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RIDE

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Ride
Dati:Anno: 2018Genere: drammatico (colore)
Regia:Valerio Mastandrea
Cast:Chiara Martegiani, Renato Carpentieri, Stefano Dionisi, Arturo Marchetti, Milena Vukotic, Mattia Stramazzi, Walter Toschi, Giancarlo Porcacchia, Silvia Gallerano, Emanuel Bevilacqua, Milena Mancini, Giordano De Plano, Lino Musella
Note:Presentato in concorso al XXXVI Torino Film Festival.
Visite:349
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MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 6
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 2/12/18 DAL BENEMERITO COTOLA

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Galbo 16/9/19 12:42 - 10956 commenti

Nel complesso positivo (con qualche riserva) il debutto da regista di Valerio Mastandrea. Il reo regista affronta due temi impegnativi (le morti sul lavoro e l’elaborazione del dolore) mettendo molta (forse troppa) carne al fuoco ma cercando e quasi sempre riuscendo a mantenere un tono leggero, per quanto è possibile. In alcuni momenti il ritmo cala, ma è apprezzabile la capacità di dirigere i giovanissimi attori, davvero spontanei oltre che i veterani come Carpentieri, di gran lunga la presenza più efficace del cast.
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Cotola 2/12/18 21:01 - 7039 commenti

(Quasi) buona la prima per l'esordio registico di Mastandrea che forse alla fine pecca per abbondanza di carne al fuoco. Meglio la prima parte che trova la giusta commistione tra dramma e commedia. Nella seconda invece il dramma prevale e c'è qualche esagerazione nonché un filo di retorica di troppo: forse scusabile visto il tema. Tematicamente non si parla solo di morti bianche ma anche di elaborazione del lutto: la protagonista ride invece di piangere. Buone le prove della Martegiani e del giovane Marchetti.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Capannelle 28/3/19 21:24 - 3575 commenti

Storia di un'elaborazione del lutto vissuta in maniera del tutto diversa dalle persone vicine a chi non c'è più. Mastandrea non intende ricamarci sopra, piuttosto vuol far parlare linguaggi differenti a seconda dell'età e del vissuto dei protagonisti (dal fratello che esce di testa alla moglie interpretata da una brava Marchegiani, per finire ai bambini), ma il senso di incompiuto aleggia pesante e il taglio quasi autoriale non coinvolge più di tanto.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Paulaster 6/5/19 10:54 - 2342 commenti

Il giorno prima di un funerale: elaborazione del lutto per il figlio piccolo, la moglie e il padre del defunto in fabbrica. Segmenti che si intersecano con scene autoriali a far da collante e musiche azzeccate. Mastandrea sceglie un taglio asciutto per far vivere un dolore senza drammi, scavando quanto riesce nelle psicologie dei personaggi ed evitando la retorica (a parte le classiche condoglianze). Non sempre fluido, riesce a chiudere in modo intimo. L'accenno alle morti bianche non viene bene focalizzato.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'acqua che piove in salotto; Le coccole alle vongole; Le prove dell’intervista al figlio del deceduto.
I gusti di Paulaster (Commedia - Documentario - Drammatico)

Gabrius79 10/7/19 7:05 - 1117 commenti

L’opera prima di Valerio Mastandrea può dirsi piuttosto riuscita in quanto riesce ad affrontare il tema dell’elaborazione del lutto senza troppi fronzoli e senza segni retorici. La prima parte risulta essere più coinvolgente grazie anche ad alcuni momenti simpatici che si vanno a intersecare alla serietà della situazione, mentre la seconda tende a essere più cupa e con un filo di noia che la avvolge. Personaggi non troppo messi a fuoco ma la recitazione è buona, con Carpentieri una spanna sopra gli altri.
I gusti di Gabrius79 (Comico - Commedia - Drammatico)

Alf62 1/4/19 0:54 - 64 commenti

Trattare due argomenti così diversi non era compito facile. Sollevare attraverso l'elaborazione del lutto il velo sull'ipocrisia che circonda le morti bianche era impresa ambiziosa. La spettacolarizzazione, che suggestiona anche le giovani generazioni, porta a sminuire la responsabilità collettiva in questo tipo di eventi. La partecipazione al dolore codificata in azioni come il pianto porta a sospettare di chi reagisce in modi non canonici. Il film invita a non giudicare le sensibilità altrui.
I gusti di Alf62 (Drammatico - Fantascienza - Horror)