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DURANTE LA TORMENTA

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Durante la tormenta
Titolo originale:Durante la tormenta
Dati:Anno: 2018Genere: fantascienza (colore)
Regia:Oriol Paulo
Cast:Adriana Ugarte, Chino Darín, Javier Gutiérrez, Álvaro Morte, Nora Navas, Miquel Fernández, Clara Segura, Mima Riera, Aina Clotet, Albert Pérez, Julio Bohigas-Couto, Francesc Orella, Ana Wagener, Silvia Alonso, Belén Rueda
Visite:420
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 8
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 23/3/19 DAL DAVINOTTI
Ad ogni nuovo film Oriol Paul supera in complessità quanto fatto in precedenza, e sembra impossibile. Aveva cominciato con un thriller tradizionale ma assai articolato e strutturato (THE BODY), ha continuato con un giallo fitto di flashback che faceva girar la testa ma che ha saputo entusiasmare molti (CONTRATTEMPO), prosegue ora con DURANTE LA TORMENTA e ci infila dentro addirittura la fantascienza, pur mantenendo come base un impianto da mystery. Ne esce un turbinio tale di eventi e colpi di scena che a perdere un fotogramma si rischia di non capirci più nulla. Eppure occhio, perché di nuovo tutto torna (o quasi) e la componente fantascientifica si piega a una logica ferrea che quando si ha a che fare coi paradossi temporali non è esattamente la norma. A legare due epoche diverse, nel film, è la tempesta del titolo, che si verifica in modo identico nel 1989 e nel presente. Nel passato un ragazzino, dopo aver registrato un video mentre suona e canta “Time After Time” di Cindy Lauper, sente dal caseggiato vicino delle urla. Va a controllare ed entra: vede un uomo sporco di sangue e una donna a terra apparentemente senza vita. Fugge spaventato ma viene investito da un'auto e muore. Nel presente Vera (Ugarte), trasferitasi nella stessa casa dove abitava il piccolo, trova le vecchie cassette da lui registrate e, dopo aver saputo da chi lo conosceva in quali circostanze è morto, si stupisce nello scoprire che riesce a interagire con lui attraverso la televisione, ponte tra le due epoche. Per questo, mentre ci parla e sente da fuori le urla del vicino, capisce cosa sta per accadere e lo supplica di non uscire. Il giorno dopo scoprirà di aver cambiato il futuro: suo marito (Morte) non è più sposato con lei e, soprattutto, sua figlia non risulta essere mai nata! Andrà disperata alla polizia e spiegherà tutto a un ispettore (Darín) cercando di ricostruire cosa diavolo sia accaduto. E da qui si comincia a entrare nel diluvio di accadimenti che portano in scena i tanti diversi personaggi, tutti con un loro preciso posto sulla scacchiera. Di nuovo più che un film una sfida a riallacciare ogni spunto. Paulo (anche autore del copione con Lara Sendim) guarda per molte idee al secondo capitolo di RITORNO AL FUTURO (omaggiato manifestamente più volte, così come Zemeckis, a partire dalla tempesta fino al fulmine che colpirà l'orologio della scuola), realizzandone una sorta di controparte thriller (alla FREQUENCY, se vogliamo, altro film le cui influenze sono evidenti). Ma è la capacità di riunire mirabilmente le mille diverse tracce a stupire ancora una volta, il saper nascondere nel mazzo la carta vincente, quella che chi poco conosce il regista non si aspetta di trovare. Nessun volo particolare in una regia (comunque corretta ed elegante) che è chiaramente al servizio della trama, per portare in scena la quale era richiesta attenzione massima e un lavoro certosino al montaggio per non tralasciare nemmeno una frase chiave. Oltre due ore densissime, che volano in attesa di scoprire come si risolverà la vicenda, che fine ha fatto la moglie del vicino killer, chi ha visto cosa e con l'aggiunta di ulteriori colpi di scena innestati a pioggia e quasi mai gratuitamente. La formula di Oriol Paulo è in fondo sempre la stessa e la si può individuare facilmente anche nei lavori di cui è solo sceneggiatore, ma è indubbio che continui a funzionare e a intrigare chi è disposto a lambiccarsi il cervello coi suoi rompicapi. Meno personale dei precedenti nell'idea di base e in certe trovate, ma ancora figlio legittimo di un padre che quando si tratta di elaborare stupefacenti puzzle mentali ha pochi eguali, nel cinema.
il DAVINOTTI

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Galbo 29/3/19 9:01 - 10786 commenti

Dopo il riuscito Contrattempo, il regista Oriol Paulo realizza un thriller sulle distopie spazio temporali e sulle realtà alternative, basato su una solida sceneggiatura e una tensione crescente. Abbondano le citazioni, al cinema di Zemeckis e non solo, ma il regista riesce a trovare una “cifra” autoriale personale che rende il film pienamente godibile nonostante la durata non indifferente. Valida la prova del cast. Un buon film.
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Pigro 29/3/19 9:55 - 7187 commenti

Lei salva un bambino del passato, ma la sua vita viene stravolta. Avvincente variazione sul tema delle sovrapposizioni spazio-temporali, che qui intreccia pure il dispositivo sliding-doors (un’altra vita possibile) e il poliziesco con un delitto dalle tante sfaccettature. Si avverte una competenza filmografica che va oltre il citazionismo, ma è abilità nel gestire un ricco vocabolario di riferimenti: cosa che però slitta facilmente in snodi da B-movie. Troppe scorciatoie nella sceneggiatura per risolvere il plot intricato. Comunque godibile.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Puppigallo 7/4/19 9:21 - 4252 commenti

I collegamenti temporali possono salvare una vita, ma anche sconvolgere definitivamente quella di chi ne viene coinvolto, volontariamente e non (dinamiche e segreti, che sarebbero rimasti nascosti). In una sorta di effetto domino, dove le tessere cadono a diversi ritmi, tutto muta, ma nello stesso tempo ha un perché. E’ questo il sunto di una pellicola con attori in parte, una sceneggiatura piuttosto attenta (qualche passaggio un po' meno chiaro c'è), creditrice però, verso lo spettatore, di piena attenzione. Se sarà così, il risultato non potrà che essere buono.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La dinamica del delitto; L'attesa alla fermata; Il volo pieno di speranza.
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)

Daniela 23/3/19 22:31 - 7713 commenti

Il nume tutelare è Zemeckis, espressamente omaggiato, ma i parenti più prossimi sono Frequency o Butterfly effect: il soggetto sono gli esiti imprevedibili di una modifica del passato, pur fatta con le migliori intenzioni. Qui la protagonista, dopo aver evitato la morte d'un bambino avvenuta oltre 20 anni prima, scopre di non essersi mai sposata e di non aver mai avuto una figlia. Il suo tentativo per recuperare la vita che ricorda assume le cadenze di un thriller e si fa seguire con interesse anche se la regia di Paulo appare meno coesa ed il racconto mostra più di una smagliatura.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Didda23 12/4/19 10:37 - 2054 commenti

Oriol cita, reinterpreta ma soprattutto introietta un genere - quello dei viaggi temporali - declinandolo secondo le proprie peculiarità, mettendo la virtuosa scrittura davanti a tutto. Stupisce (ancora una volta) la capacità di complicare la vicenda all'interno di un meccanismo svizzero, sgombrando qualsivoglia dubbio interpretativo. Registicamente valido seppur non trascendentale, ma con grande padronanza della direzione attoriale (Ugarte, Darin e Morte fanno un figurone). Un'opera che non lascia fiato e che per due ore fa scordare lo spazio-tempo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il ritrovamento delle registrazioni; Il vicino di casa; L'ambiguità di Morte.
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Il ferrini 23/3/19 23:09 - 1397 commenti

Altra perla di Oriol Paulo che dopo Contrattempo mette in piedi un altro thriller rompicapo dal ritmo serrato e disseminato di colpi di scena. Stavolta il terreno è quello dei paradossi temporali (alla Timecrimes): complici una tempesta (Donnie Darko) e le onde elettromagnetiche (Frequency), la protagonista crea una versione alterata del presente (Butterfly effect) e deve sistemare le cose prima che un fulmine colpisca l'orologio della scuola (Ritorno al futuro). Divertente juke box di genere che non si può non amare.
I gusti di Il ferrini (Commedia - Thriller)

Kinodrop 11/4/19 18:11 - 974 commenti

Il 9 novembre '89 cade il muro di Berlino e contemporaneamente si scatena una tempesta elettromagnetica che deforma il piano spazio-temporale innescando un paradossale andirivieni tra "futuro e presente". Un mix di fantascienza e thriller con diversi omaggi agli anni '80, che riesce a trasformare un rompicapo logico in vivace curiosità nello spettatore, soggiogato dai drammi e dai turbamenti dei protagonisti nelle loro incredibili situazioni. L'aggiunta del poliziesco implementa l'interesse e se pur con qualche frettolosità, l'insieme è valido.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il vecchio televisore e l'inversione della realtà; L'omicidio.
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Anthonyvm 5/4/19 18:51 - 734 commenti

Interessante unione di dramma, giallo e sci-fi che, pur non partendo da premesse propriamente originali, sviluppa una trama avvincente e ricca di elementi non solo intriganti, ma anche (e in questo si vede la bontà di una sceneggiatura) ben equilibrati fra loro. I paradossi su cui si basa lo script sono i classici su cui giocano le storie di viaggi nel tempo e di realtà parallele, visti secondo l'ottica "privata" e "umana" dei protagonisti, fra Donnie Darko e The butterfly effect. Non esaltante quanto Contrattempo, ma Paulo si riconferma abile.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il ritrovamento del televisore e il primo contatto fra le due realtà temporali; Il concentrato di colpi di scena sul finale.
I gusti di Anthonyvm (Animazione - Horror - Thriller)