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L'ANGELO DEL CRIMINE

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L'angelo del crimine
Titolo originale:El Ángel
Dati:Anno: 2018Genere: biografico (colore)
Regia:Luis Ortega
Cast:Lorenzo Ferro, Chino Darín, Daniel Fanego, Mercedes Morán, Malena Villa, Cecilia Roth, Sofía Inés Torner, Peter Lanzani, Marcelo Cancemi, Luis Gnecco, Julia Perette, Sergio Enrique Seguel, Mario Aitel, Verónica Marlene Verón Yahari, Solange Veneziani Cardozo, Rubén Esquivel, William Prociuk, Diego Echegoyen, Fernando Noy
Note:Ispirato alla vita di Carlos Robledo Puch. Nominato alla Queer Palm e nella sezione Un Certain Regard della 71^ edizione del Festival di Cannes (2018).
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MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 5
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 13/3/19 DAL BENEMERITO BUBOBUBO

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Galbo 19/11/19 5:47 - 11057 commenti

All’inizio degli anni ‘70, opera in Argentina una pericolosa banda criminale capeggiata da un giovane il cui aspetto angelico nasconde un feroce temperamento. Il regista ne mostra gli atti efferati, frutto di una totale assenza di moralità, aiutato dall'aspetto fisico e dalla performance del giovane protagonista, assai adatto al ruolo. Il limite è quello di un’operazione troppo attenta all’estetica e meno ai contenuti, con particolare riferimento alla collocazione della vicenda in un contesto storico che sarebbe stato interessante approfondire.
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Daniela 24/9/19 17:59 - 8473 commenti

La breve e intensa vita criminale di un ragazzo, ladro e all'occasione assassino, ispirato alla figura di un serial killer argentino famoso negli anni 70 soprattutto per il contrasto fra l'aspetto angelico e la gratuità dei delitti, mostrati solo in piccola parte. Il regista si concentra sull'imperturbabilità del protagonista dovuta all'incapacità di provare empatia: questo atteggiamento freddo e distaccato, se lo differenzia da personaggi simili, rischia però di contagiare lo spettatore, lasciandolo con una sensazione di incompiutezza e sminuendo l'impatto di un film comunque interessante.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Carlos denuda Ramon addormentato e gli copre i genitali con i gioielli rubati; Carlos e Ramon accennano passi di danza.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Kinodrop 16/12/19 20:06 - 1202 commenti

La storia di un riccioluto angelo-demone che nella Buenos Aires degli anni '70 è passato gradualmente dalla micro alla macrocriminalità, con tanto di omicidi a sangue freddo. La veridicità della storia non si riverbera minimamente in questo biopic senza carattere che rimesta di tutto un po', dai furtarelli alle amicizie pericolose, dalle ambiguità erotico-affettive ai vincoli familiari. Un tipo di narrazione e una scelta estetica che sa di piccolo schermo, con i luoghi comuni tipici per accontare e senza disturbare. Gradevoli le hit dell'epoca.
I gusti di Kinodrop (Commedia - Drammatico - Thriller)

Digital 1/6/19 15:10 - 1080 commenti

Non inganni il volto da bravo ragazzo: Carlos è un cinico ladro pronto a tutto pur di arricchirsi. Basto sulla vera storia del gangster Robledo Puch, il film è caratterizzato da un tono leggero, con puntate nel grottesco e nella commedia. Nonostante ciò, propone sequenze foriere di tensione e di travolgente violenza. Meglio la prima parte, nella seconda il ritmo tende a rallentare un po’ troppo, mentre il finale arriva troppo celermente lasciando un retrogusto amaro e di incompiutezza. Davvero bravo Lorenzo Ferro come protagonista. Non male.
I gusti di Digital (Fantascienza - Horror - Thriller)

Bubobubo 13/3/19 21:03 - 932 commenti

Robusto noir argentino (prodotto da Pedro Almodóvar) che è insieme crime story, racconto di formazione ed epopea amorosa: l'agghiacciante parabola del giovane e angelico Robledo Puch (interpretato da un botticelliano Ferro) si snoda tra la microcriminalità della Buenos Aires classista e corrotta di inizio anni '70, fra rudimenti di (inconsapevole) lotta politica, suggestioni omoerotiche e accessi di violenza estrema, quasi grottesca. Quando il tono leggero e vagamente annoiato lascia il posto al dramma, l'attenzione però tende a calare.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Carlos-Ferro che ricopre i genitali di Ramón-Darín con la refurtiva; Il finale.
I gusti di Bubobubo (Drammatico - Horror - Thriller)