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L'ORA PIù BUIA

All'interno del forum, per questo film:
L'ora più buia
Titolo originale:Darkest Hour
Dati:Anno: 2017Genere: biografico (colore)
Regia:Joe Wright
Cast:Gary Oldman, Kristin Scott Thomas, Ben Mendelsohn, Lily James, Ronald Pickup, Stephen Dillane, Nicholas Jones, Samuel West, David Schofield, David Strathairn, Richard Lumsden, Malcolm Storry, Hilton McRae, Benjamin Whitrow, Joe Armstrong, Adrian Rawlins, Bethany Muir, Robin Pearce
Note:Un momento storico nella vita di Winston Churchill.
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 20
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 22/1/18 DAL BENEMERITO 124C POI DAVINOTTATO IL GIORNO 29/6/18
1940: la Seconda Guerra Mondiale infuria. Hitler, dopo aver assoggettato la Polonia, marcia verso Parigi; gli inglesi, minacciati dall'inarrestabile rullo compressore nazista, non sanno come reagire. Destituito Neville Chamberlain, primo ministro che con le sue politiche fallimentari stava conducendo il paese alla rovina, il Regno Unito si affida alle "cure" di Winston Churchill (Oldman), unico candidato che l'opposizione accetta. Con alle spalle il fallimento di Gallipoli e una parte del potere che non crede affatto nelle sue capacità, Churchill diventa primo ministro e subito affronta il problema della ritirata da Dunkerque e Calais, strettamente collegato a una possibile negoziazione con Hitler favorita da Mussolini. Un trattato di pace che avrebbe tutta l'aria della resa e che Churchill non sembra voler accettare a nessun costo. In un clima cupo, con lo spettro nazista che non viene mai visualizzato se non attraverso qualche giornale o notiziario, la figura di Churchill domina la scena e in definitiva il film (totalmente al servizio del suo mattatore): Oldman, irriconoscibile sotto un trucco straordinario, dà il volto e la fondamentale estrosità a un personaggio controverso e a suo modo bizzarro, che utilizzando un'ironia non sempre “volontaria” sdrammatizza suo malgrado la situazione con interventi che talvolta fan quasi pensare a un guitto. Eppure l'uomo ha un forte piglio decisionista, la capacità di trasformare ogni titubanza (che pur non manca) in forza d'animo e coinvolgimento emotivo. Sotto quest'aspetto - e grazie alla magistrale performance di Oldman giustamente premiata con l'Oscar (e a cui il nostro De Sando rende un buon servizio doppiando bene le infinite variazioni di tono e i biascicamenti) il film può dirsi indubbiamente riuscito. E' lo svolgimento che invece non sempre convince, perché l'individuazione di pochi momenti chiave porta tutto a proseguire ribadendo senza sosta gli stessi concetti. Non che ci si potesse esimere da una retorica inevitabilmente al traino del momento storico in analisi, ma le pause non sempre giustificate, un corollario di personaggi che in nessun caso si avvicinano al carisma del protagonista, faticano a reggere il peso di un film in cui l'azione non esiste e che dura due ore senza offrire granché, a livello di elaborazione di strategie militari. Tutto ruota attorno all'accettazione o meno della negoziazione italo-tedesca e alla ritirata da Calais e Dunkerque. Non resta quindi che fermarsi ad assistere il bel disegno di un personaggio da noi poco noto, che ne sottolinea le eccentricità e la solitudine (uniche confidenti la moglie e, in modo diverso, la segretaria). Ricostruzione storica valida ma limitata: si resta per la gran parte in interni e la percezione della guerra è filtrata dagli spessi muri delle camere del potere. Anche per questo (ma non solo) ricorda per alcuni versi il recente DIPLOMACY.
il DAVINOTTI

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Galbo 12/6/18 6:36 - 10552 commenti

Elemento decisivo per la riuscita del film è legato alla camaleontica caratterizzazione di Gary Oldman, credibilissimo protagonista che si eleva al di sopra le altre interpretazioni (per la verità non sempre impeccabili, come nel caso della moglie dello statista), in un film in cui il regista riesce (con un evidente filo di retorica) a valorizzare i momenti topici legati alla storia oltre che al personaggio. Per il resto, una bella lezione di storia dall’impostazione teatrale, giustamente sottolineata da una colonna sonora ad hoc.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Puppigallo 27/1/18 0:56 - 4088 commenti

Davanti a una simile interpretazione non si può che applaudire. Ed è proprio questo a determinare la salvezza, ma anche il ridimensionamento di una pellicola che, con un così carismatico fulcro, finisce per far sembrare banale contorno tutto ciò che ruota attorno al vulcanico e imprevedibile protagonista. E in effetti, le caratterizzazioni degli altri personaggi, seppur dignitose, non lasciano il segno. La regia è di mestiere. Ma si ha la netta sensazione, che una buona manciata di talento in più l’avrebbe trasformato in qualcosa di speciale.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Alla dattilografa; "Lui odia lo spazio singolo"; L'incontro con il Re; "Posso occuparmi solo di una cacca alla volta"; L'effetto che gli fa Hitler.
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)

Cotola 25/2/18 22:37 - 6690 commenti

Il film vive della gigantesca prova attoriale di un Oldman che prenota l'oscar e dell'interesse per un personaggio tra i più celebri del Novecento e non certo, o almeno non solo, per la sua iconicità. Il merito principale della pellicola è infatti quello di mostrare, ancora una volta, il potere della parola che diventa invincibile quando si fa retorica nel senso più alto del termine. Buone anche regia e sceneggiatura che riescono a creare "tensione" laddove tutti sanno quale sarà l'epilogo. Un po' puerile ma perdonabile la scena in metropolitana. Buono.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La "v" di "vittoria; Le lacrime ed il sangue. .
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Tarabas 13/2/18 10:50 - 1516 commenti

Sangue, fatica, lacrime e sudore. La celeberrima sintesi dello sforzo bellico britannico è uno dei climax del film, solidissimo dramma storico che abbina un impianto tradizionale a un ritratto poco convenzionale del protagonista della politica inglese dell'epoca. Sono noti i molti vizi di Churchill, ma il film non ce li risparmia, incarnati nella mostruosa prestazione di Oldman, contornato da un cast all'altezza. A chi parla di retorica ricorderei sommessamente che grazie a quella retorica possiamo scegliere da soli il colore delle nostre camicie.
I gusti di Tarabas (Commedia - Gangster - Western)

Daniela 31/1/18 23:18 - 7287 commenti

Per il Regno Unito, l'ora più buia è quella del maggio 1940, con l'esercito bloccato sulla costa francese e le armate naziste dilaganti in mezza Europa. Wright imbastisce una lezione di storia illustrata con un piglio fortemente teatrale e non evitando la retorica, anzi esaltandola a fini didascalici. Se il film avvince e convince lo si deve a Oldman che, annullandosi fisionomicamente nel personaggio, ci restituisce un Churchill monumentale, reso più forte proprio dalle sue umane debolezze. Prova attoriale formidabile, rispetto alla quale però il resto del film non risulta sempre all'altezza.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Ma cosa è successo?" "Ha mandato in guerra la lingua inglese".
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Capannelle 13/2/18 0:43 - 3423 commenti

Oltre alla prova di un bravissimo Oldman c'è anche una regia degna, capace di dare ritmo a una storia fatta di tanti dialoghi e personaggi, dove l'azione e la retorica stanno fuori dalla porta. Peccato che quella scena in metropolitana, romanzata e da libro cuore, rovini in parte l'atmosfera di tensione creata fino a quel momento e l'accuratezza della sceneggiatura. Ma si tratta dell'unico frangente in cui gli autori firmano la resa di fronte al nemico.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "I can only deal with one shit at a time".
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

124c 22/1/18 16:13 - 2560 commenti

Un irriconoscibile Gary Oldman veste i panni di Winston Churchill, primo ministro inglese ai tempi della Seconda Guerra Mondiale; qui è agli inizi del suo mandato, in rotta con i suoi colleghi di partito per via dei nazisti che stanno per invadere l'Inghilterra. Bravissimo Oldman che fa del noto politico fuma-sigari un uomo umano e vulnerabile, non dimenticandosi dei suoi tic e del noto gesto della "V per vittoria". Da ricordare il colloquio con re Giorgio VI a casa Curchill e la scena in metropolitana fra gli inglesi comuni.
I gusti di 124c (Commedia - Fantastico - Poliziesco)

Rambo90 26/1/18 1:35 - 5218 commenti

Cinema di ampio respiro, che sa intrecciare abilmente la biografia di un uomo particolare con uno dei periodi più neri della storia mondiale. I discorsi di Churchill sembrano in parte attuali ancora oggi e così il film sa farsi "ascoltare" dallo spettatore moderno. Regia ottima, bella ricostruzione storica, colonna sonora che fa da importante commento alle immagini. E Oldman in quella che è forse la sua interpretazione più sorprendente. Qualche lentezza, ma raramente un film storico è stato anche così appassionante.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Belfagor 29/1/18 20:19 - 2550 commenti

Ricorda Il discorso del re questo resoconto dei giorni più travagliati della vita di Churchill, fra l'avanzata tedesca e i dissapori interni al partito. Questa volta, però, manca un contorno solido a reggere la pur eccellente prova da protagonista di Oldman; anche se i comprimari sono di gran livello (in particolare Dillane, molto convincente) la storia procede in modo meccanico e poco approfondito, cadendo nel didascalico e nel ridondante, soprattutto nel finale ingolfato di discorsi.
I gusti di Belfagor (Commedia - Giallo - Thriller)

Myvincent 19/2/18 8:31 - 2073 commenti

Non un semplice, banale biopic, ma lo spaccato di uno dei momenti più bui della storia dell'Europa, quando alla tracotante violenza di Hitler si contrappose il muscolare coraggio britannico. Un personaggio, quello di Churchill, descritto fin dentro alle sue più minute particelle, sorretto da un'interpretazione straordinaria come quella di Gary Oldman. Il filo conduttore della segretaria-stenografa è del tutto superfluo e scompare dentro all'istrionismo sfaccettato del protagonista.
I gusti di Myvincent (Drammatico - Giallo - Horror)

Didda23 14/7/18 12:39 - 1936 commenti

Probabilmente il miglior film di Joe Wright. La sceneggiatura solidissima, poggiandosi su dialoghi densi di significato e mai banali, permette allo spettatore di immergersi senza alcuna difficoltà in un periodo storico preciso nella storia del Regno Unito. La regia di stampo classico non spreca un fotogramma ed è valorizzata dall'abile fotografia del francese Delbonnel. Ricostruzione degli ambienti impeccabile con un uso prodigioso delle scenografie. Bravissimo Oldman nei panni di Churchill (anche se in alcune movenze ricorda il Tony Clifton di Jim Carrey).

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'ossessione per lo spazio doppio; Il sacrificio di Calais; Le battaglie intestine del partito conservatore; In metropolitana.
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Ryo 15/2/18 12:18 - 1675 commenti

Ottimo come spin-off chiarificatore di Dunkirk, per chi non conosce la storia. Quello che salta all'occhio è la superlativa trasformazione di Gary Oldman, che unita alla sua eccellente recitazione lo lanciano come uno dei favoriti agli Oscar 2018. Notevole anche la fotografia; regia molto ritmata in alcuni punti e talvolta anche frenetica, difficile da ottenere per un film basato per lo più sui dialoghi e su eventi che non vengono mai mostrati ma solo raccontati.
I gusti di Ryo (Comico - Fantastico - Horror)

Bruce 19/2/18 18:15 - 878 commenti

Non è un film biografico su Winston Churchill quanto la descrizione storica di quel che accadde in Inghilterra nel maggio del 1940, quando il paese si trovò a un passo dall'essere invaso dall'esercito tedesco dilagante in tutta Europa. Grazie a una regia di impronta teatrale eppure dinamica e la grande interpretazione di Oldman nei panni del politico inglese, il film riesce ad appassionare ed emozionare. Singolare la coincidenza temporale con l'uscita di Dunkirk, che tratta la stessa fase storica ma sul fronte, al di là della Manica. Da vedere.
I gusti di Bruce (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Xamini   19/7/18 10:36 - 811 commenti

Apologetico sin dai primi minuti, questo ritratto di Churchill nel suo momento più difficile (e probabilmente di maggior gloria), ne esalta il piglio, a dispetto delle difficoltà e delle esitazioni connaturate a un tale fardello. Il film è tutto sulle spalle di un magnifico Oldman, che compie un lavoro superlativo (e viene peraltro premiato) e nonostante il basso livello di dinamismo riesce a farsi avvincente. Fotografia cupa, fatta di chiaroscuri, al punto che ripensandolo lo direi quasi in bianco e nero.
I gusti di Xamini (Commedia - Drammatico - Fantastico)

Lou 11/2/18 12:24 - 691 commenti

Gary Oldman offre una efficace interpretazione di Churchill, ritratto nel momento della drammatica scelta di opporsi all’avanzata tedesca quando tutto sembra perduto. Il regista Wright sceglie di raccontare il dietro le quinte dello storico salvataggio dei soldati inglesi da Dunkirk, recentemente mostrato nei cinema da Nolan, concentrandosi sulla figura del grande politico inglese, ritratto anche nelle sue debolezze. Film teatrale ed enfatico, ma ben fatto.
I gusti di Lou (Avventura - Azione - Drammatico)

Beffardo57 27/1/18 18:31 - 206 commenti

Grande film storico, focalizzato sugli eventi del maggio 1940: mentre la Francia crolla, Churchill, figura sino ad allora molto controversa, travolge i sostenitori dell'appeasement e guida gli inglesi a una resistenza solitaria, incitandoli con toni shakespeariani. Opera molto curata, patriottica senza enfasi, ironica anche quando narra storie drammatiche, con più di un momento di commozione. Molto British.
I gusti di Beffardo57 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Gordon 7/2/18 17:33 - 105 commenti

Un ottimo film storico che riesce anche ad appassionare grazie anche a un Gary Oldman perfetto nella sua parte: delinea Churchill con la sua verve teatrale e i suoi tic. Per il resto il film scorre senza intoppi anche se ci si potrebbe aspettare una maggiore caratterizzazione dei "nemici" di Churchill. La regia di Wright è solida e il patriottismo è moderato per lasciare spazio alla veridicità storica. Tra i migliori nel suo genere, da vedere.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il colloquio tra il re e Churchill nell'appartamento; "Non si può ragionare con una tigre quando la tua testa è nella sua bocca!".
I gusti di Gordon (Commedia - Giallo - Poliziesco)

Josephtura 23/1/18 14:59 - 98 commenti

Nel suo genere una pietra miliare. Siamo nell'ambito del film storico non solo per l'ambientazione ma anche per la sceneggiatura, ricavata da un'opera di valore scientifico che trae origine da verbali delle riunioni del Gabinetto di guerra conservati presso i National Archives di Londra e recentemente resi pubblici. Film eccellente e di grande spessore che non cede molto alla facile visione e che può quindi in parte annoiare.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il breve momento di intimità tra Giorgio VI e Churchill: "Mio padre era come un Dio, sempre occupato altrove".
I gusti di Josephtura (Documentario - Fantastico - Guerra)

Manrico 29/1/18 10:56 - 78 commenti

I patemi (ben giustificati, data la gravità della situazione bellica che si trovò a gestire) del non-più-giovane Churchill, trovano nel film di Wright un impianto solido ed efficace, che coinvolge e convince. Spicca ovviamente la grande prova attoriale di Gary Oldman, che ci restituisce un Churchill borbottante e vulnerabile, ma tutto il lavoro, immerso in un'efficace cupezza claustrofobica, ha il pregio di raccontare bene l'angosciosa condizione interiore che le sfide più ardue comportano. Davvero bello.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'incontro con il Re nell'appartamento.
I gusti di Manrico (Comico - Erotico - Fantascienza)

Hiphop 24/1/18 11:57 - 13 commenti

Il grande, in tutti i sensi, Churchill in una fase particolarissima della sua vita/carriera politica. Sontuosa interpretazione di Gary Oldman, brava e bella la moglie Scott Thomas, invecchiata ad arte. Il film racconta anche il Churchill privato, sicuramente un alcolizzato ma capace di inaspettate tenerezze e guizzi da vecchia volpe della politica. Da vedere anche per una descrizione notevolissima dell'Inghilterra dell'epoca, per alcuni momenti di british humor fulminanti e per scoprire una nuova versione dell'English Breakfast!
I gusti di Hiphop (Animali assassini - Documentario - Drammatico)