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IO C'è

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Io c'è
Dati:Anno: 2018Genere: commedia (colore)
Regia:Alessandro Aronadio
Cast:Edoardo Leo, Margherita Buy, Giuseppe Battiston, Massimiliano Bruno, Giulia Michelini, Gegia
Visite:562
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 6
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 29/3/18 DAL BENEMERITO RAMBO90 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 8/8/18
Indeciso tra commedia all'italiana moderna e fugace riflessione sulla religione, il film di Aronadio si ferma a metà del guado e non centra al meglio il bersaglio. Per giustificare la superficialità dell'approccio alla religione si subordina l'argomento a quello della necessità di scansare le tasse: Massimo Alberti (Leo) è proprietario d'un bed and breakfast da cui non riesce a ricavare guadagni sufficienti, ma capisce - studiando il pensionato gestito dalle suore di fronte a lui - che se riuscisse a presentarlo come sede di un culto e far figurare i visitatori come ospiti che pagano in donazioni potrebbe risparmiare moltissimo sulle tasse. Per questo, dopo essersi consultato con la sorella (Buy), contatta un amico scrittore fallito (Battiston) per redigere lo statuto di una nuova religione, lo "ionismo", il cui unico vero credo dice di porre se stessi al centro di tutto (concetto riassunto nella scelta d'uno specchio come oggetto da venerare). Portati i frequentatori della mensa dei poveri a seguire la nuova religione, Massimo si veste con un kimono e illustra ai suoi seguaci le teorie ioniste, abbozzate riunendo concetti altrui riadattati in modo da lasciar spazio alla libera scelta su tutto. La fase di elaborazione dello statuto ha spunti ironici simpatici (la nostra divinità non è trina, è quadrupla e ha 100 nomi, uno in più di quella islamica) e il materiale per far sorridere all'ombra di una certa originalità non manca. Il ricondurre tematiche tanto alte alla gretta ignoranza di chi le sfrutta per interessi biechi era un'idea, ma la realizzazione si arena presto in una commedia dalle polveri bagnate, dal ritmo blando, meno esplosiva di quanto gli interpreti (tutti abbassati di un tono rispetto alle loro performance abituali) potrebbero garantire. Non era nemmeno sbagliata la figura della malata che non si opera perché convinta dalle facili teorie ioniste e che porta Massimo d'improvviso a valutare l'impatto che può avere anche la più stupida delle religioni in chi ci crede, ma il tutto andava associato a una brillantezza superiore che qui decisamente manca, recuperata qua e là in singole scene azzeccate (il processo). Gli stessi attori faticano spesso a regolarsi sulla giusta lunghezza d'onda e ricadono in evidenti forzature (soprattutto la Buy e Battiston), s'infilano divagazioni fuori luogo (i tradimenti della Buy) e la fase centrale cede vistosamente. Una volta impostato, lo ionismo ha poco o niente da dire e tocca lasciar spazio ad altro. Qualche finezza di scrittura c'è, di messa in scena anche, con alcune ottime riprese, ma il film non ingrana mai davvero e prosegue affidandosi al buon mestiere di Leo (il personaggio chiave e di gran lunga più autentico) per sorvolare una stanca scontatezza e una confezione piuttosto scialba. Più che altro un'occasione perduta (a cominciare dal brutto titolo), per quanto il film si segua tutto sommato piacevolmente e vada premiato per l'originalità dello spunto. Macchiettistiche le suore (tra cui la rediviva Gegia), patetico il finale.
il DAVINOTTI

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Galbo 12/8/18 9:36 - 10643 commenti

Sacro e profano, religione e business. Alessandro Aronadio utilizza spunti attuali e interessanti per un film di estrema attualità sui culti religiosi. Un film in cui i personaggi sono ben caratterizzati e interpretati con sufficiente credibilità da un buon gruppo di attori, Leo e Battiston in primis. Un film che diverte e fa riflettere, con un minimo calo di tensione nella parte centrale e un finale convincente, diretto da un regista promettente.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Daniela 13/8/18 8:04 - 7404 commenti

Per evitare di essere strozzato dalle tasse, albergatore in crisi pensa di trasformare il suo B&B in ritrovo mistico, ma prima occorre inventarsi una religione ah hoc... Il merito è quello di proporre una satira garbata ma pungente sui tanti aspetti delle varie religioni, cattolica compresa, che risultano assurdi e/o irrazionali.Il limite va ravvisato in una certa faciloneria ruffiana di cui si fa alfiere soprattutto Leo. Convince poco anche Buy, impacciata oltre il necessario, a differenza di Battiston, saporito ideologo dello "ioismo". Nel complesso, un film originale e piacevole
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Rambo90 29/3/18 23:12 - 5319 commenti

Divertente, molto, ma anche amaro e riflessivo, come nella tradizione migliore della commedia italiana. Aronadio riesce ad affrontare un tema poco abitato dal nostro cinema e lo fa in chiave cinica, a tratti simpaticamente grottesca, forte di una sceneggiatura brillante e che lascia spazio alla costruzione di personaggi riusciti. Leo è in gran forma, comico e serio allo stesso tempo, naturale, ben supportato da un Battiston ispirato e da una Buy meno nevrotica del solito. Qualche passaggio frettoloso c'è, ma nel complesso è notevole.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Nando 18/7/18 22:01 - 3183 commenti

Sorprendente commedia grottesca che analizza il tema del culto religioso con ironia, riflessione e giusta critica. La narrazione regala sorrisi e pensieri e scorre in maniera dinamica. Bravo Leo che regala una valida interpretazione, ben coadiuvato da un simpatico Battiston; meno convincente ma appropriata la Buy, comico il siparietto di Bruno. Una pellicola che senza volgarità e blasfemia analizza un qualcosa di importante.
I gusti di Nando (Commedia - Horror - Poliziesco)

Gabrius79 8/4/18 22:07 - 1060 commenti

Alessandro Aronadio azzecca questo piacevole film grazie a una storia che vuole ironizzare sulla religione. Tanto merito va dato a Edoardo Leo in una bella prova intepretativa, bene anche Battiston mentre la Buy è tenuta un po' a briglia corta. Una sceneggiatura con tanti gradevoli spunti che servono più che altro a sorridere e a riflettere senza usare inutili volgarità. Consigliato.
I gusti di Gabrius79 (Comico - Commedia - Drammatico)

Mutaforme 11/8/18 1:44 - 382 commenti

Ci si aspettava francamente di più, da questa commedia. Le premesse c'erano tutte, ma qualcosa dev'essere andato storto. Intendiamoci, la pellicola è gradevole ma, tolta l'idea iniziale, comincia a diventare prevedibile e telefonata. Molto bravo Edoardo Leo e simpatici gli altri attori, ma per il resto va detto che la visione si completa abbastanza stancamente.
I gusti di Mutaforme (Avventura - Fantascienza - Fantastico)