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FIRST MAN - IL PRIMO UOMO

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First man - Il primo uomo
Titolo originale:First Man
Dati:Anno: 2018Genere: drammatico (colore)
Regia:Damien Chazelle
Cast:Ryan Gosling, Claire Foy, Jason Clarke, Kyle Chandler, Corey Stoll, Patrick Fugit, Christopher Abbott, Ciarán Hinds, Olivia Hamilton, Pablo Schreiber, Shea Whigham, Lukas Haas, Ethan Embry, Brian d'Arcy James, Cory Michael Smith
Note:La pellicola è l'adattamento cinematografico della biografia ufficiale "First Man: The Life of Neil A. Armstrong", scritta da James R. Hansen e pubblicata nel 2005.
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 10
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 1/11/18 DAL BENEMERITO DIGITAL POI DAVINOTTATO IL GIORNO 3/11/18
Un piccolo passo per l'uomo, un grande passo per l'umanità: l'avevamo imparato da anni; Chazelle (con Spielberg in produzione) ce lo ricorda raccontandoci la storia di Neil Armstrong (Gosling), il primo a mettere piede sulla Luna. Era il luglio del 1967, ma le operazioni che porteranno gli Stati Uniti a vincere la sfida spaziale coi sovietici partono da molto più lontano, addirittura dal discorso col quale JFK nei primi Sessanta promise che entro la fine di quella decade la Luna sarebbe stata conquistata. Un evento senza precedenti, preparato metodicamente istruendo gli astronauti, portandoli a rischiare le loro vite, spesso a rimettercele. Tuttavia dall'ottica di Armstrong (che finirà col coincidere con quella dello spettatore) non si coglie quasi, la tensione percepita all'epoca: è il punto di vista di chi ha appena perso una figlia piccola per un tumore e affronta la missione con freddezza e distacco. Un'interpretazione insolita, lontana dalle spettacolarizzazioni a cui siamo abituati e che fa rientrare la missione Apollo 11 in una dimensione più umana, quasi intimista, un'esperienza da viversi attraverso i rimbombi sordi del razzo, il vibrare rumoroso e incessante dei suoi componenti: un attacco ai sensi che la regia integra visivamente fin da principio coi movimenti veloci e stordenti della camera a mano; uno stile che nell'azione si fa frenetico per poi rallentare quando ci si sposta sulla Terra alle prese coi (melo)drammi quotidiani, con una moglie (Foy) che esige attenzione e responsabilità e pretende qualche parola in più, non solo il mutismo insopportabile di chi sembra non saper come affrontare qualsiasi discorso vada al di là del mero scambio di informazioni tecniche. Difficile immaginare un Armstrong tanto indisponente e schivo, ma è ciò che serve a Chazelle per dargli carattere, personalità; anche perché quel che c'è da raccontare non è poi così interessante (anzi, ampie sforbiciate avrebbero regalato una più efficace concisione). Se si esclude l'ultima parte sulla Luna, in cui tutto il talento del regista emerge prepotente andando a comporre sequenze di enorme suggestione che le musiche di Hurwitz supportano egregiamente, il film non brilla. Funziona quando il sonoro e le immagini tremolanti coprono le voci aprendo all'emozione diretta (e lo fanno più volte, come fosse la vera idea caratterizzante del film), ma per il resto ci tuffiamo soprattutto in un gran profluvio di primi piani che si vorrebbero intensi; di addestramenti, di funerali, di volti preoccupati alla base di Houston e a casa Armstrong riflessi negli occhi della... moglie dell'astronauta, personaggio ricavato piuttosto banalmente cui però Claire Foy dà spessore e autenticità. Si superano con espedienti estemporanei le indecisioni della modesta sceneggiatura di John Singer, che nei dialoghi trova di rado la qualità necessaria a sostenere le lunghe fasi parlate; e al succo vero si arriva tardi (tirata esageratamente per le lunghe la missione di Gemini 8, per esempio), col rimpianto – visti i mezzi e la qualità a disposizione – di aver assistito a gravi errori di dosaggio, a un abuso ingiustificato della camera a mano, a una caratterizzazione dei personaggi raffinata artificiosamente. Piuttosto discutibile la scelta dell'edizione italiana di non doppiare la voce originale di Armstrong una volta arrivati sulla Luna: sono frasi storiche, naturalmente, ma ascoltate improvvisamente in inglese creano una frattura che, se avvertita, spezza l'emozione.
il DAVINOTTI

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Galbo 11/11/18 8:50 - 10686 commenti

L’epopea degli albori dell’astronautica americana in un racconto che rifugge la retorica e tende ad inquadrare gli eventi sotto una luce intimistica. Il lavoro di Armstrong fu sempre influenzata dalla sua vita privata, in particolare la morte della giovanissima figlia. Encomiabile il lavoro di Chazelle nel definire la psicologia dei personaggi e nel valorizzare il lavoro di due ottimi attori (Gosling e Foy) e di tutto il magnifico cast di contorno. Rilevanti gli effetti speciali e il commento musicale. Da vedere.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Puppigallo 3/11/18 1:05 - 4166 commenti

La pellicola ha come punti di forza le varie fasi di avvicinamento alla missione Lunare, con i test, i dubbi, i fallimenti spesso tragici e il progressivo distacco del protagonista da tutto ciò che è terrestre, come la famiglia (una dolorosa perdita, proprio in quell’ambito, glielo rende ancora più semplice). Ed è proprio il rimbalzare dal fulcro della vicenda, alle beghe ben più “terra terra” a rallentare il meccanismo e a far pensare che una trentina di minuti in meno avrebbe giovato. Va però anche sottolineato che, senza l'ambito familiare, il personaggio non sarebbe stato completo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il primo volo oltre atmosfera; La soluzione manuale per bloccare la rotazione letale; I vari allarmi, non tali da interrompere la missione.
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)

Ryo 22/11/18 2:27 - 1724 commenti

Nonostante la storia di Armstrong si conosca benissimo e si sappia che è sopravvissuto tranquillamente allo sbarco lunare, il film lascia ugualmente col fiato sospeso durante la fase finale di allunaggio e non. Intricata la storia personale che sta dietro all’astronauta, con problemi di lutto e di gestione della coppia coniugale. Citazioni e omaggi all’odissea del 2001 di Kubrick e all’Apollo 13 con Hanks. Stupenda la fotografia, ottima la regia che regala superbi momenti di suspense con dei lunghissimi silenzi.
I gusti di Ryo (Comico - Fantastico - Horror)

Tomastich 3/11/18 21:19 - 1187 commenti

Come si dice in queste occasioni? Non un capolavoro, ma un film che non ti dimentichi un giorno dopo. Chazelle è uno dei registi più furbi - aggettivo non da prendere nella sua accezione per forza negativa - della sua generazione e riesce a portare sul grande schermo un biopic che pur mantendendo la linea classica temporale (dal '61 al '69) riesce a mescolare le carte per quanto concerne pathos, melodramma e abilità tecnica. Gosling porta a casa l'ennesimo grande ruolo di una carriera quasi perfetta.
I gusti di Tomastich (Animali assassini - Horror - Thriller)

Bruce 13/11/18 12:54 - 893 commenti

Chazelle e Gosling tornano insieme per un film sulla infelice vita di Neil Armstrong, il primo uomo a camminare sulla Luna. Realizzato benissimo, mostra nei minimi dettagli le fasi di preparazione e sperimentazione che hanno portato al successo dell'Apollo 11. Una visione intimista, mai spettacolare, che rivela le terribili prove, le vibrazioni incredibili al momento del decollo e quanto approssimativa fosse all'epoca la tecnologia. Ritratto di un uomo solitario, apatico, segnato dalla morte della piccola primogenita. Triste e drammatico.
I gusti di Bruce (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Digital 1/11/18 9:01 - 854 commenti

Meraviglioso, diretto superbamente da Chazelle il quale rifugge da ogni facile spettacolarizzazione per focalizzarsi sull'introspezione psicologica dei personaggi, tutti ottimamente caratterizzati. L’abbondante minutaggio non si avverte affatto e il ritmo, pur non essendo dei più vorticosi, non inficia mai sulla godibilità, sempre decisamente alta. Gosling si dimostra ancora una volta uno dei migliori attori della sua generazione sfornando una performance maiuscola; molto brava la Foy. Musiche, fotografia, montaggio e recitazione al top.
I gusti di Digital (Fantascienza - Horror - Thriller)

Xamini   3/11/18 18:34 - 840 commenti

Gosling ha un volto imperturbabile, prestato ad Armstrong per valorizzarne il carattere freddo, la mente distaccata, in grado di padroneggiare l’imprevisto. Per contrasto, Chazelle sceglie la via intimista, raccontando l’impresa e gli anni che l’hanno preceduta dal punto di vista del comandante della missione Apollo 11. Il dettaglio tecnico si trasforma allora in emozionale, sbattendoci negli abitacoli delle missioni e facendocene percepire la difficoltà. Salvo poi far silenzio dove non se ne può fare a meno. Il taglio (che ricorda un pelo Gravity, anche se di altro stile) funziona e soddisfa.
I gusti di Xamini (Commedia - Drammatico - Fantastico)

Bubobubo 15/11/18 0:38 - 427 commenti

Non entusiasma, ma è senz'altro un buon film. Resa grafica impeccabile (tremolii e close up sul volto di Armstrong pagano dazio a Kubrick), sonoro ancora migliore (l'assordante nero dello spazio vuoto è memorabile). Pecca di un po' di didascalismo nell'ultima mezz'ora, cruciale, dove l'allunaggio dell'Apollo 11 si ricorda quasi esclusivamente per lo sfoggio tecnico: assai meglio le palpitanti sequenze sulla Gemini 8. La figura laconica e riservata di Armstrong-Gosling emerge alla distanza, ma nel dramma la migliore è la Foy. Bel finale.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La missione Gemini 8; Apollo 1 disintegrata dal fuoco; Pat, di fronte al bagagliaio aperto della macchina vuota, viene consolata da Jen.
I gusti di Bubobubo (Drammatico - Horror - Thriller)

Josephtura 6/11/18 15:20 - 112 commenti

Per ricordare la figura di Armstrong il regista sceglie di raccontarne il carattere. Ne esce una figura di basso profilo, tanto umile quanto determinata. Ci racconta il lato nascosto di certe celebrità. Nessun altro sarà "il primo uomo sulla luna" ma Armstrong sembra non preoccuparsene. Sembra forse cercare un posto dove seppellire il suo dolore. Un bel film, lungo ma mai noioso, sulle zone nascoste di storie epiche. Drammatico e costantemente in primo piano.
I gusti di Josephtura (Documentario - Fantastico - Guerra)

Noncha17 4/11/18 17:00 - 57 commenti

Nel 60° anniversario della NASA, tramite un bell'affresco degli anni Sessanta - incentrato interamente sul primo uomo che camminò sulla Luna - abbiamo l'occasione di seguire l'epopea che portò all'allunaggio. Pur avendo un momento di stasi durante i vari test che portano a udire dialoghi più che tecnici, l'alternanza con la vita vissuta "sulla terra" mette in luce l'umanità di chi dovrà oltrepassare questa barriera. Ed è proprio il tono drammatico a fare sì che il film non sia un semplice documentario atto a (ri)vivere solo l'esperienza del 1969.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La "spiegazione" d'epoca; Il test sul Gemini 8; L'incendio; "Tu pretendi di sapere le cose!"; Buzz; L'alba della partenza; Il lancio del braccialetto.
I gusti di Noncha17 (Azione - Fantascienza - Giallo)