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IL MANIERO

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Il maniero
Titolo originale:Le manoir
Dati:Anno: 2017Genere: thriller (colore)
Regia:Tony T. Datis
Cast:Marc Jarousseau, Nathalie Odzierejko, Ludovik Day, Jérôme Niel, Mister V, Vincent Tirel, Vanessa Guide, Delphine Bery, Baptiste Lorber, Lila Lacombe, Willy Denzey, José Garcia
Visite:1331
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 5
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 13/8/18 DAL BENEMERITO BELFAGOR POI DAVINOTTATO IL GIORNO 7/2/20
Se si riesce a uscire indenni da una prima parte davvero insignificante, che tira in lungo con toni da commedia goliardica priva di vero interesse, si raggiunge la seconda in cui le cose migliorano e si imbocca con più decisione la via della parodia o comunque dell'idiozia elevata a cifra stilistica. L'idea è quanto di più elementare si possa immaginare: un gruppo di amici decide di trascorrere il Capodanno in un castello isolato nel bosco. Arrivati lì cominciano a scherzare e scopriamo così più o meno le coppie, i single e i caratteri di ognuno, da quello afflitto dal proprio pene lungo 30cm (Mister V) al verginello timido e preso in giro da tutti (Day), dallo sballato e fumato che porta occhiali da sole anche al buio (Tirel) a quello che ce l'ha piccolo (Niel). Completano il quadro altri cinque e a tavola si parte col gioco delle verità, ma è ancora un lungo proseguire in bilico tra teen-horror e commedia; almeno fino a quando Charlotte, l'ultima arrivata (Lacombe), non si addentra nel bosco da sola incontrando un cinghiale che le dice di stare molto attenta perché al maniero... si muore! Il timidone, uscito fuori per finir di vomitare, rinviene la testa mozzata del cagnolino che stava con loro e comincia a capire che qualcosa non va. Ci vuole tuttavia ancora un po', prima di cambiare marcia; solo quando il pericolo si fa tangibile e qualcuno muore, si entra nella fase più dichiaratamente parodistica. I ragazzi si dividono, formano coppie, prendono le torce e vanno ad esplorare i corridoi senza saper bene cosa cercare. E' evidente che minuto dopo minuto gli elementi tipici da teen horror scompaiono per favorirne una rilettura in chiave tendenzialmente comica e l'arrivo al castello di Enzo (Lorber), subito vittima di una grossa tagliola vicino al cancello d'ingresso, accelera nella nuova direzione intrapresa. La confezione è superiore alla media del genere, la fotografia è di qualità e anche Tony Datis in regia mostra di conoscere bene il mestiere. Restano molti dubbi sul livello della sceneggiatura, ma se non altro qualche battuta sorprendentemente buona c'è, anche se tutto tende a sfaldarsi in un finale tirato troppo per le lunghe. La soluzione è in ogni caso piuttosto originale quanto impensabile, per un horror che volesse essere anche solo vagamente serio. Si ricordano le scene con Enzo privo di gambe sul letto che parla delle sue scarpe o chiede a due delle ragazze di ballare seminude davanti a lui, o l'idea dei sassolini da lasciare dietro di sé mentre si vaga per i corridoi. Qualcosa quindi qua e là funziona; bisognava però osare di più e scegliere con maggior decisione (e prima) la via della parodia, per colpire davvero nel segno.
il DAVINOTTI

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Cotola 3/11/18 15:41 - 7322 commenti

Chi si aspetta un thriller, per quanto stupido, con tanto di mattanza dei soliti ragazzotti scemi... resterà deluso. Dopo una prima mezz'ora del tutto inutile, finalmente iniziano gli omicidi ma pian piano gli intenti comico-parodistici della sceneggiatura diventano assolutamente palesi. Ma anche ad accettare questo tipo di gioco, va detto che si ride poco poiché le situazioni sono troppo ridicole e forzate così come l'umorismo. Velo pietoso sul finale. Serenamente evitabile.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Belfagor 13/8/18 11:24 - 2616 commenti

Un gruppo di giovani in una tenuta isolata è un massacro garantito, in questo caso per mano di un personaggio con una maschera da cervo. Dopo un prologo tirato troppo per le lunghe, inizia una serie di omicidi che sconfina sempre più nel trash, in bilico fra serietà e parodia e con un sentore grottesco dovuto non tanto alla violenza quanto alla follia che serpeggia fra i componenti del gruppo. Mediocre ma con delle potenzialità da Scream d'oltralpe. Avrebbe necessitato di una regia e una sceneggiatura migliori.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il cinghiale parlante; La tagliola; "Sai cosa ti faccio quando torni? Il maiale con le lenticchie".
I gusti di Belfagor (Commedia - Giallo - Thriller)

Taxius 8/4/20 15:46 - 1625 commenti

Horror comedy francese che vede un gruppo di amici passare il capodanno in un vecchio maniero che sarà futuro teatro delle loro atroci morti. Divertente (ma non troppo), il film tenta di emulare un genere filmico in cui gli americani sono assoluti maestri, ovvero quello dell'horror "da ridere" (impossibile non pensare in questo caso alle saghe di Scary movie o Scream). Il film è confezionato bene e i personaggi sono chi più chi meno simpatici, in particolare modo il fattone del gruppo e i suoi allucinogeni funghetti. Nel complesso non male.
I gusti di Taxius (Commedia - Horror - Thriller)

Il ferrini 28/1/20 0:55 - 1619 commenti

Film comico-demenziale che a tratti può ricordare Scary movie senza tuttavia possederne né il ritmo né il coraggio. In qualche occasione si sorride e il cast non sarebbe neanche malaccio, il problema vero è la sceneggiatura che fallisce più volte di quante si possa permettere, soprattutto nel delirante finale. Si salvano la location e il personaggio interpretato da Vincent Tirel, che cucina i dolcetti allucinogeni. Non è un completo fallimento ma neanche un film del quale si sentisse il bisogno.
I gusti di Il ferrini (Commedia - Thriller)

Pesten 1/11/18 8:01 - 632 commenti

Produzione franco/belga che cerca in qualche (o forse qualunque) modo di creare la propria versione di Scary movie. Ne esce fuori una sciocchezza trash troppo forzata che in confronto Horror movie è un film serio. Per quanto sia chiaro l'indirizzo parodistico, certi dialoghi e certe situazioni sono così forzate (soprattutto quelle a sfondo sessuale) che non risultano per nulla divertenti. Ogni tanto parte qualche risata, ma più in momenti dove non si cercava l'ironia a tutti i costi; e questo la dice lunga sulla qualità del film...
I gusti di Pesten (Horror - Poliziesco - Thriller)