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A QUIET PASSION

MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 3
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 4/1/18 DAL BENEMERITO BEFFARDO57

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  • Davvero notevole! a detta di:
    Cotola
  • Quello che si dice un buon film a detta di:
    Lou, Beffardo57


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Cotola 19/7/18 14:46 - 6746 commenti

La vita di Emily Dickinson scandita in alcune tappe fondamentali e da tante, spesso bellissime, poesie. Il film è di stampo classico ma, per fortuna, rifugge dalle tentazioni agiografiche e celebrative ed anzi ci restituisce un ritratto sincero e sentito di una grande poetessa e di una donna non facile di cui si sottolineano le asperità e certe intransigenze fin troppo eccessive. Di pregio la confezione; equilibrata la regia di Davies (con il solo "scivolone" dell'amante che sale le scale); straordinaria la prova della Nixon.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Lou 20/7/18 16:49 - 715 commenti

Davies non fa sconti allo spettatore realizzando un film lento e rigoroso in cui la poetessa Emily Dickinson è ritratta nelle sue sofferte posizioni di assoluta integrità e di rifiuto delle convenzioni sociali e religiose dell'epoca, fino all'auto-segregazione tra le mura domestiche e alla prematura malattia. Ottima la confezione, con dialoghi elevati e un'elegante declamazione di sue poesie, a testimonianza di una personalità di grande sensibilità e intelligenza. La Nixon è sorprendentemente brava in un ruolo impegnativo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Tu hai la vita, io solo consuetudine".
I gusti di Lou (Avventura - Azione - Drammatico)

Beffardo57 4/1/18 23:11 - 206 commenti

Il biopic sull'esistenza di Emily Dickinson è il racconto di una vita che scorre "priva di fatti" (come ebbe a definire la propria Henry James), tutta trascorsa senza muoversi dalla casa di famiglia e da ultimo in una volontaria reclusione, accompagnata da una introspezione profonda e con il solo conforto della creatività poetica (ignorata dai contemporanei). Terence Davies dirige con grande rigore formale ma in più punti riesce anche a trasmettere emozioni, narrando la storia interiore di una lucidissima e pacata disperazione esistenziale.
I gusti di Beffardo57 (Commedia - Drammatico - Thriller)