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NON SUCCEDE, MA SE SUCCEDE...

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 5
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 3/5/19 DAL BENEMERITO BUBOBUBO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 12/10/19
Charlotte Field (Theron) è un Segretario di Stato sul punto di spiccare il grande salto per candidarsi a Presidente, Fred Flarsky (Rogen) un giornalista attivista spiantato e dimessosi di fresco per mantenere quell'integrità che il nuovo proprietario non gli avrebbe permesso di conservare. Da piccoli erano vicini di casa e, quando lei (16 anni) aveva fatto da babysitter a lui (13), gli aveva provocato una poderosa erezione che l'aveva messo terribilmente in imbarazzo. A una festa dove suonano i Boyz II Men i due si rivedono e Charlotte, decisa a lanciare una campagna ecologista che le servirà per dare il via alla corsa per le imminenti presidenziali, sorvola sull'inadeguatezza di look e comportamenti di lui (regolarmente vestito con tute agghiaccianti) per assumerlo come "enfatizzatore" dei propri discorsi. Dovrà in pratica scriverli edulcorando il suo stile non esattamente raffinato mantenendone inalterato lo spirito vivace e originale, così da correggere lo scarso appeal ironico di lei in pubblico. La cosa funziona e non solo, l'alchimia tra i due è tale che inevitabilmente il loro rapporto si concretizza in qualcosa che oltrepassa le fredde barriere professionali. Perché non dimentichiamolo, il film è il racconto di una relazione che matura minuto dopo minuto per trasformarsi in un'autentica storia d'amore. Caratterizzato dalla consueta vena schietta e a tratti volgare che contraddistingue tutte le produzioni con Seth Rogen, cerca di combinare sentimenti e risate da accompagnarsi a trasferte in giro per il mondo al seguito di una tipicissima "donna in carriera". Lui pretende di mantenere un'onestà intellettuale che lei sa di non poter rispettare fino in fondo e quindi... scontri in vista, soprattutto con gli altri collaboratori che certo non vedono l'anarchico Fred di buon occhio. Lui è un simpatico bambinone, ingenuo e goffo, inadeguato ma con la dote di saper cogliere nella sua futura partner le qualità giuste da evidenziare. LONG SHOT (il titolo originale si presta a numerose interpretazioni, non ultima quella che indica l'eiaculazione inattesa destinata a inquadrare l'ultima parte) non riesce a tenere sempre alto il livello delle gag e del ritmo: a momenti studiati molto bene e assai comici (si pensi al microsogno interrotto, al momento in cui Rogen sorprende la collaboratrice con il collega ma anche alla scena pre-titoli di coda in cui si ironizza sui veri colpevoli dell'omicidio di JFK) se ne alternano altri o comicamente deboli nonostante le intenzioni (la prolungata gag legata ai postumi dello sballo) o semplicemente fiacchi perché costretti a lasciare spazio agli ovvi sviluppi sentimentali. Qualche sforbiciata in più (considerate le quasi due ore di durata) sarebbe stata opportuna, anche se poi la competente regia di Jonathan Levine sa come gestire anche i break meno felici. Numerosi i brani Anni Ottanta in colonna sonora (con i Roxette di "It Must Have Been Love", il brano chiave di PRETTY WOMAN, sugli scudi), un po' zoppicante il doppiaggio di Rogen in partenza (al convegno neonazi si percepisce un imbarazzo diverso da quello che si capisce voglia essere comunicato). L'attore comunque ha trovato da anni la propria dimensione e il tipo di commedie in cui poter valorizzare un umorismo rozzo ma efficace, la Theron resta una donna magnifica di eleganza talmente superiore da pensare quanto l'America potrebbe davvero esser fiera di averla come Presidente. Di fatto fa tuttavia da spalla a Rogen senza poter troppo incidere. Peccato per la scarsa omogeneità del tutto e per un seconda parte che come sempre - dovendo portare a felice conclusione ogni cosa – perde inevitabilmete colpi. Gustose alcune figure di secondo piano: il presidente (Odenkirk) deciso a non ricandidarsi per poter inseguire una carriera da attore a Hollywood, la collaboratrice (Raphael) dura che si concede al meno sexy dello staff... Le gag scritte con arguzia non mancano e la sceneggiatura evidenzia tutte le qualità del prodotto americano medio. Anche i suoi difetti però, con la concessione a qualche smanceria e pausa eccessive.
il DAVINOTTI

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Cotola 13/10/19 19:31 - 7075 commenti

Commedia non malvagia che si districa tra il greve (con una scena che ne ricorda un'altra molto nota dei Farrelly), il sentimentale e (ma non troppo) l'impegnato. Esagerando, parte della critica togata ha addirittura tirato in ballo il cinema di Capra, ma il film non è nemmeno stupido come si potrebbe credere. Alcuni momenti divertono ed alcune battute, anche sottili, vanno a segno. Il ritmo è buono ma presenta qualche pausa di troppo, specie nella parte finale-amorosa che viene portata avanti fino in fondo. Del finale non infastidisce tanto l'inverosimiglianza ma l'essere troppo edificante.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Rogen ad un party in Argentina: "Incontrerò chi ha ucciso i miei nonni, ma pazienza". .
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Markus 14/10/19 8:38 - 2952 commenti

Lui giornalista anticonformista, lei bellezza sofisticata e... Segretario di Stato! Sono amici dall'infanzia, ma una particolare situazione li riunirà. Il film di Jonathan Levine porta avanti il filone della commedia logorroica americana, di quelle che per far ghignare lo spettatore ricorre a mille parole che un italiano condenserebbe in un semplice sguardo. Si ride a denti stretti, con qualche volgarità piazzata qua e là; tolta però questa patina di finta libertà linguistica c'è una banale storia d'amore "impossibile" resa fattibile dal cinema.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Pinhead80 14/10/19 15:45 - 3506 commenti

Una segretaria di Stato ha tutte le carte in regola per diventare il primo Presidente donna degli USA; sulla strada delle elezioni incontrerà un vecchio "amico" d'infanzia che la trascinerà in una storia eccitante. C'è del buon umorismo all'americana e troppo sentimentalismo in un film sicuramente sufficiente ma che alla fine non graffia quanto ci si aspettava. La comicità è spesso e volentieri volgare e questo non è un bene. La coppia di protagonisti funziona invece alla grande e il contrasto tra i due è reso efficacemente.
I gusti di Pinhead80 (Documentario - Fantascienza - Horror)

Digital 13/10/19 11:57 - 1059 commenti

Frizzante commedia che ha nella durata fiume il suo unico punto di demerito. Sì, perché le due ore appaiono francamente troppe, il che porta a domandarci se alcune sequenze potevano essere eluse. Ciononostante il film si lascia guardare agevolmente grazie all'ottima performance di una scatenata Theron (che sorprende in un ruolo comico) e al simpaticissimo Seth Rogen, con numerose gag foriere di sonore risate (il vestiario di Fred, il primo rapporto sessuale con Charlotte, la tresca tra Maggie e Tom) e un ritmo tendenzialmente alacre. Buono.
I gusti di Digital (Fantascienza - Horror - Thriller)

Bubobubo 3/5/19 14:36 - 884 commenti

Per essere una commediola tarata sugli -anta e -enta white liberal di NY e dintorni col mito mediatico dell'ecologia capitalist-friendly, sa regalare momenti tutto sommato divertenti, soprattutto in alcuni repentini abbassamenti del registro linguistico e nella buona alchimia che propizia la vivace interazione dei due protagonisti, la sempre splendida Theron (wannabe prima presidentessa degli USA) e il nerd spiantato Rogen. Qualche flessione moralistica di troppo qui e lì (il discorso conclusivo) non intacca il giudizio complessivo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Giovane Flarsky e giovane Field in cucina; Il primo rapporto fra i due.
I gusti di Bubobubo (Drammatico - Horror - Thriller)