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UNA STORIA SENZA NOME

All'interno del forum, per questo film:
Una storia senza nome
Dati:Anno: 2018Genere: giallo (colore)
Regia:Roberto And˛
Cast:Micaela Ramazzotti, Alessandro Gassman, Renato Carpentieri, Laura Morante, Jerzy Skolimowski, Renato Scarpa, Silvia Calderoni, Antonio Catania, Paolo Graziosi, Gaetano Bruno, Filippo Luna, Marco Foschi, Martina Pensa, Michele Di Mauro, Giovanni Martorana, Allan Caister Pearce, David Sebasti, Emanuele Salce
Note:La "NativitÓ" del Caravaggio Ŕ un quadro realmente rubato nel 1969 all'oratorio di San Lorenzo, a Palermo.
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 3
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 22/9/18 DAL DAVINOTTI
Di ghost writer in ghost writer... La faccia ce la mette Alessandro Pes (Gassman), sceneggiatore di successo senza una buona idea da anni che si rivolge alla segretaria di produzione, Valeria (Ramazzotti), per consegnare storie che piacciano e funzionino; ma questa volta pure lei viene contattata da una terza persona, tale Alberto Rak (Carpentieri), che esigendo l'anonimato le fornisce in gran segreto il materiale per un nuovo soggetto; l'idea parte dal reale furto, nel 1969, della NativitÓ di Caravaggio, capolavoro scomparso che ancor oggi ci si domanda dove possa essere. In mano alla mafia da anni, si dice, e da questo assunto si diparte un'intrigante vicenda che porta il povero Pes di fronte ai boss: pretendono di sapere dove abbia saputo quel che si dirÓ nel suo prossimo film (giÓ opzionato da un gruppo cinese e che sarÓ diretto da un grande regista tornato per soldi dietro la macchina da presa). Rak per˛ non ha ancora raccontato l'intera storia a Valeria e di conseguenza Pes, com'Ŕ ovvio, ne sa ancora meno; nÚ pu˛ dire di non averla scritta lui... In tutto questo s'inserisce la madre (Morante) di Valeria, che invece forse sa pi¨ di quanto sembri. Gli spunti non mancano, l'idea di agganciarsi alla scomparsa triste quanto vera di un capolavoro della nostra arte fondendo fiction e cronaca Ŕ intelligente e ricca di suggestioni che qua e lÓ il film riesce a raccogliere. La messa in scena Ŕ per˛ pedestre, il confezionamento un po' da sceneggiato d'altri tempi, fotografato senza gloria e penalizzato da una regia spesso piatta e televisiva che fatica a coinvolgere come potrebbe. Dopo una prima parte in cui gli elementi mystery sembrano promettere grandi cose, il film rischia di perdersi in divagazioni fumose o scene che sembrano costruite quasi esclusivamente per lasciare spazio alla buona vena della Ramazzotti, camaleontica nel trasformarsi da morigerata segretaria "occhiali e look da ufficio" in panterona sexy per sedurre chi forse ha scoperto troppo della sua doppia identitÓ. Come prevedibile non mancano tracce di commedia nella caratterizzazione di molti personaggi (il nuovo investitore balbuziente piazzato lý dalle mafie, il Pes di Gassman, il produttore dell'immancabile Antonio Catania), ma il tentativo Ŕ quello di restare in un ambito pi¨ da giallo nemmeno riammodernato con qualche spargimento di sangue (giusto nel bianco e nero dell'agguato in garage), in cui l'interesse maggiore risiede sempre nel lento dispiegarsi della vicenda, comprensiva di un'ultima parte "politica" e di un meta-finale davvero da dimenticare... Con la Ramazzotti al centro della scena, Gassman si prende qualche minuto in apertura per poi diradare la presenza causa ricovero di Pes dopo il pestaggio mafioso, la Morante esibisce il consueto repertorio espressivo trovando qualche bel duetto con la Ramazzotti, Carpentieri fa il suggeritore infiltrato che molto sa ma tutto non pu˛ dire (e che sarÓ al centro di un evitabile colpo di scena da telenovela), Jerzy Skolimowski gigioneggia nella parte dell'anziano regista, Renato Scarpa si prende qualche discreto momento nell'ultima parte.
il DAVINOTTI

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Markus 25/9/18 9:33 - 2618 commenti

La vita un po' dimessa di una ghost writer per il cinema viene sconvolta da un inaspettato incontro... Divisa tra gialletto e commedia, l'opera di Roberto And˛ regge perlopi¨ grazie alla buona performance attoriale del nutrito parterre (in primis la bella Ramazzotti), ma pecca per il taglio televisivo che in taluni frangenti trasforma la pellicola in una banale fiction per la televisione. Gassman, pur nella sua bravura, fa Gassman. Resta in ogni caso un film persuasivo nella descrizione della metamorfosi psicologica della protagonista.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Rambo90 26/9/18 22:51 - 5315 commenti

Poco riuscita via di mezzo tra giallo e commedia, con le due strade mai davvero convincenti e che anzi cozzano tra loro in scene infelici. Il mistero parte bene ma si perde appena comincia la caccia dello scrittore da parte dei mafiosi, ripetendosi e smarrendo il ritmo iniziale. I personaggi sono stereotipati, giÓ visti e in generale ci si affeziona poco a loro, nonostante le buone interpretazioni del ricco cast. Un paio di momenti trash avvilenti, qualche buona inquadratura e un generale senso di fiacchezza.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Digital 25/9/18 10:32 - 830 commenti

Quando si vogliono unire pi¨ generi cinematografici in un unico calderone spesso si fa cilecca. Eĺ il caso di questo film, incapace da una parte di instillare la giusta tensione e dall'altra di smuovere il sorriso. PerchÚ il tentativo di mischiare il giallo alla commedia non funziona granchÚ, finendo per scontentare un poĺ tutti. Resta una regia corretta, una Ramazzotti sempre brava e un gigionesco Gassman, ma la storia (intrigante) poteva condurre a risultati ben pi¨ appaganti. Un'occasione mancata.
I gusti di Digital (Fantascienza - Horror - Thriller)