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MOTORRAD

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Motorrad
Titolo originale:Motorrad
Dati:Anno: 2017Genere: horror (colore)
Regia:Vicente Amorim
Cast:Guilherme Prates, Carla Salle, Emilio Dantas, Pablo Sanábio, Juliana Lohmann, Rodrigo Vidigal, Alex Nader, Jayme del Cueto
Visite:88
Filmati:
MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 3
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 6/4/19 DAL BENEMERITO DANIELA

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Daniela 6/4/19 15:44 - 8219 commenti

Un gruppo di ragazzi ambosessi in sella alle loro moto si avventura in una area protetta, diventando bersaglio di quattro motociclisti armati di machete... Horror brasiliano che punta sul metafisico (gli aggressori sono senza volto e senza voce) e può contare su una bella ambientazione naturale, resa inquietante dalla fotografia desaturata e metallica, ma naufraga miseramente non appena le vittime potenziali aprono bocca: i dialoghi, già insulsi, sono resi inascoltabili da un pessimo doppiaggio.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Pumpkh75 3/5/19 14:21 - 1213 commenti

Quisquilie. Un horror d’autore dove l’autore sa poco di horror e con paradossalmente proprio quel poco di horror a salvarlo dal volerci illustrare quanto sia autore: abbandonati in un crocevia di direzioni nebulose (dove volesse andare a parare Amorim lo sa solo lui) ci si appiglia sconfortati ai “soliti” omicidi. Si fanno notare in ordine qualitativamente decrescente un Brasile lontanissimo dall’immaginario collettivo, i motociclisti dal look all black e una fotografia cromata che stanca in pochi minuti. Distaccato.
I gusti di Pumpkh75 (Fantastico - Horror - Thriller)

Anthonyvm 12/10/19 18:17 - 1091 commenti

Quando un horror allegorico si compiace della propria cripticità e nasconde la propria vacuità dietro virtuosismi registici fini a se stessi e tanti bei paesaggi ben fotografati, il risultato è un film vuoto e assurdamente pretenzioso, che svilisce per antipatia le poche scene buone (gli inseguimenti, i delitti). Povero narrativamente e simbolicamente. Che rappresentano i biker omicidi? La morte? Il destino? Il lato oscuro dell'amore? Sempre ammesso che vogliano rappresentare qualcosa. Può voler dire tutto come niente, ed è banale in ogni modo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il primo estenuante quarto d'ora senza dialoghi; La prima decapitazione, che qualche bella inquadratura la offre; L'affogamento; L'oscuro finale.
I gusti di Anthonyvm (Animazione - Horror - Thriller)