro fisicità, a quanto questa fisicità corrisponda al suo proprio modello di bellezza (o bruttezza).

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La prestazione della Callas.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Nando 3/11/15 8:33 - 3290 commenti

La vicenda di Medea e Giasone realizzata da Pasolini con la solita attenzione alle ambientazioni e alle riflessioni. Qualche momento di stanca, ma il magnetismo della narrazione rimane notevole con l'unica presenza della divina Callas sul grande schermo; il grande soprano emerge con tutto il suo carisma, sottotono Gentile, triplista di successo ma poco abituato davanti alla macchina da presa.
I gusti di Nando (Commedia - Horror - Poliziesco)

Giùan 17/5/12 13:00 - 2601 commenti

Film impervio quanti altri mai, strutturato in modo tale da rendere la visione importuna, quasi impraticabile. Eppure rispetto ad altri film "sacri" di Pasolini, Medea possiede un visionario fascino ieratico in cui traspare, al di là del contrasto ideologico tra arcaicità e razionalità moderna, il Pasolini più cinematografico, capace di crear immagini genuinamente primitive. A lunghi tratti snervante, ma con sprazzi di allucinata bellezza. La Callas, ridotta al silenzio, possiede controversi tratti carismatici ed è inserita in un contesto pienamente "lirico".

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le musiche collazionate da Pasolini con Elsa Morante; L' incontro tra Giasone bambino e il Centauro; Gli occhi sbarrati di Medea durante l'amplesso.
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Stefania 18/12/09 23:51 - 1600 commenti

Mito e storia, magia e filosofia, natura come mistero da venerare o come oggetto di demistificazione... il conflitto tra Medea e Giasone non è un dramma umano e borghese, bensì lo scontro tra due visioni del mondo. Ma era molto meglio il dramma umano e borghese! La contrapposizione è troppo schematica, veicolata con trovate discutibili, come il dialogo tra Giasone e il Centauro, o lo spostamento dell'azione dai paesaggi primitivi a Piazza dei Miracoli. Gli intenti dimostrativi offuscano la visionarietà, e neppure la Callas sa ammaliare.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le due diverse versioni della morte di Glauce.
I gusti di Stefania (Commedia - Drammatico - Giallo)

Bubobubo 17/12/18 17:43 - 805 commenti

Ambiziosissima in tutto, l'interpretazione pasoliniana del personaggio-Medea vive di alcuni momenti particolarmente felici: la scelta delle ambientazioni (solo quelle dell'Edipo re sono superiori), la centralità del duopolio oppositivo natura-cultura (e, per riflesso, la razionalità che desacralizza il mondo e impedisce di comprenderne la vera natura, tema assai caro anche al Pasolini scrittore e polemista) e un doppio finale che, se tecnicamente appare oggi farraginoso, è pregno di una forza apocalittica. Il viso della Callas non si scorda.
I gusti di Bubobubo (Drammatico - Horror - Thriller)

Nancy 24/3/13 18:39 - 768 commenti

Bella rivisitazione pasoliniana del mito di Medea, nella quale PPP racchiude la sua visione di storicismo e modernismo, la rivalsa della "tradizione" magica sulla razionalità. Decisamente suggestive le ambientazioni (visionaria l'unione tra la città di Aleppo in Siria e il Campo dei Miracoli di Pisa), specie nella prima parte in cui si lascia dire molto all'impatto visivo tralasciando la storia, che si riprende poi nella seconda parte liberando tutta la drammaticità semplicemente attraverso i bellissimi primi piani di Maria Callas.
I gusti di Nancy (Commedia - Drammatico - Thriller)

Magi94 15/6/19 23:25 - 512 commenti

Brutto guazzabuglio pasoliniano senza capo né coda, che reinterpreta il mito di Giasone come un'opera "sacra": tutta la parte avventurosa è eliminata (niente drago, niente sfide), mentre l'attenzione si concentra appunto su Medea e sulla sofferenza interiore che porta a distruzione esteriore. Tra silenzi insopportabili, dialoghi scalcinati, omelie del centauro che possono ricordare solo vagamente spezzoni del pensiero pasoliniano, l'attenzione e il senso sfuggono. Rimane qualche visione interessante tra paesaggi lunari accecati dal sole.
I gusti di Magi94 (Commedia - Drammatico - Horror)

Xabaras 6/1/15 23:50 - 189 commenti

Pasolini riscrive Medea e lo fa con una cura e una precisione per il dettaglio veramente notevoli. Praticamente privo di dialoghi, il film si regge tutto sul fascino e sulla maestosità di ambienti (esterni e interni) e costumi che rendono completamente superfluo l'utilizzo di una parte parlata (che secondo me sarebbe risultata del tutto controproducente). Dove i più vedono noia io noto invece uno stile sublime e un esaltante tentativo di rifuggire dal comune ordine delle cose. E l'idea di rappresentare Corinto con Piazza dei Miracoli funziona.
I gusti di Xabaras (Gangster - Horror - Western)

Victorvega 15/11/15 14:44 - 180 commenti

Film presuntuosissimo. A tratti sembra compiacersi dell'aurea di intellettualità per delineare soluzioni estreme (una prima parte senza praticamente dialoghi, poca trama e quella poca difficile da cogliere nei suoi sviluppi, un finale sbrigativo). Rischio noia. Però, d'altro lato, colori stupendi e scintillanti, ricostruzioni paesaggistiche affascinanti (anche una Grecia che è primitiva dal di fuori e il Campo dei Miracoli dal di dentro. Improbabile ma suggestiva) e una Callas regale e divina. Giudizio che media.
I gusti di Victorvega (Giallo - Poliziesco - Thriller)