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• 21 ORE A MONACO

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• 21 ore a Monaco
Titolo originale:21 Hours at Munich
Dati:Anno: 1976Genere: drammatico (colore)
Regia:William A. Graham
Cast:William Holden, Franco Nero, Shirley Knight, Anthony Quayle, Richard Basehart, Noel Willman, Georg Marischka, Else Quecke, Michael Degen, Djamchid 'Jim' Soheili, Walter Kohut, Jan Niklas, Ernest Lenart, Osman Ragheb, James Hurley, Paul L. Smith, Günther Maria Halmer, David Hess, Dan van Husen
Note:Tv movie proiettato in Italia al cinema. La ricostruzione dell'agguato terrorista del 1972 alle Olimpiadi di Monaco.
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 1
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 17/6/18 DAL DAVINOTTI
TV movie americano uscito in molti paesi (Italia compresa) direttamente in sala e realizzato quattro anni dopo i tragici eventi di Monaco 1972, quando un commando palestinese di Settembre Nero prese in ostaggio, durante le Olimpiadi, undici atleti palestinesi minacciando di ucciderli se le autorità non avessero accettato di liberare in cambio alcuni prigionieri palestinesi. La vicenda, come precisato da un cartello iniziale, è stata girata negli esatti luoghi dove effettivamente si verificò, a partire ovviamente dal villaggio olimpico di Monaco. E in questo bisogna dare atto agli autori di aver saputo ben ricostruire il tutto, con qualche "indulgenza" riguardo alla ferocia dei fedayn ma scegliendo un'ottima fotografia che soprattutto nelle scene notturne fa tagliare molto bene gli spazi alle luci. Non sembra insomma di stare in un TV movie, se non fosse per la regia poco incisiva di William A. Graham, che fatica a dare concitazione nelle scene d'azione rischiando spesso di appiattire la narrazione. Né, va purtroppo detto, sembra troppo centrato il nostro Franco Nero nel ruolo di Issa, leader dei terroristi: un volto umano, meno decisionista di quanto ci si aspetterebbe, incline a qualche dialogo quasi ai confini del mieloso con Anneliese Graes (Knight), addetta al servizio di sicurezza femminile per le Olimpiadi. La tensione è dosata con mano semi-documentaristica, ma non manca. Anzi, annullate o quasi le reazioni del mondo all'evento (giusto qualche spicciolo di gara che dimostra quanto la sospensione dei giochi fu solo temporanea, un po' di inevitabili telefonate tra gli alti papaveri coinvolti), tutta l'attenzione è rivolta alla negoziazione, ponendo quindi il capo della polizia Manfred Schreiber (Holden) in un ruolo di preminenza. Il continuo tentativo di diluire i tempi da parte della sicurezza contrapposto all'ovvia intransigenza dei terroristi diventa il miglior mezzo per generare tensione, con la prolungata gestione della vicenda a offrire sufficienti spunti per continuare senza annoiarsi. Gli elicotteri, il minibus, la richiesta di un aereo per l'Egitto... La carne al fuoco non manca e anche da un punto di vista storico il compendio si trasforma in un utile ripasso senza eccessi romanzati che ci riporta davvero dentro alla tragedia di quei momenti, ovviamente meglio fruibile (come sempre in questi casi) se non ci si ricorda come il tutto procedette e si concluse. Holden, pur meglio di Nero, non regala comunque una performance memorabile restando al servizio di una sceneggiatura rigorosa e ben organizzata. Tra gli ostaggi si riconoscono i “nostri” David Hess e Paul Smith (che da buon sosia di Bud Spencer è Gutfreund, colui che da solo, facendo forza dalla parte opposta, riuscì per un po' a impedire che i terroristi sfondassero la porta degli appartamenti).
il DAVINOTTI

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Fauno 18/6/18 0:00 - 1677 commenti

Il film rende bene l'idea delle peculiarità delle parti in campo di questo eterno conflitto: l'irremovibilità degli israeliani nel non cedere mai (non solo davanti a una minaccia terroristica) e la scarsa tendenza al mantenere le promesse da parte degli arabi. L'incursione al villaggio olimpico è senz'altro la parte meglio riuscita, mentre le estenuanti trattative fan presto capire che non si tratta di niente di buono! Sarà anche per quello che da allora Israele ha voluto sempre affrontare le ostilità senza più alcuna delega e con una tremenda legge del taglione.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La difesa strenua ed eroica dei due lottatori; Il racconto del leader del commando arabo sulle espropriazioni subite dai palestinesi.
I gusti di Fauno (Drammatico - Poliziesco - Thriller)