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IL CAPPOTTO

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Il cappotto
Dati:Anno: 1952Genere: drammatico (bianco e nero)
Regia:Alberto Lattuada
Cast:Renato Rascel, Yvonne Sanson, Giulio Stival, Antonella Lualdi, Ettore Mattia, Giulio Calì, Loris Gizzi, Silvio Bagolini, Claudio Ermelli, Dina Perbellini
Visite:1196
Il film ricorda:Totò e i re di Roma (a Smoker85)
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 14
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

PAPIRO DAVINOTTICO INSERITO IL GIORNO 7/8/06


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Puppigallo 13/5/07 14:33 - 4362 commenti

Ottima prova di Rascel nel ruolo drammatico di un impiegato che spera in una promozione, tanto da comprare un cappotto costoso per cercare di influenzare positivamente il suo superiore. Un personaggio triste, che sopravvive tra mille difficoltà. Per lui la promozione vorrebbe dire vivere almeno dignitosamente. Ma è come un gattino in una fossa piena di iene e serpenti velenosi (i superiori e le autorità). Un film coinvolgente grazie a Rascel (commovente, malinconico e vinto). Il furto e le umiliazioni sul lavoro rappresentano poi l’ingiustizia suprema. Da vedere.
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)

Homesick 9/8/11 11:56 - 5737 commenti

Il Lattuada migliore, ossia quello amaramente realista di Senza pietà e del successivo La spiaggia torna nell’adattamento del celebre racconto di Gogol, ripetendone l’irrisione tragicomica di gerarchie burocratiche tronfie e meschine e della superficialità borghese che soffocano l’umile travet. La cupa fotografia si addice all’ambientazione in una Pavia invernale e brumosa e al suggestivo Ponte Coperto su cui si svolge l’epilogo fantastique. Eccezionale Rascel, tanto buffo, ingenuo, dimesso e malinconico come Charlot quanto pronto ad esplodere in accessi di dolore, rabbia e disperazione.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Rascel che legge lo sconclusionato verbale; in posa dal fotografo; il ballo con la Sanson; la disperazione per il furto del cappotto.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Renato 1/7/07 17:47 - 1495 commenti

Bellissimo. Grande descrizione della burocrazia imperante nell'Italia del dopoguerra (e non solo...) e ottima prova attoriale di Rascel, meravigliosamente in parte come travet umiliato pre-fantozziano, per certi versi. Il tono cambia dal drammatico al grottesco, addirittura con virate sul fantastico (del resto il racconto originario era così) ma il film, pur non prendendo mai una direzione chiara, non ne soffre, anzi.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Quando il sarto romano segue Rascel per la città per ammirare la sua creatura.
I gusti di Renato (Commedia - Drammatico - Poliziesco)

Cotola 28/1/09 23:01 - 7108 commenti

Tratto da un ottimo racconto di Gogol (sostanzialmente modificato in fase di sceneggiatura specie nel finale troppo buonista), è un bel film che può contare su una notevole interpretazione di Rascel (a mio avviso la sua migliore) e sulla regia di Lattuada capace di descrivere in maniera efficace e tagliente una certa Italia di allora. Peccato per il notevole calo finale che snatura lo spirito del film e quello delle pagine del grande scrittore russo.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Daniela 29/9/16 22:53 - 8325 commenti

Ispirandosi liberamente ad uno dei più bei racconti di Gogol, Lattuada trasferisce la storia dalla Pietroburg dell'Ottocento alla Pavia degli anni del regime ma, se il cambio dell'ambientazione regge in virtù della somiglianza fra le burocrazie ad ogni latitudine, meno convince l'approccio che attenua la tragicità della figura del protagonista per accentuarne i lati grotteschi. Fortunatamente, il regista può contare su Rascel, qui alla migliore prova, in grado di donare umanità dal suo buffo impiegatuccio, destinato ad essere sempre umiliato ed offeso, senza scadere nella caricatura.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Gli espediendi per non bagnare il cappotto sotto la pioggia; Il finale notturno .
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Capannelle 5/10/10 10:58 - 3587 commenti

Grande Rascel nei panni di un Fantozzi ante litteram, ugualmente sfigato e perseguitato dai colleghi, ma più meritevole di simpatia per il suo tono dimesso e umano. Manca Filini ma Calboni e una sontuosa Mazzamauro sono già in pista. Lattuada cala il tutto in una bruna atmosfera pavese e lo riveste di toni surreali alla Chaplin. A volte un po' lento ma alcune gag (la lettura del verbale, dal sarto, sotto la pioggia, il ballo con la Sanson) sono fantastiche.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Enzus79 8/8/11 16:23 - 1597 commenti

Renato Rascel, comico che interpreta un ruolo drammatico. Lattuada, prendendo spunto dal racconto omonimo di Gogol, ha girato questo bel film (a Pavia) che ha poco in comune con film tipo Ladri di biciclette o Umberto D., dato che almeno qui si sorride e si assiste a molte scene surreali. Non mancano "critiche" alla burocrazia italiana di allora.
I gusti di Enzus79 (Fantascienza - Gangster - Poliziesco)

Rufus68 12/3/17 18:26 - 2706 commenti

Alberto Lattuada è un bravo regista; il livello mantenuto è alto: il colpo d'ala verso il capolavoro, tuttavia, manca sempre. Anche qui: apprezzabile il tono caricaturale nel rappresentare il potere, felice il tratteggio del miserabile travet e accattivante la dolce carica fantastica delle ultime sequenze. Il pedale del grottesco non è mai spinto a fondo, però e il finale acconcia al patetismo da commedia di buona lega il ghignante umor nero di Gogol. Adeguato Rascel.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Paulaster 20/11/19 10:00 - 2399 commenti

Impiegato comunale vuole comprare un cappotto per avere prestigio. Il clima lavorativo tra governanti vanitosi e colleghi lazzaroni è teatro del ruolo - tra la vittima e l'imbranato - del protagonista. La voglia di avere un’immagine sociale sa di primordiale, anche se qui si parla di dignità. Sceneggiatura ironica nella parte iniziale, vira nel neorealismo (il furto e il funerale) nel finale. Meglio il secondo tempo, in cui anche Rascel è più a suo agio in una maschera dimessa e malinconica. Conclusione “spettrale” efficace solo in parte.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: “Mezzo minuto di raccoglimento”; I modelli dei cappotti; Il ballo con la Sanson; Lo stupore davanti allo specchio; Da solo dietro alla carrozza.
I gusti di Paulaster (Commedia - Documentario - Drammatico)

Faggi 15/4/17 10:56 - 1421 commenti

Traslitterazione di un capolavoro della letteratura russa. La sceneggiatura vampirizza il testo e lo trasfigura, mantenendone lo spirito di sottile satira nera e di umanismo. La regia lavora di evocazione e realismo allucinatorio; trova atmosfere liriche, grottesche, malinconiche e pungenti; e marchia con il fuoco dello stile personale (non calligrafico, non neorealista); la fotografia restituisce suggestivi valori figurativi; Rascel interprete perfetto. I luoghi di Pavia e i personaggi che la abitano sono resi come simboli ambigui e ubiqui.
I gusti di Faggi (Fantascienza - Giallo - Poliziesco)

Furetto60 17/2/13 18:05 - 1129 commenti

Il cappotto è lo status-symbol cui Carmine, oscuro impiegato, tende per elevarsi socialmente e farsi notare da un bella donna. La sua vita è oppressa da un ottuso apparato burocratico che ricorda alcune situazioni del kafkiano Il processo di Wells (del 1962). Rascel inserisce ritmi da avanspettacolo, aumentando il senso del grottesco, in un film in cui anche quando si sorride lo si fa mestamente. Il finale fantastico sancisce la differenza con le precedenti pellicole neorealiste.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La lettura del verbale; La ricerca del riparo dalla pioggia; Il ballo alla festa, situazioni in cui Rascel sfoggia il suo tipico humor garbato.
I gusti di Furetto60 (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Enricottta 27/8/09 21:12 - 507 commenti

Giuro che non sapevo fosse tratto da un romanzo di Gogol, ma mi è sembrato proprio di vedere l'atmosfera del grande romanziere. L'operazione riesce perfettamente: Rascel in palla recita la parte in maniera onesta, il film è quanto di più triste si possa immaginare; credetemi, quando è finito, sono andato a guaradre un foto di Totò che ho in cucina e gli ho chiesto: ma come si può fà?.
I gusti di Enricottta (Erotico - Giallo - Musicale)

Smoker85 2/5/14 22:21 - 363 commenti

Il film di Lattuada attinge a quel filone letterario russo da cui verrà l'ispirazione - lo stesso anno - per Totò e i re di Roma e - qualche decennio più tardi - per i primi Fantozzi, ossia quello incentrato sulle miserie dell'impiegato statale. Nota per aver offerto il primo ruolo drammatico a Rascel, in effetti la pellicola contiene pochi spunti comici, pendendo maggiormente sui toni drammatici che, a dirla tutta, appaiono più convincenti. Per certi aspetti, il film soffre il peso degli anni e mostra qualche forzatura. Efficace il cast.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il furto del cappotto; Il funerale nel bel mezzo di un discorso dell'odioso sindaco.
I gusti di Smoker85 (Commedia - Drammatico - Fantastico)

Crains 1/9/13 17:29 - 15 commenti

Ancora una volta Lattuada ci racconta la storia di un uomo ai margini, innestando il genere (noir e commedia) in un contesto neorealista. In questo caso il fenomenale Rascel è al confine tra due classi sociali: la gente comune di Pavia, alla quale appartiene e l'elite borghese, alla quale tenta di accedere attraverso il cappotto, mezzo con cui si illude di poter sconfiggere le sue frustrazioni (anche sessuali, audace la scena di "masturbazione mascherata" di Rascel alla finestra) di povero uomo. Storia del cinema italiano.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La lettura del verbale; Renato Rascel si masturba spiando Yvone Sanson dalla finestra; La festa di capodanno.
I gusti di Crains (Drammatico - Horror - Poliziesco)