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QUELLO CHE NON SO DI LEI

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 8
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 7/3/18 DAL BENEMERITO DEEPRED89 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 31/7/18
Ci risiamo con i fan opprimenti e invadenti... Delphine Dayrieux (Seigner) è una scrittrice di successo che alla presentazione del suo ultimo libro incontra una sua fervente ammiratrice, Elle (in italiano tradotta con Lei, che starebbe per Leila, interpretata dalla Green). La conosce meglio, ci fa amicizia, s'incontrano a una festa e alla fine Lei, sfrattata di fresco, le chiede di poter essere ospitata offrendole in cambio una mano a uscire da una condizione mentale non delle più felici. Comincerà col gestirle la posta, continuerà col pressarla perché si concentri a scrivere il suo "libro nascosto", ovvero quello che dovrebbe riportarla ad affrontare seriamente il suo ruolo di autrice. Si finirà mani e piedi in una seconda parte sempre più kinghiana che dalla chiara citazione di MISERY passa a un colpo di scena finale che si riaggancia con altrettanta chiarezza a un altro lavoro del celebre scrittore portandoci a riconsiderare il tutto in quella chiave. Conta fortunatamente anche lo stile, però, e quello di Polanski non è certo qualsiasi: la crescente angoscia sviluppata dal film è naturalmente ben condotta, sorretta dall'interpretazione matura della Seigner e da quella (fin troppo caricata) della Green, che poco lascia alla mediazione per palesare invece da subito una contrapposizione forte e l'ansia opprimente di interventire attivamente nella vita della donna che la ospita. Ma non sembra esserci vero trasporto nella vicenda, perché il gioco delle parti su cui si fonda è già stravisto e Polanski non vi aggiunge nulla di particolare. Anzi, cita se stesso facendo fare a Lei suppergiù lo stesso mestiere dello Ewan McGregor di L'UOMO NELL'OMBRA (che nostalgia...), ovvero lo scrittore di biografie altrui. Come se il regista avesse riunito con Assayas gli spunti sul tema "autore in crisi" cercando di dare alle sue due star il materiale necessario per ridurre tutto a un confronto che escluda quasi del tutto il rapporto con terzi (il fidanzato di Delphine resta sullo sfondo). A lungo andare però Lei (e con Lei la Green) si fa esageratamente irritante e ingombrante e son solo il mestiere di Polanski e la refrattarietà della Green all'eccesso nella caratterizzazione (unita alla sua espressività mai banale) a mantenere su discreti livelli il film. Però si procede senza mai trovare un momento davvero memorabile e si chiude nell'anonimato con un colpo di scena telefonato cui manca oltretutto la forza di destabilizzare come avrebbe dovuto. Una sceneggiatura contaminata da una superficialità poco nelle corde di Polanski, il quale lavorando sulle attrici e gli ambienti cerca di recuperare. Fortunatamente la qualità nella messa in scena e la competenza registica permettono di seguire il tutto piacevolmente, pur se col rischio di distrarsi per la scarsa incisività della narrazione.
il DAVINOTTI

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Cotola 29/3/18 11:40 - 6795 commenti

La bravura di Polanski è tale che riesce progressivamente a rendere coinvolgente e piacevole da seguire una storia che, sul piano dell'originalità, non ha molte frecce al suo arco, finale con colpo di scena (solo presunto: chi ha visto un paio di film nella sua vita, mangerà subito la foglia) compreso. Tutto già detto e scritto altrove, ma qui la discreta sceneggiatura (con poche forzature), la professionalità e la buona verve del polacco rendono il tutto di buon livello. Belle anche le prove delle due protagoniste che reggono praticamente sulle loro spalle quasi tutti il film.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Daniela 17/6/18 0:19 - 7427 commenti

scrittrice di successo viene avvicinata da una sua ammiratrice che, con le buone o con le cattive, intende spingerla ad abbondare i progetti in corso per scrivere il suo "libro segreto"...Amicizia (?) femminile in cui i ruoli di manipolata e manipolatrice sembrano interscambiabili, almeno prima di una virata minacciosamente kinghiana che, se non proprio originale, è però ben condotta e sostenuta dalla bravura delle due interpreti. Il colpo di scena finale, pur non incongruo con quanto visto in precedenza, sa invece di forzato e non convince, facendo perdere al film la palma dell'eccellenza.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Deepred89 7/3/18 23:56 - 3047 commenti

Un'ambigua storia di amicizia al femminile (ben delineata - seppur con qualche forzatura - dalla penna di un ben riconoscibile Assayas) che sfocia in una dolente battaglia Annie Wilks vs Paul Sheldon. Pur senza raggiungere i picchi del capolavoro di Reiner (dal quale sono ripresi numerosi elementi), anche a causa di una risoluzione sbrigativa e non del tutto appagante, il crescendo trasmette una tangibile carica di disagio e impotenza, ben supportata dalla regia di un Polanski in formissima e da due protagoniste eccellenti.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Capannelle 25/6/18 0:30 - 3468 commenti

Dirige Polanski e in certe scene del primo tempo si nota. La storia vede un progressivo restringimento del campo d'azione alle sole due attrici protagoniste, in un crescendo di perfidia e di morbosità che ricorda una certa Misery ma che non ne raggiunge la presa. Dialoghi scritti in modo elegante ma per la verità non tutto convince nel come evolve il loro rapporto. Tra le due attrici un filino meglio la Seigner.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Didda23 29/6/18 11:28 - 1976 commenti

Un buon film di Polanski scritto insieme a Assayas che nonostante l'assenza di originalità e con l'ingombrante presenza di prevedibilità (si capisce sin da subito dove si vuol andare a parare) riesce abilmente a staccarsi dalla media. La regia del polacco è finemente elegante e regala inquadrature tipiche della propria poetica; quel quid in più è offerto gentilmente dalla ditta Seigner-Green, che ingaggia un duello a chi è più in parte. Scorrevolissimo, sorretto da buoni dialoghi e con un finale che lascia abbastanza soddisfatti.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'incontro fra le protagonisti e la progressiva amicizia che si va a instaurare; Il rapporto fra la Seigner e Perez; Le lettere minatorie.
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Paulaster 5/7/18 10:31 - 1972 commenti

Scrittrice di successo viene avvicinata e manipolata da una fan. La fama e la voglia di impossessarsi dell’altrui talento vengono ben rappresentati nello sdoppiamento e nei sotterfugi per il dominio. Manca la componente malata di Misery e il crescendo del mistero. Qualche enfasi, specie con la Green, smorza la tensione invece di accrescerla (il frullatore rotto, la pagina Facebook). Meglio la Seigner nel suo ruolo dimesso. Doppiaggio a volte stucchevole.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La Green pettinata come la Seigner; L’incontro al benzinaio con la bibliotecaria.
I gusti di Paulaster (Commedia - Documentario - Drammatico)

Nicola81 25/6/18 23:20 - 1515 commenti

Uscito abbastanza in sordina e non certo osannato dalla critica, l'ultimo film di Polanski in effetti difficilmente verrà mai ricordato tra i suoi lavori migliori. Non si può dire che sia noioso, a tratti intriga pure, ma la scintilla non scatta mai e il finale riesce al tempo stesso a non essere del tutto imprevedibile e a lasciare qualche conto in sospeso. Promosse a pieni voti, invece, le due protagoniste: bravissima la Seigner scrittrice in crisi di ispirazione, ma il fascino magnetico di Eva Green le ruba gradualmente la scena.
I gusti di Nicola81 (Gangster - Poliziesco - Thriller)

Il ferrini 28/10/18 23:10 - 1287 commenti

La Seigner abbandona l'eccentricità della Venere in pelliccia e veste i panni d'una donna misurata e poco propensa al rischio, il ruolo dell'estrosa e stravagante stavolta tocca alla Green, motore degli eventi in questa storia morbosa, inquietante, in cui di nuovo Polanski gioca con lo scambio di ruoli, d'identità. Magari non tutto funziona al massimo (il profilo fake su Facebook lo si poteva sfruttare meglio) ma nel complesso siamo di fronte a un gran film, costruito con sapienza e che nel finale spiazza non poco.
I gusti di Il ferrini (Commedia - Thriller)