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THE END? - L'INFERNO FUORI

MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 9
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 14/8/18 DAL BENEMERITO DIGITAL

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Puppigallo 31/8/18 12:45 - 4117 commenti

Peccato. Se non sapesse di artificiosa, troppo costruita e fosse recitata un po' meglio (il protagonista è fastidiosamente finto in alcune reazioni, specialmente quelle più esagerate), questa pellicola non sarebbe male. L'idea infatti è semplice, ma efficace: l'ascensore-trappola, che diventa l'unica difesa contro gli zombi di turno. Anche un minutaggio inferiore avrebbe giovato (meglio un mediometraggio). Comunque, il sangue scorre, i morti abbondano e alcune scene sono di discreta fattura. Nel complesso, vedibile, ma nulla più.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Mira e spara". Diventa un cecchino...; Marcello ha "qualche" problema, che va al di là della tosse.
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)

Markus 18/8/18 11:11 - 2618 commenti

Roma. Un giovane uomo d'affari sul lavoro senza morale si ritroverà rinchiuso in un ascensore mentre là fuori un virus trasforma gli uomini in affamati morti viventi. L'immagine iconografica degli zombi romeriani nell'ascensore (Zombi, 1978) deve aver spinto Misischia a imbastirci una tragica vicenda horror attorno con esiti - nonostante l'evidente low budget - convincenti sotto il profilo della tensione e dell'empatia che riesce a trasmettere con lo spettatore. Una pellicola che alla mancata originalità supplisce con la resa.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Belfagor 17/8/18 11:31 - 2557 commenti

Una volta superato l'impatto della fotografia (che cerca l'iperrealismo ma risulta artificiosa) si apprezza molto lo sviluppo della tensione grazie al montaggio e soprattutto all'ottima prova di un Roja sempre più consapevole della propria impotenza, una chiara metafora dell'uomo contemporaneo di fronte ai momenti di crisi. Il film è però frenato da un ritmo diseguale, con una serie di cartucce sparate troppo rapidamente nella prima parte e un epilogo che si trascina fino al parossismo. Avrebbe giovato una durata più ridotta.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La citazione di Parentesi tonde, più spaventosa degli zombi.
I gusti di Belfagor (Commedia - Giallo - Thriller)

Taxius 13/10/18 20:25 - 1028 commenti

Un antipatico uomo d'affari si ritrova bloccato dentro un ascensore; nel frattempo a Roma si diffonde un'epidemia zombi. Finalmente un horror italiano fatto come si deve, dalla trama semplice ma ben costruita ma soprattutto con un'ottima regia non televisiva e sciatta tipica degli horror italiani degli ultimi anni. Il film è molto ritmato e riesce a infondere nello spettatore grande tensione. Non delude neanche Alessandro Roja, davvero in parte. Promosso pure il trucco degli zombi. Notevole!
I gusti di Taxius (Commedia - Horror - Thriller)

Digital 14/8/18 21:04 - 830 commenti

Un uomo d’affari si trova suo malgrado a sostare in un ascensore bloccato: sarà la sua fortuna, poiché a Roma è scoppiato un virus che rende le persone assetate di sangue umano. Sorprendente horror made in Italy diretto sapientemente da un Misischia in grado di massimizzare al meglio l’esiguo budget a disposizione. Dopo una prima fase interlocutoria, la pellicola riesce a creare una considerevole tensione con un senso claustrofobico notevole. Tra i molti aspetti positivi, gli ottimi effetti speciali e un superbo Roja, assoluto mattatore.
I gusti di Digital (Fantascienza - Horror - Thriller)

Maxx g 16/8/18 22:42 - 388 commenti

Per fortuna il cinema italiano si sta risvegliando e non presenta solo film su passioni e amori o storie vere o film natalizi. E' il caso di questo horror ambientato a Roma. Certo, film sugli zombi ne abbiamo visti ad adbundantiam, ma questo sa togliere il fiato e la tensione è garantita, considerando che per buona parte è ambientato in un ascensore. Attendiamo Misischia a nuove prove. Volendo trovare un difetto, forse la storia meritava qualche particolare in più. Valido.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'assenza improvvisa di corrente, col nostro protagonista al semibuio.
I gusti di Maxx g (Comico - Horror - Western)

Pesten 31/8/18 15:44 - 366 commenti

Stupisce che un film italiano con base a Roma si spinga nei meandri horror. Stupisce ancora di più constatare come, pur pagando debito alle più influenti pellicole del genere, il risultato sia di tale livello. Merito soprattutto del dandi Roja, che dà vita a un vero e proprio monologo teatrale chiuso all'interno di un ascensore: tra l'attore e l'ottimo taglio delle riprese si crea la tensione adatta pur senza mostrare nulla. Paradossalmente il film cede un po' quando verso la fine si aggiunge un altro attore, non all'altezza del protagonista.
I gusti di Pesten (Horror - Poliziesco - Thriller)

Gabigol 18/8/18 8:30 - 244 commenti

Da premiare una produzione totalmente indipendente, il cui coraggio di proporre cinema di genere è qualcosa di oramai raro. Misischia imbastisce un esercizio di tensione piuttosto riuscito: merito di una regia partecipe e di un esiguo cast che fa il suo dovere senza sbagliare nulla. Forse avrebbe giovato una sceneggiatura più penetrante per scavare nei personaggi in scena e diversificare qualche situazione che soffre di ridondanza. Finale - non risolutivo - che si avvale di una desolante panoramica sulla bellissima Roma.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La discussione con l'autista; Le molestie in ascensore; Il cameo del regista; La scelta del poliziotto.
I gusti di Gabigol (Animali assassini - Fantastico - Horror)

Sircharles 23/8/18 13:39 - 63 commenti

Horror-thriller confezionato con maestria. Non poche le pregevolezze cinematografiche: la "sostanza" della storia che si svolge tutta nello spazio angusto e terrorizzante di un ascensore bloccato, il mondo fuori in cui avviene qualcosa di tremendo ma di non completamente precisato e perciò tanto più angosciante; un personaggio (la moglie del protagonista) presente solo in voce (quella di Carolina Crescentini), elementi narrativi lasciati in sospeso, ad aumentare l'inquietudine dello spettatore. Zombie-movie sofisticato e intelligente.
I gusti di Sircharles (Azione - Commedia - Thriller)