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LORO 1

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Loro 1
Dati:Anno: 2018Genere: drammatico (colore)
Regia:Paolo Sorrentino
Cast:Toni Servillo, Elena Sofia Ricci, Riccardo Scamarcio, Kasia Smutniak, Euridice Axén, Fabrizio Bentivoglio, Roberto De Francesco, Dario Cantarelli, Anna Bonaiuto, Giovanni Esposito, Ugo Pagliai, Ricky Memphis, Duccio Camerini, Yann Gael, Alice Pagani
Note:Prima parte di un film diviso in due anche al cinema e dedicato alla figura di Silvio Berlusconi.
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 16
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 24/4/18 DAL BENEMERITO COTOLA POI DAVINOTTATO IL GIORNO 28/4/18
Poco importa identificare gli autentici riferimenti (i cui nomi sono stati opportunamente variati) di politici o di loschi individui che compongono la corte di amici e conoscenti via via più lontani da quel centro di gravità permanente che tutti chiamano semplicemente "Lui". Chi conosce le vicende e la storia degli ultimi anni saprà farlo senza troppe difficoltà; ma è operazione superflua, perché tutti o quasi si confondono in un blob umano indistinto che si moltiplica e succede a se stesso generando un'infinita serie di maschere intercambiabili il cui unico scopo è quello di avvicinarsi quanto più possibile a Lui per poter godere in qualche modo della sua luce riflessa. Un'umanità viziosa e dai tratti sovrapponibili dipinta da Sorrentino senza troppa accuratezza, pedine di uno scacchiere invisibile che si muovono stordite da sesso e cocaina. Tutta la prima parte di questa prima parte è occupata dall'arrivismo di Marra (Scamarcio), dalla patetica rincorsa al piacere del lagnoso ministro Recchia (Bentivoglio), da corpi di splendide donne (Smutniak, Axén...) che si offrono come merce di scambio per avanzare nella scala sociale e raggiungere l'agognata agiatezza. Sorrentino non segue una logica, un vero filo conduttore: in assenza del suo mattatore (Servillo), destinato a comparire solo in un secondo tempo, dipinge una nuova GRANDE BELLEZZA trascinandola nel vortice di un party perenne da sublimarsi in quello colossale che Marra organizza in Sardegna nella villa a fianco di quella di Lui; qui Sorrentino, giunto al momento di passaggio dalla dimensione corale a quella intimista (confinata nella lussuosa tenuta sarda di Silvio), tenta di visualizzare l'estasi in un tripudio surreale di corpi perfetti seminudi che si agitano in un'interminabile e rallentata danza sotto il sole. Le musiche ritmate e suadenti si fondono alle immagini raggiungendo l'apice creativo del film, almeno a livello sensoriale. E dopo la tempesta (ormonale) ecco la quiete, dopo l'esibizione insistita di nani e ballerine l'individuazione dell'icona a cui tutti i protagonisti tendono: Silvio, chiuso nel suo eden privato assieme ad “Eva” (Ricci), la moglie che ormai ha perso l'ascendente su di un marito sempre più immerso in una dimensione messianica di egemone dominatore, riprodotto da Servillo con perfetta mimesi e un autocompiacimento mai così giustificato. La qualità dei dialoghi finalmente sale, l'interpretazione supera la magnificenza della messinscena e un ritratto in parte inedito di Berlusconi ce lo restituisce nella sua giusta tridimensionalità senza tralasciare di sottolinearne l'ironia, la sfacciataggine, la megalomania anche nelle piccole cose, le velleità di educatore (del nipote). Fin lì, in luogo di un Servillo monumentale avevamo avuto un Bentivoglio goffamente macchiettistico, uno Scamarcio ben poco incisivo, splendide donne dagli sguardi come pantere e simpatici camei di contorno (ottimo Memphis). Inatteso il Concato che nel finale canta "Una domenica bestiale", la "loro" canzone. Sembran due film diversi e siamo solo a metà del cammino. Diventeranno quattro?
il DAVINOTTI

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Galbo 29/4/18 7:14 - 10474 commenti

Sebbene le prestazioni di alcuni attori (Bentivoglio in primis) lascino il segno, la prima parte del film è una rappresentazione prevedibile e senza personalità della cortigianeria spinta all'eccesso. Per fortuna il film cambia "marcia" con l'entrata in scena del grande Servillo (e della Ricci), che coincide con un deciso miglioramento della scrittura e dei dialoghi. Rimane tuttavia un'opera difficilmente giudicabile prima di avere visto la seconda parte.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Schramm 3/5/18 11:43 - 2107 commenti

Loro. L’Oro. L’Horror. Il paradiso dell’inferno. L’incubo-incubatrice dell’Eden del Potere. Sorrentino traccia un’assonometria isometrica cavaliera e del Cavaliere con annessa prosepopea e il resto della sua filmografia (la solitudo eroica di Titta; il diavolo Jeppo; Servillo berlusconeggia andreottianamente; gli esami di senilità) regalandoci una coreografia pansessuata che viene a dirci che anche allo stivale (di Wanda) mancano 12 ore alla fine, e un magico impatto rappresentativo schiaffeggiante. Servillo, imponente come un carro allegorico messicano, ha slanci interpretativi mostruosi.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'incontro con Dio.
I gusti di Schramm (Drammatico - Fantastico - Horror)

Cotola 24/4/18 23:21 - 6634 commenti

"Lui" entra in scena solo negli ultimi quaranta minuti. Prima ci sono "Loro": quelli che contano (soprattutto politici e donnine allegre ma non solo). C'è anche Sorrentino nudo e puro con tutto il suo modo di fare cinema, pregi e difetti compresi. All'inizio si insiste troppo sulla decadenza di certi ambienti e si cade anche un filino nella volgarità: per carità, verosimile. Meglio l'ironia di certe situazioni e in generale tutta la seconda parte. La tecnica, piaccia o meno, c'è. Discutibile la divisione in due parti: tagliando qui e lì si poteva sfornare un'opera unica.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Apicella detronizzato.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Deepred89 14/5/18 0:54 - 2980 commenti

Poca politica per fortuna: Sorrentino introduce il 2006 di Silvio Berlusconi attraverso il viaggio ai confini di un inferno tutto escort, droghe, denaro, festini e tatuaggi. Ottimi il montaggio e alcuni affondi visionari, trascinante il motore della vicenda (l'arraffone pugliese - uno Scamarcio sorprendente - sulle orme di Berlusconi), ma Sorrentino gestisce in modo ingombrante il grottesco e il suo affresco scade sovente in una versione arty e softcore di Mutande pazze. Credibile Elena Sofia Ricci, troppo parodistici Servillo e Bentivoglio.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Markus 2/5/18 15:49 - 2531 commenti

Film ambientato nel 2006. In questo primo capitolo (di due) Sorrentino offre un quadro d'insieme del Berlusconi(smo) che tutti ben conosciamo tramite le cronache più o meno sexy. Lo fa, forse tardivamente, attraverso immagini ampiamente prevedibili (ville sfarzose, feste orgiastiche e impicci politici) che non suscitano alcuna sorpresa; questo forse l'aspetto a tratti più avvilente di un'opera in definitiva da vedere come un bel dipinto... che tragicamente trasmette molto poco in chi lo guarda.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Matalo! 20/6/18 12:29 - 1333 commenti

Problematico argomento che Sorrentino tratta come un Divo ma in minore. La parte 1 è la più interessante e divertente: ci sono alcune qualità maggiori dell'autore e Scamarcio funziona a dovere. Ma questo non toglie un senso di autocompiacimento meno marcato che nei film internazionali. Nomi falsi e veri non aiutano a gestire questa giostra che talvolta colpisce ma non affonda lo stiletto. Un successo a metà, per questa metà.
I gusti di Matalo! (Commedia - Gangster - Western)

Fabbiu 11/7/18 12:26 - 1827 commenti

Un primo tempo, come tale, rende difficile valutare l'opera (sulla vita di Berlusconi negli anni del suo decadimento politico) di Sorrentino. La strada intrapresa è quella di insistere, non senza una certa pedante raffinatezza tipica dell'autore, sulla decadenza dei costumi dell'aristocrazia cortigiana. La costruzione della narrativa è interessante, cioè partendo con "Loro" e da una insolita ambientazione (Taranto) prima di arrivare al mostruoso Servillo, che si prende solo l'ultima parte. Fin qui meritevole, ma poco incisivo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Berlusconi al nipote: "Una verità è il frutto del tono e della convinzione con la quale la affermiamo".
I gusti di Fabbiu (Commedia - Fantascienza - Fantastico)

Rambo90 1/5/18 1:20 - 5182 commenti

Un Sorrentino molto più veloce del solito, che rinuncia agli orpelli registici per regalarci un ritratto impietoso della volgarità del potere italiano (volgarità alla quale lui stesso però non riesce a sottrarsi con alcune immagini). Il film scivola via soprattutto grazie all'ottimo lavoro attoriale, da un Bentivoglio magistrale alla buona imitazione di Servillo (trucco a parte), fino a uno Scamarcio che nel ruolo di cialtrone arrivista trova forse la parte della vita. Qui e là ridondante, fa sorridere di amarezza come dovrebbe. Buono.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Didda23 16/5/18 10:51 - 1916 commenti

I Loro del titolo sono gli arrivisti che sperano di entrare nelle grazie di Lui facendo leva sulle debolezze di un personaggio incredibilmente sfaccettato. La tecnica registica di Sorrentino è indiscutibile, più vicina ai fasti della Grande bellezza che a quella del Divo. Prima parte un po' monotona, con un Bentivoglio rinchiuso in un Bondi eccessivamente caricaturale. Nel momento in cui entra in scena Servillo il film si trasforma, diviene ipnotico e il finale (rischioso) sfiora la poesia. Un antipastino delizioso che anticipa il "vero" film.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le poesie di Bondi; La lezione di Silvio al nipote; Apicella sconsolato che se ne va a capo chino.
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Paulaster 4/6/18 9:54 - 1819 commenti

Preambolo Dedicato alla fauna festaiola vicina alla corte del Lui (Berlusconi) onnipotente. Tirata per le lunghe la prima parte, senza grandi idee registiche (più affidata a stereotipi), nella quale il sottobosco di belle fanciulle non riesce a mostrare che una ovvia vacuità. L'entrata in scena di Servillo soddisfa per il taglio umanista del personaggio. Figure di contorno non sempre centrate (Cantarelli, il calciatore, Bentivoglio come una caricatura di Pomicino).

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La moto d'acqua; Concato live in giardino.
I gusti di Paulaster (Commedia - Documentario - Drammatico)

Ryo 17/6/18 12:12 - 1656 commenti

Stile di Sorrentino sempre iconico. In questa prima parte la storia di Berlusconi viene messa da parte e mostrata davvero poco, solo alla fine. Per tutto il resto del film si cerca di creare un alone di mistero e di mitizzazione del personaggio: non lo si chiama mai col suo nome, sembra un'impresa poterlo solamente vedere da lontano e la storia si concentra sulla vita mondana di Sergio Mora che fra droga, feste e ricatti politici cerca di arrivare a "Lui". Dopo un po' il film diventa ripetitivo, ma c'è spazio per virtuose sequenze interessanti.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La capra che muore con l'aria condizionata; L'incontro con "Dio"; La pioggia di pasticche.
I gusti di Ryo (Comico - Fantastico - Horror)

Gabrius79 8/5/18 23:54 - 1042 commenti

Questo primo capitolo ha tutta l'aria di essere la classica "sorrentinata": si parte con una lunga carrellata di nudi e sniffate inframezzate da momenti onirici e quasi simili a videoclip. Poi si scorgono buone interpretazioni di Bentivoglio e Scamarcio. Nell'ultima mezz'ora l'ingresso di uno strepitoso Servillo nei panni di Berlusconi dà un bel giro di volta alla storia e il film si lascia seguire bene. Il tutto in attesa del secondo capitolo.
I gusti di Gabrius79 (Comico - Commedia - Drammatico)

Xamini   16/5/18 0:35 - 806 commenti

Difficile da giudicare da solo, questo Loro 1 veste i panni di una sontuosa intro per la seconda parte. Addirittura tutta la prima ora abbondante è propedeutica alla figura del protagonista: quel "loro" si avverte fortemente solo in relazione all'"uno" che verrà. Sorrentino, ovviamente, esagera, reiterando un concetto già chiaro in La grande bellezza e utilizzando tutto il suo mestiere per abbondare in suggestioni, dilatando tempi, gigioneggiando con autocompiacimento in inquadrature, tingendo quasi di sentore felliniano la decadenza del potere italiano, sino a farcelo venire in uggio. A fare da contrappunto, un'ironia sempre presente e un Servillo/Berlusconi a tratti grottesco.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La metafora della pecora incantata sino alle estreme conseguenze da Mike Buongiorno; la pioggia di pasticche; Dio; "Abbiamo tutto" - "Tutto non basta".
I gusti di Xamini (Commedia - Drammatico - Fantastico)

Nancy 6/5/18 13:57 - 732 commenti

Borioso e inutilmente celebrativo degli anni più vuoti che il nostro paese forse ricordi. Ma al di là della funzionalità o meno, il film non conta neanche un bel momento poetico, tra una prima parte videoclippara, con Scamarcio che non sostiene la viscidezza del suo personaggio e la Smutniak ben poco in parte, nudità femminili a profusione e droga alla Harmony Korine. Dopo più di un’ora appare il venerato Lui che è poi la solita macchietta, solo ben interpretata da Servillo, con le solite gag su Berlusconi. Il peggior film di Sorrentino.
I gusti di Nancy (Commedia - Drammatico - Thriller)

Lou 26/4/18 0:16 - 682 commenti

Si esce dal cinema col sorriso sulle labbra, ammirati ancora una volta dalla capacità di Sorrentino di trattare temi delicati con spregiudicatezza, oltre che con grande padronanza tecnica. La prima parte è dedicata alla squallido arrivismo di chi è disposto a tutto per avvicinare il potere ed è spinta, al limite dell’orgia, ma rende bene l’idea. Poi entra in scena Lui e il solito fuoriclasse Servillo non delude nel mostrarci alcuni dei tratti tipici del personaggio. Notevole, ora non resta che vedere Loro 2.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: “Abbiamo tutto”. “Tutto non basta”.
I gusti di Lou (Avventura - Azione - Drammatico)

Ildiavolo 28/4/18 13:49 - 10 commenti

Il ritorno del miglior Sorrentino: davvero ottimo nella prima parte di film, quando gestisce con ritmo indiavolato e immagini d'impatto - tralasciando qualche allegoria ferina - il circo d'arrivismo che si muove intorno a Lui; un po' singhiozzante nei momenti di quiete, con momenti di lirismo malriusciti e patetismi più adatti alle americanate sentimentali che al cinismo mostrato nella prima parte di film; particolarmente malriusciti in tal senso i personaggi della Lario e del calciatore. Anche la maschera silviesca per ora non è del tutto riuscita.
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