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TUTTI LO SANNO

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 7
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 29/9/18 DAL BENEMERITO MAGI94 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 11/11/18
L'apparenza è quella di un thriller piuttosto convenzionale, che cresce intorno al rapimento di una ragazzina durante i festeggiamenti immediatamente successivi a un matrimonio spagnolo per il quale dall'Argentina è giunta anche Laura (Cruz), la sorella della sposa, assieme ai suoi due figli. In un'atmosfera di felice convivialità salta la luce e la figlia maggiore, Irene (Campra), che stava riposando a letto dopo aver bevuto forse qualche goccio di troppo, scompare nel nulla mettendo tutti in grande agitazione. Poi l'sms chiarificatore, con l'annuncio dei rapitori che chiedono un riscatto di 300.000 euro. Laura si abbandona alle lacrime, decide di non chiamare la polizia ma ovviamente di avvertire il marito (Darín), rimasto in Argentina per impegni di lavoro. Nel frattempo guadagna sempre più spazio la figura di Paco (Bardem), non diretto parente della numerosa famiglia colpita dalla sventura ma da sempre ad essa molto vicino. Proprietario di una vigna acquistata proprio da Laura quando lei aveva bisogno di soldi, Paco è di gran lunga il personaggio dominante, interpretato con trasporto e intensità da un Bardem assolutamente in parte: non perde mai il controllo dimostrando comprensione e rassegnazione insieme a una risolutezza superiore a quella di chi gli sta intorno. Ma sono in molti a prodigarsi per trovare una soluzione senza coinvolgere la polizia (visto il precedente di una bimba sequestrata in zona e poi uccisa) e lentamente affiorano sospetti che gettano un pesante alone di ambiguità sulla vicenda: e se i rapitori si nascondessero all'interno della famiglia? Chi sapeva che il marito di Laura era ricco e in grado di pagare un riscatto simile? E se invece questi non fosse affatto ricco come si pensava e risultasse disoccupato da anni? E' qui che il film trova la sua ragion d'essere: nella descrizione delle relazioni tra i personaggi e ancor prima nei segreti che covano sotto la cenere (uno in particolare), pronti ad emergere inattesi per nutrire una tensione mai gonfiata dal ritmo, dagli inseguimenti o da quegli espedienti che riconosciamo spesso come propri del genere. Farhadi punta sulla profondità dei sentimenti, sull'umanità imperfetta di chi si trova a turno al centro della scena. Senza ricorrere a espedienti formali particolari o a esasperazioni stilistiche di sorta ma con la forza della semplicità, a cui sposare una narrazione arguta che dietro a una canonica linearità centra bei passaggi, espressioni e volti di granitica autenticità (con Bardem a svettare facilmente). Niente di straordinario in alcunché, ma rivelazioni che cambiano bene le carte in tavola e sfruttano i meccanismi classici del genere per rivestire poi il film di una patina d'autore in cui leggere la complessità dei caratteri. Assieme a Bardem non va comunque dimenticato l'apporto di uno straordinario Ricardo Darín (realmente argentino), il marito religioso ex alcolista di Laura la cui debolezza fa da perfetto contraltare alla fermezza di Bardem. In ombra il cast femminile, con la Cruz perennemente in lacrime in un ruolo interpretato senza poter brillare e le altre ai margini con l'unica eccezione di Bea (Lennie), la moglie di Paco convinta che sotto all'intera operazione si nasconda un losco complotto. Finale sottotono (compresa l'ultima scena), ma le oltre due ore non si sentono e in un film così non è poco.
il DAVINOTTI
PROSSIMAMENTE: annunciato a breve un nuovo commento (firmato BUBOBUBO) su questo film


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Ryo 3/12/18 14:38 - 1724 commenti

Discreto giallo-thriller interpretato da un cast di buon livello. Il film mette in luce non solo lo scompiglio e la disperazione che una situazione del genere può portare in una famiglia, ma anche dissapori fra membri di famiglie diverse, figli illegittimi e mezze parentele acquisite. Ben calibrati i tempi, riesce a confondere lo spettatore caricandolo di dubbi quando la soluzione è piuttosto inaspettata.
I gusti di Ryo (Comico - Fantastico - Horror)

Bruce 16/11/18 10:31 - 893 commenti

La classica occasione sprecata. Ottimo il cast, buono il soggetto e originale l'ambientazione nella campagna spagnola. Nella prima parte le premesse per un ottimo thriller ci sono, ma poi il regista preferisce dilungarsi in dialoghi soporiferi e passaggi introspettivi noiosi e poco significativi. La morale è che anche il segreto più intimo tra due sposi non ha bisogno di essere svelato, in un piccolo paese dove tutti si conoscono. Lento e poco riuscito.
I gusti di Bruce (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Digital 13/11/18 22:07 - 853 commenti

Lo spunto di partenza, seppur derivativo (il rapimento di una ragazza con tanto di riscatto) poteva condurre a lidi maggiormente gratificanti, ma Farhadi si ostina a dare una patina autoriale al film, che aveva invece le carte in regola per essere un bel thriller. E dire che tutta la parte iniziale non è affatto malvagia; ma proprio quando si doveva dare una decisa sferzata in termini di suspense, inizia a serpeggiare prepotentemente il tedio, tra dialoghi logorroici e un ritmo catatonico. Del tutto sprecato il notevole cast.
I gusti di Digital (Fantascienza - Horror - Thriller)

Xamini   10/11/18 0:29 - 840 commenti

Tutta la prima parte è volta a costruire una tensione narrativa di cui Farhadi non sa che fare. O meglio, che non è assolutamente interessato a sviluppare in modo classico, preferendo invece diluirla nell'indagine dei personaggi e delle rispettive relazioni. A partire da un dialogo chiave, il dramma si fa psicologico e il risvolto thriller diventa quasi marginale. In questo il film è inconsueto: non ci sono morali o messaggi, solo disamina della psiche supportata da attori di una certa levatura.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Gli ingranaggi del campanile, metafora dei personaggi del racconto.
I gusti di Xamini (Commedia - Drammatico - Fantastico)

Lou 12/11/18 17:36 - 736 commenti

La tipica capacità introspettiva di Farhadi è qui applicata a un caso di rapimento di una ragazza in un paese spagnolo. L'occasione si presta per far emergere dal passato miserie e questioni irrisolte di una comunità di provincia dove regnano maldicenza e sospetto. Il folclore spagnolo indebolisce parzialmente il tratto fine del regista, ma la narrazione si mantiene viva e interessante per tutta la durata. Ottima la prestazione di Bardem.
I gusti di Lou (Avventura - Azione - Drammatico)

Magi94 29/9/18 21:19 - 490 commenti

Escursione completamente fuori dall'Iran per Asghar Farhadi che si immerge in una Spagna rurale abbastanza anonima. Idea che poteva essere vincente: la figlia di una donna del luogo emigrata in Argentina viene rapita, ma i misteriosi rapitori sembrano sapere qualcosa di più sul suo passato... Eppure lo svolgimento non è molto incisivo: lunghezza estenuante, attenzione eccessiva alle manifestazioni sentimentali e meno alle motivazioni delle figure in gioco, tanto da non far capire bene cosa il film voglia dire. Grande cinema non molto riuscito.
I gusti di Magi94 (Commedia - Drammatico - Horror)

Raremirko 7/12/18 23:38 - 457 commenti

Nulla di memorabile ma, al loro sesto film assieme, Bardem e la Cruz riescon ancora una volta a convincere. Tutto molto lineare, per non dire banale (solito rapimento in una famiglia con più di un segreto da nascondere), ma c'è comunque qualcosa che riesce a tener desta l'attenzione e le riprese in notturna colpiscono. Finale aperto; un'occhiata la vale.
I gusti di Raremirko (Giallo - Horror - Thriller)