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SONO TORNATO

All'interno del forum, per questo film:
® Sono tornato
Dati:Anno: 2018Genere: commedia (colore)
Regia:Luca Miniero
Cast:Massimo Popolizio, Frank Matano, Stefania Rocca, Gioele Dix, Daniela Airoldi, Luca Avagliano, Eleonora Belcamino, Massimo De Lorenzo, Guglielmo Favilla, Giancarlo Ratti, Ariella Reggio, Piera Russo, Enrico Mentana, Alessandro Cattelan, Angela Finocchiaro, Chiara Francini, Gianni Morandi (n.c.)
Note:Remake italiano di "Lui è tornato" (2015) con Mussolini in sostituzione di Hitler.
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 12
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 6/2/18 DAL BENEMERITO B. LEGNANI POI DAVINOTTATO IL GIORNO 27/11/18
Remake italiano coerentemente “personalizzato” di LUI E' TORNATO, in cui si immaginava che Adolf Hitler si risvegliasse ai giorni nostri incontrando sulla strada persone che lo scambiavano per un folcloristico cabarettista. La versione nostrana non poteva che riesumare nel parallelo Mussolini: l'impatto sociale non cambia. E proprio come nel film tedesco il vero punto di forza è il protagonista: se Oliver Masucci aveva saputo interpretare Hitler con naturalezza ed efficacia, Massimo Popolizio riesce a fare anche di meglio dando vita a un Mussolini assolutamente credibile, nel modo in cui reagisce ai continui paradossi. Affiancato nella sua avventura da un giovane cineamatore (Matano) che fatica ad emergere nella televisione per cui lavora, Mussolini fin da subito prende coscienza di un mondo profondamente cambiato solo in apparenza, che a suo dire conserva ancora lo stesso analfabetismo culturale di cent'anni fa (esemplare la scena in cui, cambiando canale in tv, trova solo trasmissioni di cucina). Un modo – come d'altra parte nel film originale – di mostrare quanto la superficialità di pensiero sia facile preda di assolutismi: dapprima guardato con semplice simpatia dal popolo, il Mussolini rinato acquisisce attraverso la comunicazione televisiva rilevanza sociale sempre maggiore. In un mondo in cui il carisma e la capacità di bucare lo schermo sono tutto, al Duce è sufficiente ribadire le proprie indubbie capacità nel campo per attrarre irresistibilmente. E qui subentra la bravura di Popolizio, che sa guadagnarsi il centro della scena con una performance degna di nota, in cui sfugge con grande abilità (e l'aiuto di dialoghi e monologhi notevoli, soprattutto se confrontati con quelli che toccano ai comprimari, Matano compreso) al rischio macchietta pur non rinunciando in più occasioni all'ironia fornita dal bislacco confronto generazionale. L'uso di un eloquio non necessariamente forbito ma figlio dei suoi tempi, l'avversione per i termini inglesi, il quasi svenimento alle parole dell'Italiano di Cutugno (“Un partigiano come presidente!”), l'ossessione per una nuova politica di conquista e di liberazione dallo straniero portano lo spettatore a sorridere e riflettere. Molto più delle implicazioni scontate legate all'esplosione del fenomeno mediatico (con Stefania Rocca a sostituire la Faye Dunaway di turno e un Gioele Dix in ombra) o degli incontri per via condotti in modalità BORAT come nel modello tedesco, semplici interviste lampo che poco hanno a che spartire col cinema. Una confezione di qualità e la regia competente di Miniero permettono di non annoiarsi troppo, soprattutto durante una seconda parte in cui la ripetitività dell'assunto si fa evidente. Più che nell'originale è comunque evidente come la riuscita dell'idea dipenda innanzitutto dall'aderenza dell'attore protagonista al personaggio, il quale anche qui gioca in modo intelligente con il non realismo della situazione: Mussolini non ha bisogno di negare di essere se stesso e anzi non lo fa mai, garantendosi così la certezza di non essere creduto e di poter continuare il proprio gioco.
il DAVINOTTI

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B. Legnani 6/2/18 23:36 - 4494 commenti

Film alterno, con momenti riusciti e altri che girano a vuoto. Sulla sedia del colpevole sta più che altro il mondo della televisione, ma è un mondo di oggi come la Democrazia Cristiana di ieri: digerisce tutto (infatti coproduce Sky). Popolizio è straordinario, perché riesce a essere Mussolini senza eccedere, ma anche e specialmente con gesti composti e parole non stentoree. Il resto del cast gli è decisamente inferiore. Brutto il prefinale, con la tv della lacrima, ma perfetto il noto finale, che testimonia che gli italiani aspettano sempre un Uomo della Provvidenza, qualunque colore abbia.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Mussolini tramite WhatsApp seduce una ragazza. Il celebre e celebrato finale, con veri saluti romani di passanti veri.
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Galbo 30/1/19 14:37 - 11009 commenti

L’”operazione” compiuta con Hitler nel film tedesco, viene ripresa pari pari da Miniero sfruttando la figura del duce italico. Al netto della bravura indiscussa di Popolizio (di una spanna superiore agli altri attori), un film tutto sommato banale che si limita ad una rappresentazione esteriore di un fascismo 2.0, senza approfondire il tema e limitandosi ad una satira all’acqua di rose. Un film mediocre come il suo predecessore.
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Tarabas 22/5/18 10:08 - 1631 commenti

Difficile giudicare un film che ha un sottotesto (spero solo) maldestro, ridurre il Fascismo e Mussolini a uno dei tanti governi italiani, uno dei tanti passaggi tutti uguali della nostra storia, cui siamo eternamente condannati a ritornare per tare genetico-culturali. Restando alla pellicola, riesce meglio dove è più ambigua, il Duce buon uomo che si commuove per la Petacci, i consigli sentimentali. Fuori contesto, per quanto condivisibile, la scena con la sopravvissuta a Auschwitz. Bravissimo Popolizio, inadeguato Matano e irrilevante la regia.
I gusti di Tarabas (Commedia - Gangster - Western)

Capannelle 4/6/18 0:17 - 3588 commenti

Come il film su Hitler era incompleto e sapeva di televisivo anche questo non riesce a sfruttare l'idea di partenza e la bravura di Popolizio, circondandolo di situazioni via via sempre più inconsistenti e di attori non all'altezza, Matano in primis. Sì, qualche riflessione sugli italiani c'è, come anche un momento di ricordo delle atrocità razziali che invita a ulteriore riflessione. Ma tutto affoga in un gioco delle parti poco riuscito, in una regia svogliata e in location banali.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Rambo90 8/2/18 16:42 - 5972 commenti

Molto altalenante, soprattutto a causa di una sceneggiatura indecisa tra satira alta e bassa, tra gag e dialoghi più raffinati e altri che mirano alla risata grassa. Popolizio regge con bravura il peso di un film non facile, gestito non al meglio dalla regia generalista di Miniero, mentre Matano è completamente spaesato e fuori parte, con punte di anti-recitazione davvero imbarazzanti. Si sorride, ci si indigna qualche volta, ma alla fine la sensazione è che si poteva fare molto di più.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Nando 23/5/18 23:37 - 3354 commenti

Nel complesso una grossa delusione. Ci si aspetta una pellicola scintillante e foriera di situazioni brillanti, invece - nonostante una discreta primissima parte - si assiste a inutili "rotocalchi" gestiti da attori non all'altezza. Popolizio è monumentale ma, ahimè, sia Matano che la Rocca non sono all'altezza. Ritmo sotto zero e poi la pietosa scena della nonna anziana.... Eppure Miniero con il Sud (ma non con il Nord) una mezza risata aveva saputo generarla.
I gusti di Nando (Commedia - Horror - Poliziesco)

Ryo 23/9/19 23:14 - 1926 commenti

Azzeccata l'idea di base, che a tratti ricorda molto il fumetto "Quando c'era Lui". La regia è vispa e il film scorre veloce. La prova attoriale di Popolizio è eccellente, Frank Matano è una buona spalla che non sfigura. Spassose le interviste "reali" girate alla maniera di candid camera (tristi alcune risposte, fra l'altro). Ha momenti toccanti che portano alla riflessione.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Quegli occhi non si possono dimenticare... Anche noi all'epoca pensavamo fosse un comico.".
I gusti di Ryo (Comico - Fantastico - Horror)

Il Dandi 9/3/19 19:19 - 1614 commenti

Sbiadita fotocopia dell'originale tedesco, peggiorato pure nelle poche licenze: l'appeal documentaristico viene trascurato a favore delle più ovvie trovate comiche da viaggio nel tempo à la Kate & Leopold, pure sciattamente condotte (Mussolini deve imparare a usare il mouse ma padroneggia automaticamente WhatsApp). Banali le riflessioni sui media e i must sull'Italia mutietnica di oggi. Matano qui è terribile ma a dire il vero anche la celebrata interpretazione di Popolizio pare fuori registro, incapace di restituire un Duce quotidiano.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Mussolini torna a Villa Torlonia; La ricerca dell'id per la creazione dell'indirizzo email.
I gusti di Il Dandi (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Taxius 24/7/18 12:37 - 1414 commenti

Brutto remake di un film tedesco con protagonista Hitler. Pure l'originale non era nulla di straordinario ma, dalla sua, aveva almeno l'originalità che lo rendeva un film interessante e meritevole di almeno una visione; il film di Miniero, al contrario, è un semplice copia-incolla con le stesse battute e le stesse situazioni: l'unica differenza è l'avere Mussolini in sostituzione di Hitler (ci si poteva almeno sforzare a cambiar qualcosa). Si salva l'interpretazione di Popolizio, mentre Matano appare come sempre fuori luogo. Pessimo.
I gusti di Taxius (Commedia - Horror - Thriller)

Mutaforme 28/5/18 11:10 - 383 commenti

E se tornasse Mussolini? Come si troverebbe proiettato nel mondo di oggi? Questo è il tema trattato, in modo assolutamente soft, da questa simpatica commedia ispirata a un altro film in cui a tornare era invece Hitler. Il limite di questo film è che non si va molto oltre una comicità spicciola, la satira è ridotta all'osso. In definitiva una commedia piacevole ma che non offre nulla di memorabile.
I gusti di Mutaforme (Avventura - Fantascienza - Fantastico)

Hearty76 16/9/19 4:32 - 216 commenti

Versione italiana del Lui è tornato tedesco. Il risultato purtroppo è qualcosa d'inafferrabile e indefinito tra il cabarettistico e il decadente. Mussolini si ritrova catapultato nel 2017 (attraverso non si comprende bene quale metafisico fenomeno spaziotemporale) e viene scambiato per brillante attore comico. Tranne due o tre momenti particolarmente toccanti, per non dire da pelle d'oca, il resto è un pastrocchio di gag stentate e frettolose. Suscita domande importanti sulla Storia ma non riesce a palleggiare con ipotesi delicate come granate.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I discorsi del Duce sulle diversità dell'Italia tra le due epoche; Il monologo dell'anziana ebrea che in un attimo riconosce in lui il vero Mussolini.
I gusti di Hearty76 (Comico - Horror - Sentimentale)

Caveman 19/7/18 19:21 - 112 commenti

Pellicola che ha avuto una cassa di risonanza enorme e ci mancherebbe altro, dato il tema trattato e il protagonista: parlarne bene o parlarne male l'importante che se ne parli, devono aver pensato gli addetti ai lavori. Popolizio è bravissimo, questo è palese, non va mai (o quasi) oltre le righe ma è l'unico punto a favore di un film che rappresenta il vuoto pneumatico con attori modesti (la Rocca e Matano); infatti a un certo punto ecco la tv del dolore...
I gusti di Caveman (Commedia - Giallo - Horror)