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1917

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 22
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 22/1/20 DAL BENEMERITO BUBOBUBO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 26/1/20
A due caporali britannici è assegnato il compito di consegnare alle prime linee pronte ad attaccare il fronte tedesco l'ordine di rimandare l'offensiva. Per farlo dovranno attraversare territori nei quali si dice che gli avamposti del nemico siano stati sorprendentemente abbandonati, ma il rischio di trappole e agguati è enorme. Blake (Chapman) e il meno sicuro Schofield (MacKay) sanno di essere stati chiamati per una missione nella quale sopravvivere è quasi un'utopia, ma con il coraggio di chi sa cos'è la guerra e la consapevolezza che avvertire il fronte significherebbe salvare oltre mille vite i due, fucili in resta, percorrono l'infinita trincea in cui si trovano per uscire infine allo scoperto e intraprendere la loro avventura. Da qui in avanti la tensione diventa una costante ineludibile, compagna inseparabile non solo dei due protagonisti ma anche di chi guarda: un virtuosistico piano-sequenza senza fine (spezzato visibilmente solo in un'occasione) accompagna infatti Blake e Schofield tuffandoci tra scenari di fango, erba e cupa desolazione disseminati di cadaveri e armi abbandonate come in un incubo tarkovskiano, una "zona" da esplorare palmo a palmo, da osservare ad altezza uomo godendo della magnificenza tecnica di riprese stupefacenti; che seguono i protagonisti con naturalezza straordinaria, muovendosi senza ricorrere agli abusati traballamenti della camera a mano, incollandoci ai due caporali, infilandoci con loro nei cunicoli scavati delle trincee, dalla luce al buio, aggredendoci con silenzi pronti ad essere d'improvviso squarciati dal sibilare delle pallottole e dai sordi rimbombi delle esplosioni, riempiendo l'aria con una colonna sonora che lavora sui suoni e non sulle melodie, conducendoci tra fattorie abbandonate e i ruderi di città bombardate, colorando la notte con le fiamme degli incendi, facendoci vivere il sorprendente precipitare di un aereo dal punto di vista di chi assiste da sotto ignaro di cosa stia per accadergli. E poi il nemico appostato dietro una finestra, una donna francese che si nasconde nel buio, lo scontro aperto e certi sprazzi da survivor-movie che riportano alla mente l'Iñárritu di REVENANT. I due giovani soldati non hanno grandi storie da raccontarsi, giusto qualcosa per sciogliere la paura e dimenticare cosa stiano vivendo. La sceneggiatura non lavora sui dialoghi perché 1917 è prima di ogni cosa un film in cui la regia diventa padrona assoluta del campo: detta i tempi, studia certosinamente i percorsi della cinepresa per girare intorno ai personaggi, per riuscire a farci entrare in battaglia senza doverci seppellire nel piombo come un conflitto tremendo e sanguinoso quale la Prima Guerra Mondiale poteva facilmente garantire. La spettacolarità non è data se non sporadicamente dal confronto armato; ciò che conta è calpestare ogni metro di campo mentre progressiva cresce l'ansia per l'attesa di qualcosa che prima o poi sappiamo accadrà. Se anche fossero accettabili le accuse di sterile maniera, la qualità tecnica è talmente elevata da poter davvero compensare per una volta l'assenza di profonde riflessioni sulla guerra e sul suo significato, da giustificare l'elementarità di un rapporto volto a sottolineare unicamente l'ossessione di raggiungere il prima possibile l'obiettivo. La mano di Mendes copre tutto, s'impossessa di ogni fotogramma, lascia le briciole anche alle capacità di attori che diventano semplici maschere di terrore dissimulato e poi autentico, marionette di carne & sangue sacrificabili ad ogni sequenza. Per questo è meglio prima nulla sapere, per affrontare l'ignoto come Blake e Schofield e condividerne l'angoscia, per svegliarsi con loro il 6 aprile 1917 e uscire allo scoperto, per rivivere il passato, il terrore, la guerra; per respirare la polvere e interrompere il respiro, per fare nostra l'urgenza di chi sa di dover completare la propria missione per salvare migliaia di vite.
il DAVINOTTI

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Galbo 27/1/20 18:47 - 11099 commenti

Non solo un ottimo film, ma anche un'esperienza di vera e propria immersione nel fango, nel sudore e nel dolore del più cruento conflitto bellico. Mendes filma la sua pellicola più convincente raccontando una storia semplice eppure coinvolgente e rimanendo incollato ai personaggi, con riprese serrate, denotanti il proprio virtuosismo tecnico. Un film dalla fotografia spettacolare, incredibile sul versante visivo e sonoro ma che lascia il segno anche per le ottime performance dei suoi attori. Da non perdere.
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Puppigallo 1/2/20 9:13 - 4405 commenti

Pellicola che funziona quando mostra le conseguenze della guerra, terribili quanto la guerra stessa (l’orrore dei corpi dilaniati lasciati a marcire sul campo, con topi e corvi a banchettare). E' qui, nell’attraversamento di questi luoghi spettrali, avvolti da una funerea calma (migliaia di bossoli da cannone disseminati), che il film dà il meglio di sé. Purtroppo quando l’attenzione si focalizza sul vero protagonista, che supera qualunque ostacolo (esplosioni, fuoco nemico ravvicinato di tedeschi "strabici"), il realismo svanisce. Un plauso alle riprese, che conducono lo spettatore.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Cosa hai fatto alla mano?". "L'ho infilata in un tedesco"; I cadaveri, che quasi si fondono col terreno diventando anche punto d'appoggio.
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)

Cotola 19/2/20 23:11 - 7212 commenti

Il protagonista sopravvive ai pericoli ed alle pallottole come accade nei film della Marvel. E invece siamo in un film che vorrebbe fare del realismo assoluto la sua cifra, il che risulta risibile come alcune situazioni del film. Anche la storia non è granché: non c'è una sola idea nuova o che non sia stata già sfruttata in passato. Meglio concentrarsi allora sulla tecnica che è assolutamente prodigiosa: penso in primis alla fotografia che è da urlo; alle scenografie che sono perfette e ad una regia notevolissima, sebbene anche il (quasi) unico, meraviglioso, piano sequenza non sia una novità.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Daniela 15/2/20 11:37 - 8609 commenti

Fotografia eccelsa e tecnica di ripresa strabiliante, tanto da chiedersi in alcune sequenze quali fossero le dimensioni della macchina da presa. E la storia? Il problema non è tanto costituito dalla sua banalità quando dalla pretesa di assoluto realismo, col rischio di attivare una sensazione simile all'"uncanny valley", facendo notare per contrasto forzature e incongruenze che, in un diverso contesto narrativo, sarebbero passate inosservate. Quando all'"immersività" dell'opera, funziona dal punto di vista visivo ma emotivamente stenta a coinvolgere quanto avrebbe potuto, dato il soggetto.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Di notte, i lampi di luce illuminano le rovine; Nel bosco, i soldati seduti sul terreno ascoltano la canzone cantata da un compagno.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Capannelle 2/2/20 1:12 - 3623 commenti

Buon film in cui la notevole prova degli attori, il trattamento visivo-sonoro stile Dunkirk e la scelta tecnica del piano-sequenza vorrebbero trascinare lo spettatore dentro la missione e la desolazione della guerra. L'effetto finale sconta però una certa prevedibilità, alcuni passaggi forzati (i dialoghi nel camion, la donna, il salto stile Rambo, i corpo a corpo con i tedeschi) e si può dire che la parte più riuscita e serrata rimane la prima, grosso modo fino all'imbrunire. Parti riempitive per il trio più noto Strong, Firth e Cumberbatch.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

124c 27/1/20 1:40 - 2738 commenti

Francia, 1917: due caporali inglesi devono consegnare un'importante lettera a un loro superiore per evitare che lui e i suoi soldati cadano in una trappola mortale, rischiando la vita ed esponendosi al fuoco nemico. Il regista Sam Mendes, dopo aver diretto due film di James Bond, ci racconta la cruda e violenta Prima Guerra Mondiale fatta di fango, fili spinati e attacchi improvvisi dei tedeschi, che non si vedono mai ma si fanno sentire. Ottima la prova dei protagonisti, mentre gli attori inglesi più noti si limitano a indovinati cameo.
I gusti di 124c (Commedia - Fantastico - Poliziesco)

Rambo90 30/1/20 18:38 - 6086 commenti

Grandissima esperienza immersiva nel sudore, la fatica e la stupidità della guerra. Una storia semplice che permette a Mendes di costruire una tensione praticamente continua, tra sparatorie, orrori e piccoli attimi di umanità. Decisivo l'uso del piano sequenza che rende lo spettatore protagonista della vicenda e in più occasioni lo tiene col fiato sospeso. Bravi i due protagonisti, grande fotografia di Deakins. Da non perdere, preferibilmente al cinema.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Belfagor 2/2/20 15:54 - 2608 commenti

Mendes affronta la guerra di trincea, emblema di immobilità, con un lungo piano sequenza quasi ininterrotto che segue incessantemente la missione di due soldati per fermare un attacco desinato al fallimento. Eccellente dal punto di vista scenografico, il film soffre però per l'accumularsi di ostacoli sul percorso dei protagonisti, inizialmente credibile ma poi sempre più forzato. Nella seconda parte si ha la sensazione di procedere attraverso un videogioco, complici anche le musiche troppo enfatiche che cozzano con la ricerca del realismo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il paesaggio notturno illuminato dai razzi.
I gusti di Belfagor (Commedia - Giallo - Thriller)

Paulaster 20/2/20 10:48 - 2497 commenti

Nell'Aprile del 1917 due caporali inglesi dovranno consegnare un ordine di non attacco. Guerra raccontata ad altezza d’uomo ricca di piani sequenza per restituire un certo realismo. La vita di trincea e le distruzioni ambientali risultano ben dettagliate. Prima parte più equilibrata perché non cerca di stupire; nel finale invece i contorni eroici sono molto amplificati (anche gli effetti digitali a volte risultano eccessivi). La scena della ragazza col bambino sembra inserita solo per variare il registro narrativo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La benedizione prima di uscire dalla trincea; Il topo che cade dall’alto; L’aereo che precipita; I cadaveri in acqua.
I gusti di Paulaster (Commedia - Documentario - Drammatico)

Myvincent 11/2/20 9:41 - 2398 commenti

"La guerra è una schifezza": questo in sintesi il concetto che anima il film di Mendes, in cui il protagonista è una sorta di piccola vedetta lombarda che percorre un terreno infuocato pieno di insidie per recare un messaggio salvifico contro le truppe tedesche. Il tema è forte, lo stile (un unico piano sequenza) troppo artificioso per non stancare dopo poco. Se ci fosse stata meno tecnologia e più magia si sarebbe stagliato fra le opere che sono più di un buon prodotto.
I gusti di Myvincent (Drammatico - Giallo - Horror)

Ryo 14/2/20 1:02 - 1990 commenti

Girato in maniera impressionante, quasi completamente in piano sequenza. Non è solo un film ma un'esperienza di guerra. Durante la visione si è totalmente immersi nel mondo che circonda i personaggi, molto vicino a ciò che stanno pensando e vivendo. Alcune scene appaiono un po' vuote e mettono alla prova la pazienza, ma tecnicamente è una vera gioia per gli occhi e le orecchie. Montaggio, mixaggio del suono, effetti visivi e scenografie tutti eccezionali. La colonna sonora eleva ogni momento intensificando le emozioni dei personaggi. Sublime.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il ratto bomba; L'aereo nemico caduto.
I gusti di Ryo (Comico - Fantastico - Horror)

Il ferrini 27/1/20 23:52 - 1572 commenti

Due ore che paiono pochi minuti, grazie all'atmosfera tesa di un unico piano-sequenza che esplora scenari spesso macabri, contrappunto perfetto ai rari, grandiosi, gesti d'umanità in un mondo che d'umano non ha più nulla: l'acqua al nemico, il latte per il bambino francese. Una lectio magistralis di regia e se anche qualcuno dovesse muovere accuse a Mendes di ruffianeria o manierismo verrebbe sepolto dalla mangnificenza. Pochissime le parole, al loro posto la musica, che sottolinea, amplifica, talvolta perfino crea. Esperienza memorabile.
I gusti di Il ferrini (Commedia - Thriller)

Taxius 29/1/20 14:44 - 1507 commenti

Meraviglioso unico piano sequenza che segue l'ardua missione di due caporali inglesi intenti a una lotta contro il tempo per consegnare un messaggio che salverebbe la vita di 1600 soldati. Mendes immerge lo spettatore all'interno della pellicola, dandogli la sensazione di affogare nel fango delle trincee e di sentire la puzza di decomposizione dei cadaveri disseminati sul campo di battaglia. Visivamente il film è spettacolare, dalla ricostruzione delle trincee alla fotografia fino ai bellissimi costumi. Non solo un esercizio di stile.
I gusti di Taxius (Commedia - Horror - Thriller)

Bubobubo 22/1/20 14:49 - 952 commenti

In piena Prima guerra mondiale, due soldati inglesi in corsa contro il tempo (letteralmente) per raggiungere un battaglione e sventare una sanguinosissima trappola militare congegnata dai tedeschi. Tutta la spietata violenza fisica ed emotiva della Prima Guerra Mondiale (l'incubatrice di tutte le nequizie contemporanee) sulle spalle di due semplici fanti. Virtuosistico nella forma (un unico piano sequenza, alcune riprese al limite della rappresentazione pittorica), assai emozionante nel contenuto, antiretorico nel messaggio. Gran film.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La trappola nella trincea tedesca; Écoust-Saint-Mein in fiamme; Il canto nella foresta.
I gusti di Bubobubo (Drammatico - Horror - Thriller)

Xamini   30/1/20 11:58 - 939 commenti

Così come succedeva in Gravity, il 1917 di Mendes tralascia la questione dell'approfondimento per concentrarsi sulle sensazioni, riportandoci alla natura primigenia del Cinema. Lo fa attraverso il virtuosismo efficacie del piano sequenza, ma costruendo un film altro rispetto a Birdman, più simile ai primi venti minuti di Revenant, in cui è il crudo a prevalere, in ampi e complessi spazi aperti, fotografati al naturale. Ne risulta un'opera in cui, pur con qualche momento di stanca o prevedibilità, lo spettatore è condannato al piacere di una visione/immersione priva di sosta in una delle più terribili realtà del secolo scorso.
I gusti di Xamini (Commedia - Drammatico - Fantastico)

Jurgen77 3/2/20 8:35 - 619 commenti

Il film è ottimo per ambientazioni, attinenza storica delle divise e degli equipaggiamenti, per le musiche e per il metodo del "girato" che ti scaraventa in trincea e sul campo di battaglia tra morti, fango, topi e desolazione. Ciò che invece convince meno, soprattutto dalla metà in avanti, sono gli eventi pressoché inverosimili e "rambeschi" che il protagonista affronta riportando solo qualche graffio. Sicuramente il film è teso e ben fatto, ma la sceneggiatura presenta notevoli lacune...

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il topo che urta il filo a cui è collegata la bomba.
I gusti di Jurgen77 (Fantascienza - Guerra - Horror)

Thedude94 31/1/20 11:34 - 422 commenti

Tecnicamente perfetto, questo film diretto e scritto da Mendes che si limita a girare un "unico" piano sequenza con la speranza di coinvolgere pienamente lo spettatore nella narrazione. Qualche difetto nella prima parte, che sembra seguire lo schema di un videogioco, con tappe da raggiungere e obiettivi prestabiliti. Nella seconda c'è un maggiore approfondimento psicologico dei personaggi e un'epica nettamente migliore. I due attori sono molto bravi nei rispettivi ruoli; le scenografie sono ottime, così come gli effetti visivi. Film molto sentito.
I gusti di Thedude94 (Drammatico - Gangster - Sentimentale)

Mtine 26/1/20 9:32 - 224 commenti

Ed ecco che il cinema riesce ancora a produrre spettacolo, libero da implicazioni filosofiche, morali, politiche, senza dover ricorrere a montaggi arzigogolati o ad attori di grido ma basandosi solo sull'essenzialità della storia e su una regia ispiratissima. Si prova tenerezza in almeno tre sequenze, orrore in altrettante e l'interesse per la storia non cala mai. C'è qualche buco nella sceneggiatura (la mano ferita), ma è impossibile non lasciarsi ammaliare da questa esperienza totalizzante, arricchita da una splendida fotografia.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La città in fiamme; Il canto nei boschi; Il cameo di Cumberbatch.
I gusti di Mtine (Comico - Giallo - Thriller)

Josephtura 29/1/20 17:55 - 137 commenti

Mendes, 100 anni dopo, racconta la Grande Guerra. La vicenda è alla fine abbastanza anonima. Riprende un po' gli anni spezzati ma con minore vivacità. Funziona invece bene il contorno: l'assurdità della vicenda, il percorrere pericoli inutili ma forse anche troppo paradossali. Bellissimo da punto di vista visivo, il film diventa però prolisso e improbabile quando il viaggio diventa singolo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Tutta la scena con l'aereoplano, magnifica.
I gusti di Josephtura (Documentario - Fantastico - Guerra)

Gmriccard 27/1/20 8:46 - 86 commenti

Lo spunto narrativo è lo stesso di Salvate il soldato Ryan, ma la missione è infinitamente più perigliosa. Particolare e pregevole la scelta tecnica di un unico piano sequenza che dà la sensazione allo spettatore di sentirsi avvolto dagli eventi del peggior conflitto di sempre. Alcune falle di sceneggiatura: uno dei due caporali rivela a chiunque (anche a truppe di recluta) i motivi della missione, lo stesso viene rincorso armi in mano più volte e affronta un cecchino allo scoperto senza patire colpo. Poche (fortunatamente) concessioni alla retorica.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L’esplorazione thriller degli avamposti nemici; La chiosa del colonnello ovvero la marginalità del sacrificio umano in guerra.
I gusti di Gmriccard (Commedia - Drammatico - Poliziesco)

Hiphop 19/2/20 12:22 - 34 commenti

Ambientato durante la Prima Guerra Mondiale sul fronte franco-tedesco. Due soldati inglesi vengono inviati in missione per consegnare un messaggio vitale per le sorti di un battaglione. Girato (in apparenza) in un unico piano sequenza che alla lunga stanca, ma che non può non riempire di meraviglia lo spettatore. Il tutto però va a scapito del film. Personaggi poco approfonditi (eufemismo), storia banale, ritmo paradossalmente lento, troppo lento. Superbe invece le ricostruzioni delle trincee. Curioso, niente di più.
I gusti di Hiphop (Animali assassini - Documentario - Drammatico)

Urraghe 26/1/20 22:38 - 25 commenti

Un lungo piano sequenza, con pochi momenti di stacco, sulla Prima Guerra Mondiale accompagnando due portaordini inglesi in un panorama di distruzione spettrale. La professionalità di Mendes non si discute ma la narrazione appare sterile. Una guerra, quella di Mendes, priva di sangue ma piena di cadaveri, il tutto girato in maniera ineccepibile seppur molto lontana dal descrivere paura, odio e tutto quello che può provocare un massacro. Trama esile, ineccepibile tecnicamente ma non convincente dal punto di vista antropico. Un esercizio di stile.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il giardino dei ciliegi tagliati.
I gusti di Urraghe (Documentario - Drammatico - Fantascienza)