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NUREYEV - THE WHITE CROW

MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 4
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 7/12/18 DAL BENEMERITO COTOLA

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Cotola 7/12/18 15:18 - 7166 commenti

Tra Russia e Parigi un pezzo della vita di Nureyev, prima che divenisse celebre. Biopic di impianto abbastanza classico e dai solidi risultati. Rispetto alla media cambia la sensibilità, per fortuna, che è europea e non a stelle e strisce. Mancano inutili e stucchevoli scene madre ma ciò non è un limite: anzi. La parte finale sa essere immensa pur senza americanate. Bene anche la capacità di descrivere il dramma dei sovietici, pur se famosi, in trasferta. Nulla per cui gridare al miracolo, ma un buon film. Chi si aspetta un film tutta danza resterà deluso.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La scena finale all'aereoporto.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Daniela 23/10/19 9:55 - 8487 commenti

Concentrandosi sul periodo parigino che precedette la clamorosa "diserzione"in Occidente, intersecato da numerosi flashback sull'infanzia povera e le difficoltà dei primi anni di studio, Fiennes gira un biopic interessante e curato nella forma ma troppo riservato e reticente, proprio come lo schivo personaggio del maestro Pushkin che si è ritagliato come interprete. L'irrequietezza di Nureyev traspare, ma non la carica vitale, il fascino magnetico, la sessualità imperiosa del "tartaro volante", come invece accadeva nel bel documentario del 2018, per cui lo spettatore stenta ad appassionarsi.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: All'aeroporto, il momento concitato della richiesta di asilo politico.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Digital 2/7/19 9:40 - 1080 commenti

Storia adeguatamente romanzata del famoso ballerino russo, dagli inizi alla voglia di smarcarsi dall’Unione Sovietica. Fiennes dirige sobriamente un film che sa regalare emozioni, riuscendo financo a stuzzicare quel pizzico di tensione nei febbricitanti momenti in cui Nureyev si trova braccato dal KGB. Oleg Ivenko si cala con grande personalità nel ruolo di protagonista dimostrando spiccate dote recitative; Fiennes attore mantiene la morigeratezza della regia; brava la Exarchopoulos. Lungi dalla perfezione, resta tuttavia un buon film.
I gusti di Digital (Fantascienza - Horror - Thriller)

Ira72 4/12/19 19:02 - 824 commenti

Lodevole biopic asciutto, sobrio ed elegante come si confà al mondo della danza classica di eccelso livello, limitato al periodo in cui Nureyev dovette abbandonare la patria per motivi contingenti. Ivenko, ottima étoile, purtroppo non ha lo stesso mordente diabolico e dannato di Rudolf, né quelle movenze “animalesche”, primitive e spontanee che lo hanno sempre contraddistinto. Paradossalmente Polunin, relegato nel piccolo ruolo di Yuri, avrebbe potuto incarnarne la trasgressione e la ribellione, sia per quella faccia un po’ così che per il proprio vissuto.
I gusti di Ira72 (Documentario - Horror - Thriller)