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• LAVALANTULA

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 1
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 17/9/19 DAL DAVINOTTI
Non piovono squali dai tornado ma ragni da un'eruzione: siamo lì, in fondo, e l'obiettivo è infatti replicare per quanto possibile il successo della saga di SHARKNADO. Per farlo viene ingaggiato lo Steve Guttenberg indimenticato eroe di SCUOLA DI POLIZIA e con lui altri attori di quell'antico cast, a partire dall'imitatore di suoni Michael Winslow. Un modo per attirare un po' di curiosità attorno a un film che per il resto poco ha da dire. La differenza di queste lavalantole (contrazione tra lava e tarantole) rispetto ai mille ragni che hanno anche di recente infestato lo schermo (i più simili? Ce lo dice uno speaker del TG, nel film: "Una nuova specie aracnide come quella vista nel blockbuster hollywoodiano SPIDERS 3D!") è che queste ultime sparano palle di fuoco dalla bocca capaci in un attimo di bucarti la faccia. Gli effetti sono quello che sono, naturalmente, e se i mostri in sé non sono nemmeno così malfatti, a colpire in negativo sono i loro movimenti, decisamente troppo veloci e innaturali. Ma d'altra parte, vista anche la grande quantità di scene con le lavalantule, era impensabile pretendere chissà quale qualità, da questo punto di vista (e poi nemmeno SHARKNADO poteva contare su molto di meglio)... Sono prodotti televisivi che nascono con la chiara intenzione di intrattenere con un po' di azione e qualche battuta, che raschiano il barile del demenziale cercando di mantenere però una storia che rimanga nel solco del genere di riferimento senza arrivare all'ammasso come nel caso dei film con Ian Ziering (peraltro presente pure qui in un cameo omaggio: "Vorrei aiutarti" dice, "ma ho un problema di squali"). In questo però sbaglia, perché senza pigiare troppo sul pedale del trash si finisce col restare in una terra di nessuno che rischia di scontentare tutti. E dopo un po' che le lavalantule saltellano, che Guttenberg grida come un ossesso, che sua moglie Nia Peeples (la Nicole Chapman del telefilm SARANNO FAMOSI) mostra di essere ancora agile e atletica prendendo un ragnone a calci, che il loro figliolo fugge cogli amici in città, ci si è presto stancati. Esaurita la sorpresa al primo terremoto, con le montagne di Santa Monica che eruttano lava sputando lavalantole in strada a far strage, si procede col pilota automatico. Si sorride giusto a sentire lo scienziato di turno che spiega come uccidendo la “mammalantola” tutte le altre dovranno di certo seguirne la sorte, ma la lotta tra aracnidoni e umani si limita a mostrare bombe di fuoco, attacchi improvvisi, strade che si aprono in crepe che ribollono di lava... Guttenberg, protagonista assoluto, interpreta Colton West, ex divo di B-movie action dei Novanta caduto in disgrazia che per combattere il pericolo non trova di meglio che arruolare la troupe cinematografica con cui lavorava (l'effettista è Winslow) e partire in lotta. Si vedrà nel finale come farà a scongiurare il pericolo: la trovata è in linea col resto, sufficientemente folle e sbrigativa. Mike Mendez torna ad occuparsi di ragni dopo l'appena migliore BIG ASS SPIDER! e conferma che con lui è inutile parlare di tensione, orrore o di qualcosa che non sia riconducibile a un'azione facile facile. Qualche gag metacinematografica riguarda pure l'eventuale sequel (Mel Brooks certe cose le faceva trent'anni fa con tutt'altro gusto), che infatti non si farà attendere. Si proverà qualcosa di originale?
il DAVINOTTI

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Puppigallo 18/9/19 15:42 - 4341 commenti

I soliti dementi assortiti, su tutti Pirata Jack, seguito a ruota dai protagonisti (i resti di Scuola di polizia), qui alle prese con ragni sputalava di varie dimensioni, compresa "Mammalantula" (sarebbe rantula, visto che sono tarantole e non talantole, ma non è il caso di sindacare). Il livello è piuttosto basso. E nonostante gli eroi improvvisati provino a ravvivare i dialoghi con svariate battute (freddure), se si escludono gli attacchi dei ragni digitali, che almeno sciolgono qualcuno qua e là, il resto è difficile da reggere. Filmaccio dal finale indescrivibile.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Nascono i ragnetti e la ragazza ne "risente" parecchio.
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