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PIAZZA DELLE CINQUE LUNE

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Piazza delle Cinque Lune
Dati:Anno: 2003Genere: drammatico (colore)
Regia:Renzo Martinelli
Cast:Donald Sutherland, Giancarlo Giannini, Stefania Rocca, Aisha Cerami, F. Murray Abraham, Greg Wise, Nicola Di Pinto, Federica Martinelli, Philippe Leroy, Pino Calabrese, Pietro Ghislandi, Ruby Kammer, Marco Rea, Massimo Tellini, Massimiliano Ubaldi, Massimo Vanni, Arturo Sepe, Lynn Swanson
Note:ispirato al Caso Moro (film su Aldo Moro). Aka "Piazza delle 5 lune"
Visite:1659
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 21
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Il caso Moro rappresenta un po' per l'Italia quello che in America è stato l’omicidio di Kennedy: un assassinio che ancora oggi presenta molte zone d'ombra legate probabilmente a interventi paragovernativi. Provate a pensare a cosa succederebbe se d'improvviso saltasse fuori anche per noi un filmato alla Zapruder, che riprendesse in diretta l'agguato di via Fani. È quello che hanno immaginato gli autori del film di Renzo Martinelli, che parte dal rinvenimento di un Super8 che mostra proprio questo, regalato a un giudice in pensione (Donald Sutherland) da un personaggio misterioso che si proclama essere il passeggero (brigatista) della fantomatica Honda vista in via Fani appena prima del momento fatidico. Una scoperta incredibile che conseguentemente offre nuove ipotesi facendo riaprire in segreto il caso. Sutherland, con l'aiuto di Stefania Rocca e Giancarlo Giannini, segue nuove tracce e arriva a mettere in luce le mille volte sospettate ingerenza dei servizi segreti, di Gladio e della P2 in quello che resterà il sequestro per eccellenza. Nessuno spazio per la politica, quanto piuttosto per la ricostruzione movimentata dell'agguato (seguendo quelle che sono le regole del cinema d'azione moderno), per gli indizi raccolti e le considerazioni che sorgono spontanee ricordandoci quante falsità sono state dette da ogni direzione sul caso. Un thriller in piena regola, insomma, con qualche grossolana divagazione nel privato (un difetto che fu in parte anche dello strepitoso JFK) e una sentita interpretazione di Donald Sutherland. L'attendibilità delle nuove ipotesi è tutta da stabilire, ma porta se non altro a conclusioni precise e inquietanti. Aldo Moro appare quasi sullo sfondo, un semplice ingranaggio di un meccanismo gigantesco. La caccia al fatidico memoriale è ancora aperta...
il DAVINOTTI

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Galbo 9/3/08 19:56 - 10827 commenti

Film meritorio nelle intenzioni che mescola realtà (il sequestro Moro) e finzione (alcune interpretazioni molto personali e azzardate della vicenda) per dare luogo ad uno strano ibrido indubbiamente ben fatto (girato con molta professionalità e con alcune sequenze ben realizzate) ma che tradisce una certa ambiguità del messaggio di fondo, dovuta ad una mancata (certamente volutamente) chiara intepretazione della vicenda. Discreto il cast.
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Renato 3/6/10 10:59 - 1495 commenti

Lasciando perdere per un attimo il migliaio di difetti che il film accumula in modo sfrontato, posso almeno dire che la tesi del film è interessante, e molti dei fatti che Martinelli sottolinea meritavano senz'altro di essere portati al centro dell'attenzione. Fuori dalle buone intenzioni però ci sono molte cose davvero folli, troppe banalità, un protagonista fuori ruolo (Sutherland), la Rocca chissà perché doppiata da Eleonora De Angelis, troppe spiegazioni, il barman più vecchio del mondo (Leroy) ecc.ecc.
I gusti di Renato (Commedia - Drammatico - Poliziesco)

Capannelle 4/6/12 9:57 - 3530 commenti

Apprezzabile come regia e fotografia, disastroso come sceneggiatura, incerto come interpreti. L'alone di complottismo così marcato - sembra che siamo tutti deficienti e che la maestrina Rocca ci introduca al verbo - e la "verve" del trio protagonista sono le tare di un film che come intenti, tecnica e pure equilibrio narrativo non sarebbe poi male. Ma le parole sono troppe, le sfumature poche e i personaggi paiono disegnati coi pennarelli delle mie bimbe.
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Daidae 12/3/19 16:55 - 2559 commenti

Osservando la parte tecnica, più che politica, si può dire che Martinelli qui mostri una certa abilità dietro la macchina da presa: il suo stile può ricordare i migliori film italiani del periodo d'oro 70-80. Si aggiungano stupendi paesaggi toscani, un'ottima fotografia ben lontana dalle scadenti produzioni tipiche di quegli anni, un eccellente cast (Sutherland, Murray Abraham, Giannini) e una tensione alta per tutto il film. Impeccabile!
I gusti di Daidae (Comico - Horror - Poliziesco)

Gugly 2/3/08 19:10 - 964 commenti

Il film, abbastanza curato quasi come un blockbuster americano (c'è anche il doppiatore doc di Sutherland) va preso proprio nei limiti di cui sopra, altrimenti in quanto a verosimiglianza e intento di denuncia siamo abbastanza messi male. Bravo Sutherland, superflua la Rocca, su Giannini caliamo un velo pietoso (peccato perché è bravo). Ma perché l'ambientazione senese?
I gusti di Gugly (Commedia - Horror - Teatro)

Redeyes 1/3/08 12:49 - 2002 commenti

Un film di denuncia. Un film che non pesa ma scivola e fa incupire, in particolar modo, per la plausibilità, triste, dei fatti come narrati. Forse non digeribile per tutti, forse non reale per molti, forse tendenzioso per altri, forse creduto vangelo per altri ancora. Gli attori recitano molto bene, il regista non si fa prendere la mano e dirige senza orpelli né virtuosismi ma privilegiando la storia in sè e per sè!
I gusti di Redeyes (Drammatico - Fantascienza - Thriller)

Saintgifts 17/7/11 8:20 - 4099 commenti

Il film ha due aspetti contradditori ma che evidentemente possono convivere. Il primo, estetico folkloristico, espresso attraverso le belle immagini del Palio di Siena e delle (ormai famose nel mondo) colline toscane e il secondo la vicenda Moro e la sua ipotetica ricostruzione, con tanto di immagini vere della vita del presidente, vittima delle Brigate Rosse, o di chi altro, come si insinua nella pellicola. Colore e luce contro buio e mistero. Immagini computerizzate, contre riprese oltremodo mosse. Attori importanti, ma sotto il loro livello.
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Nando 11/5/10 16:02 - 3263 commenti

Martinelli dà un sua interpretazione di uno degli eventi più tragici del dopoguerra. Personalmente ritengo la sua versione molto vicina alla realtà, d'altronde da anni si parla di coinvolgimenti esterni nel rapimento e successivo assassinio dell'onorevole Moro. La confezione cinematografica è ben curata e gli interpreti si comportano decorosamente.
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Piero68 20/5/10 11:47 - 2592 commenti

Raro film made in Italy di vera denuncia. L'intreccio tra realtà e finzione è ottimamente confezionato e convince pienamente. Personaggi credibili e buone prove di recitazione nonostante le differenze di nazionalità e lingua che in genere, nei film italiani, creano non pochi problemi. Purtroppo non mi risulta abbia vinto nessun premio, Ma si sa: le verità scomode non fanno comodo a nessumo. Figurarsi alle giurie di questi ultimi tempi sempre più politicizzate. Guardate The hurt locker che senza meriti particolari vince 6 Oscar, 6 BAFTA ecc.
I gusti di Piero68 (Azione - Fantascienza - Poliziesco)

Stefania 17/10/10 21:46 - 1600 commenti

Fa un effetto straniante vedere questa ricostruzione dei retroscena del caso Moro confezionata con estetica da "action movie", in una pellicola che presenta una lettura quasi fantapolitica degli eventi. L'operazione ha una sua coerenza interna (sull'aderenza alla realtà dei fatti, è difficile pronunciarsi), il film ha un suo fascino non certo sottile, ma coinvolgente, e un discreto impatto spettacolare. Peccato per il cast, che non mi è sembrato né ben utilizzato né ben assortito.
I gusti di Stefania (Commedia - Drammatico - Giallo)

Dusso 8/6/07 18:27 - 1533 commenti

Va sempre lodata l'intenzione (specie se in buona fede) di fare dei film di inchiesta; questo film di Martinelli, pure con tutti i difetti che gli si possono trovare (il personaggio di Giannini...), racconta partendo da un fatto di cronaca reale (l'omicio di Moro) un thriller che non è poi male su cui si può poi discutere circa veridicità dei fatti che si raccontano. Il film non è male e regge più che bene fino all ultima mezzora finale (molto stanca). Comuque ripeto, ben vengano film di questo tipo.
I gusti di Dusso (Commedia - Giallo - Poliziesco)

Lythops 4/4/14 8:44 - 972 commenti

Dalla difficile catalogazione, ha il merito di porre domande molto serie e di offrire risposte purtroppo plausibili denunciando non "un", ma "il" potere. A questo enorme pregio fa da contrappunto una sceneggiatura che non sempre conferisce all'opera quel ritmo e crescendo che avrebbero potuto renderla emotivamente più incisiva. Giannini immenso come sempre, Sutherland regala una recitazione di alta scuola, Martinelli sembra alla costante ricerca dell'inquadratura e del movimento di macchina che stupisca a tutti i costi. Buono nonostante.
I gusti di Lythops (Documentario - Poliziesco - Thriller)

Kanon 10/6/10 17:47 - 581 commenti

Come ricostruzione e creatore di varie ipotesi riguardanti il rapimento di Moro è interessante: sicuramente un film così è sempre utile per essere usato perlomeno come informazione verso chi ne è totalmente estraneo. Come film non mi ha molto catturato. Il fatto di doverlo infarcire di divagazioni inutili solo per fare "fiction" non l'ho digerito per niente. Non arriva a conclusioni, ma si limita ad una telecronaca curata degli avvenimenti. Ma la Rocca era necessaria? E questo pentito che parla sibilando stile Profondo rosso?
I gusti di Kanon (Commedia - Fantascienza - Thriller)

Alex75 5/7/16 13:40 - 576 commenti

Martinelli fa tesoro della consulenza dell’autorevole Sergio Flamigni nel mettere insieme i pezzi di quello che è l’”affaire” per eccellenza nella storia della Repubblica, pur lasciando aperti tutti gli interrogativi e condannandosi, giocoforza, a un finale inconcludente. Malgrado evitabili cadute di stile e scene madri da fiction televisiva, la regia è piuttosto solida e la prova degli attori complessivamente buona.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La carrellata di foto di Aldo Moro, che fanno pensare a Gian Maria Volonté in Todo modo.
I gusti di Alex75 (Drammatico - Poliziesco - Thriller)

Ilcassiere 27/4/10 13:24 - 282 commenti

È un film straordinariamente coraggioso, che offre una chiave di lettura del sequestro Moro e di tutto ciò che gli ruota intorno assolutamente precisa, dettagliata e motivata. Ciò che fanno i protagonisti non conta molto (la storia in sè non è un granchè, a dire la verità), ma sullo sfondo emerge inquietante la tesi del film. Tengo a sottolineare l'avallo della famiglia Moro, con il nipote Luca che canta e suona la chitarra mentre scorrono i titoli di coda e le immagini del nonno Aldo che gioca con Luca bambino.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La canzone "Maledetti Voi (Signori del Potere)" cantata da Luca Moro, nipote di Aldo.
I gusti di Ilcassiere (Commedia - Giallo - Thriller)

Bergelmir 6/4/14 13:42 - 160 commenti

Discreto thriller-dramma che riprende il caso Moro, lo rinforza con una teoria complottista e lo internazionalizza con riprese geometricamente accattivanti, sullo sfondo di una Siena turistica e bidimensionale. La scena di apertura sul Palio colpisce, l'idea generale è buona come la fotografia, ma ben presto si capisce di essere di fronte all'ennesimo prodotto di intrattenimento dai facili effetti. Attori potenzialmente bravi, ma diretti maluccio, tanto da risultare al limite dell'antipatia.
I gusti di Bergelmir (Fantascienza - Giallo - Horror)

Markvale 11/9/11 10:46 - 143 commenti

Ricalcato sul modello americano del JFK di Stone, ne rappresenta la versione italiane e "poveristica". Lo stile, il linguaggio e perfino certe scene (l'incontro fra Sutherland e Murray Abraham che "rovescia" quello fra Costner e Sutherland del film americano) vengono replicati, mentre la scena dell'inseguimento finale è ripresa da Intrigo internazionale di Hitchcock. Nell'esporre la sua tesi "complottista" sul caso Moro, Martinelli non manca di coraggio e, forse, con qualche soldino in più avrebbe dato vita a un film relamente competitivo.
I gusti di Markvale (Gangster - Giallo - Poliziesco)

Ramino 21/8/13 14:06 - 127 commenti

Girato all'americana in quel di Siena (chissà perché...) sulle teorie del deputato e scrittore Sergio Flamigni, il film ripercorre le tappe del sequestro di Aldo Moro partendo da un super 8 rimasto sconosciuto per molti anni e fatto arrivare tra le mani di un giudice spaesato interpretato da Sutherland. Peccato che a metà film il ritmo lasci un po' a desiderare, così come la scena cardine sul presunto ruolo di Hyperion a Parigi che forse si sarebbe dovuta sviluppare diversamente, benché l'idea di partenza fosse ottima. Comunque da vedere.
I gusti di Ramino (Comico - Commedia - Poliziesco)

Gaussiana 20/4/12 21:01 - 121 commenti

Dispiace per la produzione di questo film che risulta un po' sottotono e vicino alle fiction televisive, nonostante la presenza di attori discreti (forse non proprio al loro meglio). Dispiace perché è giusto dare visibilità alla tesi sposata da Martinelli, vicina alla versione che Franceschini delle BR fornì alla Commissione stragi, al fine di non dimenticare uno degli eventi storici fondamentali del dopoguerra italiano, tuttora avvolto da molti misteri, il caso Moro. Sono convinto che con un simile soggetto si poteva fare di meglio.
I gusti di Gaussiana (Fantascienza - Horror - Western)

Tnex 15/12/10 6:32 - 58 commenti

Il regista ha confessato da un lato l'ispirazione a JFK e dall'altro un debito verso Rosi, e infatti il film mostra palesemente queste due anime. Con troppe lacune, però. Se la tesi complottista è discretamente documentata, il film non riesce ad appassionare. Bravo Sutherland, un po' meno i comprimari; scenografia un po' troppo esornativa e finale che lascia più interrogativi che risposte. Per chi vuole conoscere questa storia i libri del senatore Flamigni sono sicuramente meglio.
I gusti di Tnex (Commedia - Drammatico - Guerra)

Blsabbath 17/2/10 23:32 - 46 commenti

Tecnicamente Martinelli gira un film molto americano, dall' uso smodato di zoom e grandangolo; la sceneggiatura è tirata per i capelli e le gli attori rasentano la sufficianza. Un film che meriterebbe l'oscar della mediocrità se non fosse per il monologo del giudice Saracini in merito a Yalta e compagnia, una delle più audaci e razionali ricostruzioni politiche mai incluse in una pellicola. Solo per questo, un pallino e mezzo in più.
I gusti di Blsabbath (Documentario - Drammatico - Fantascienza)