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MIA NIPOTE EMILIA

All'interno del forum, per questo film:
Mia nipote Emilia
Dati:Anno: 1989Genere: erotico (colore)
Regia:Bruno Vani
Cast:Francesca Rover, Rosario Ilardi, Samanta Miller, Salvatore Carrara, Davide Armeni, Giovanni Molinaro, Pino Curia (Giuseppe Curia), Silvana Di Pasquale
Visite:1638
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 2
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 8/10/18 DAL BENEMERITO ALEXPI94 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 12/10/18
Commedia erotica agreste in salsa decamerotica moderna. Con molta meno cura e soldi rispetto a un tempo, però, un parco attori risicato e una trama che si riduce all'arrivo in campagna dagli zii della giovane Emilia, verginella tuttopepe che la scafata zia Angela ospita insegnandole cosa piace agli uomini. E d'altra parte la zia lo sa bene, nonostante l'aria innocente e pacioccona; è lei infatti la protagonista della prima parte del film: gentile con tutti, ama intrattenersi sul fienile o sull'argine del fiume con i villici di passaggio che la assalgono e se ne approfittano. Sulle prime si nega, poi si lascia felicemente travolgere dalla passione ("Se po sape' perché ridi?", le chiede un tizio mentre se la sta ardentemente spupazzando. "Io rido sempre quando faccio le cose", risponde lei candidamente, lasciando aperta la doppia interpretazione sul termine "cose"). Suo marito Antonio parrebbe più serio, anche se quando va a prendere la giovane Emilia e la accompagna in bici sulle strade di campagna le sue belle turbe le ha. D'altra parte lei lo stuzzica abbondantemente, mostra la coscia e l'omo è omo, si sa... Ma perché indulgere in tentazione? Tutto sommato Antonio una donna con cui sfogarsi abbondantemente l'ha gia: Angela pare non averne mai abbastanza, ad Emilia ci pensino altri. Si passa così da un amplesso sul tavolaccio di casa a un altro sul letto, da un incontro pepato tra l'erba di personaggi inseriti nella storia solo per mostrarsi in quel frangente allo scherzetto dello straccivendolo che alza le sottane con l'amo della canna da pesca. Nella seconda parte, con Emilia che ruba la scena spogliandosi appena può, i dialoghi vengono ulteriormente ridotti in attesa del lungo finale, occupato soprattutto da un'interminabile festa strapaesana con tanto di danze, commenti “pesanti” dei contadini e qualche immancabile incontro piccante nei casolari adiacenti. Chiusura con fuochi d'artificio e primo approccio serio al sesso di Emilia, anche lei sempre sorridente e felice (nonostante il suo primo rapporto, tra l'erba alta, non possa proprio dirsi dei più “soft”). L'ambientazione bucolica dà un piccolo senso al tutto e forse anche la spontanea e candida malizia dei personaggi riesce a inquadrare uno spicchio di società che in qualche modo ancora può resistere. Un mondo fatto di convinzioni semplici, di lascivia, di un approccio ruspante al sesso che visto dall'esterno può apparire retrogrado e becero quanto nel contempo stuzzicante; certo la confezione è poverissima e qualitativamente il film lambisce i punti più bassi del nostro cinema. Non siamo molto distanti da un hard purgato delle sue parti meno hot insomma...
il DAVINOTTI

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Marcolino1 27/1/20 14:24 - 436 commenti

Recupero maldestro del mondo vernacolare. Vani fece meglio in "Teresa altri desideri" dell'83 nell'evoluzione dell'ibrido linguistico marchigiano-siciliano e la scalata sessual-sociale (lei sposa il ricco e va a letto col figliastro). Qui rimane il mondo contadino involutivo finto realistico in cui l'eros è felicemente (e fortunatamente) beota e ridanciano in un'eterna ignorante felicità, con doppi sensi riempitivi dei vuoti del porno mancato.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Angela e Emilia ridono sempre durante le situazioni piccanti e l'amplesso.
I gusti di Marcolino1 (Documentario - Fantascienza - Musicale)

Alexpi94 8/10/18 4:48 - 186 commenti

Micidiale, ricalca le precedenti (e decisamente più piacevoli) commedie sexy anni 70 a sfondo familiare. Una ragazza decide di andare a vivere in campagna con gli zii e tutti i paesani cercheranno di farsela (nonostante la protagonista sia tutt'altro che affascinante). Prodotto poverissimo, senza trama e recitato male, il cui unico pretesto è quello di mostrare copule e corpi nudi (poco avvenenti). Regia rozza, miserissime location (agresti) e dialoghi di Renato Polselli confezionano "ad hoc" il tutto. Vedere per credere!

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Come ci stai in canna?" - "Cooomoda!".
I gusti di Alexpi94 (Comico - Commedia - Erotico)