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NON CI RESTA CHE IL CRIMINE

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 7
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 11/1/19 DAL BENEMERITO RAMBO90 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 12/1/19
Se hai Leo, Giallini, Gassman e Tognazzi e decidi di farli tornare indietro nel tempo come Troisi e Benigni (al solito parandoti dalle accuse di plagio dichiarando l'omaggio fin dal titolo), come resistere alla tentazione di piazzarli nella Roma criminale della Banda della Magliana? Quale habitat naturale migliore poteva esserci per un gruppo così? E come rendere riconoscibile quel tempo degli Anni Ottanta se non fissando il ritorno proprio durante lo svolgimento degli storici Mondiali di calcio spagnoli? Un po' troppo facile? Assolutamente sì, ma la ricostruzione del 1982 riesce a percepirsi giusto per quello, perché altrimenti, tra riprese quasi sempre in interni, ovvie pubblicità d'epoca in tv (il pennello Cinghiale) e qualche Fiat, Alfa e Citroën a passare, si rischiava di non riuscire proprio a renderlo, lo stacco temporale. Anche perché certi look e soprattutto la fotografia rimandano invece all'estetica tipica dei Settanta, mostrandoci quanto l'espediente del viaggio nel tempo (con passaggio attraverso la porta nascosta d'un locale che richiama SOTTO IL RISTORANTE CINESE) sia sfruttato dozzinalmente, senza la giusta cura in sceneggiatura. Al di là di un paio d'idee buttate lì da Moreno/Giallini per sfruttare “alla Mario e Saverio” l'esperienza del futuro in chiave di business (i tablet, il Pulcino Pio...), al solito si finisce nel turbine delle scommesse sportive, fatte sfruttando la memoria del calciofilo del gruppo (Giuseppe/Tognazzi). Con caratteri che sconfinano quasi tutti nella macchietta (in particolar modo il Sebastiano di Gassman, di fatto il fesso del gruppo), i tre amici "ritornanti" incontrano nella Roma del 1982 quel Renatino De Pedis capofila della Banda della Magliana - qui ha il volto di Edoardo Leo - che diventa presto il loro principale persecutore, più bonario di quanto ci si possa immaginare ma pur sempre criminale incallito dal grilletto facile. Il tempo di passare la notte al night dopo la vincita di 5 milioni e i tre viaggiatori si ritrovano subito in rosso, con un debito di 2 milioni da pagare a Renatino. Sotto minaccia costante, si metteranno alla disperata ricerca dei soldi incappando in una sexy prostituta coatta (ruolo classico per la Pastorelli, che ostenta il fisico esibendo seno e curve perfette), nei loro "doppi" da bambini e incappando in inconvenienti di rara banalità. Ed è proprio la mancanza di un briciolo di originalità e di ricerca nelle gag ad affossare un film che invece con quel cast avrebbe potuto centrare in pieno il bersaglio. Un paio di risate le strappano anche, ma considerato che l'obiettivo del film era prima di tutto quello di far sorridere (il crimine qui non ha certo il volto cattivo dei SUBURRA e dei ROMANZI CRIMINALI) c'era la necessità di inventare qualcosa di più che spingere i nostri al continuo agitarsi, figlio di certe farse senza capo né coda, per arrivare alla battuta. Gassman fedele alla moglie nonostante le avance della Pastorelli non è proprio credibile, Tognazzi esagera coi toni vittimistici e le frignate; solo Giallini sembra calato correttamente nel ruolo, con Leo maschera ideale per il Renatino del 1982. Eppure, grazie al buon ritmo della regia di Bruno (anche attore nel ruolo dell'amico geniaccio sovrappeso), a una manciata di classici Eighties in sottofondo (la trascinante “I Was Made for Loving You” dei Kiss, ma pure “Body Talk” degli Imagination o cover di altri pezzi celebri come “Le Freak” degli Chic), a una confezione comunque di livello e alla simpatia degli attori, non ci si annoia troppo. Poi certo, a confrontare Gassman che canta “Tre parole” della Rossi con il Troisi di “Yest-day” o “Fratelli d'Italia” viene un po' il magone...
il DAVINOTTI

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Rambo90 11/1/19 23:28 - 5543 commenti

Un Non ci resta che piangere trasportato nella Roma anni '80, ma senza il gusto surreale della coppia Benigni-Troisi, anzi con un quasi ripescaggio della commediaccia sexy d'epoca. Ne esce un film dove ogni tanto si ride ma con personaggi di carta velina, appena riscattati dalle performance del ricco cast. Ritmo veloce ma situazioni ripetitive e che sembrano non terminare mai, un finale troppo allungato con presunti colpi di scena e twist. Buona la confezione, ma scontenta come commedia (si ride poco) e non funziona in altri modi.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Ryo 19/2/19 11:37 - 1820 commenti

L'occasione era ghiotta perché di temi da trattare e di spunti narrativi se ne potevano trovare a bizzeffe. Non che non ce ne siano, ma l'intero film ha troppo il sapore di farsa. I personaggi troppo spesso prendono decisioni troppo scicche per essere credibili e l'intera banda della Magliana, oltre alla varie incongruenze e licenze poetiche, viene ridicolizzata e banalizzata in maniera troppo superficiale. Peccato perché un cast simile si meritava una sceneggiatura all'altezza e i presupposti c'erano tutti.
I gusti di Ryo (Comico - Fantastico - Horror)

Dusso 16/1/19 11:30 - 1533 commenti

Probabilmente meno divertente del previsto forse per la mancanza di battute non troppo brillanti, mentre l'idea del viaggio nel tempo tornando ai tempi della banda della Magliana è gestito abbastanza bene. La Pastorelli ricorda una gustosa Fenech anni 70 e anche Edoardo Leo fa un ottimo Renatino De Pedis. Il migliore del trio è ovviamente Giallini, mentre Gassmann non ha grandi battute e Tognazzi è troppo ripetitivo, nel suo personaggio.
I gusti di Dusso (Commedia - Giallo - Poliziesco)

Gabrius79 16/1/19 17:02 - 1085 commenti

Una buona commedia dettata da ritmi abbastanza veloci e gag tutto sommato simpatiche che a volte paiono poco originali. Il trio Giallini-Gassmann-Tognazzi è ben assortito e regala buone performance, Leo e la Pastorelli sottotono. Valida la ricostruzione del periodo relativo al 1982, mentre il finale è diluito con inutili lungaggini. Da vedere senza pensieri.
I gusti di Gabrius79 (Comico - Commedia - Drammatico)

Digital 12/1/19 10:21 - 904 commenti

Tre squattrinati amici trovano rocambolescamente un portale che li catapulta nella Roma del 1982. Ne seguiranno disavventure di ogni tipo… Gradevolissima commedia ibridata all'imperante moda del crime-movie, con battute foriere di sorrisi e una regia capace di imprimere un considerevole ritmo al girato. Il trio di protagonisti si dimostra abile, ma una menzione d’onore spetta a un Edoardo Leo spietato villain. Ben realizzata la ricostruzione ambientale anni Ottanta. Unico neo la solita, irritante, Pastorelli e un finale eccessivamente diluito.
I gusti di Digital (Fantascienza - Horror - Thriller)

Graf 14/1/19 0:36 - 616 commenti

Di buona fattura artigianale, il film si lascia vedere con simpatia. Il regista innesca, da subito, un meccanismo di progressione del ritmo caratterizzato da cadenze veloci e quasi affannate. I tre protagonisti sono vivacemente disegnati con la matita colorata della farsa ma ciascuno ha una sfumatura diversa: Gassmann è il sempliciotto, Tognazzi il saputello, Giallini il realista. Il brio della recitazione prevale sulle idee di una sceneggiatura senza picchi di originalità e con qualche caduta di gusto. Troppo grossolano il personaggio di Sabrina.
I gusti di Graf (Commedia - Poliziesco - Thriller)

Victorvega 20/1/19 21:43 - 178 commenti

Oramai non si può più richiedere a un film l'assoluta originalità e per questo non vale la pena dire che il meccanismo del viaggio nel tempo è già stato sfruttato: si può però rilevare che riportare i protagonisti all'epoca della banda della Magliana una certa originalità ce l'ha. Ben realizzato, un buon ritmo, ma non di certo memorabile. Comunque si sorride per le situazioni e si riscatta nel finale. Bravi gli attori e romanesco per una volta "obbligato" e perciò giustificato. Pastorelli nella scia di Fenech e Cassini.
I gusti di Victorvega (Giallo - Poliziesco - Thriller)