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MISS SLOANE - GIOCHI DI POTERE

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 5
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 26/12/17 DAL BENEMERITO IL FERRINI POI DAVINOTTATO IL GIORNO 17/1/18
Il film di John Madden si inserisce a buon titolo in un genere preciso che in America viene identificato da una messa in scena e uno stile di regia immediatamente riconoscibili: il protagonista è innanzitutto persona dalla risposta fulminea, difficilmente incastrabile e di intelligenza superiore. La Elizabeth Sloane resa con bravura da Jessica Chastain rientra di diritto nella categoria e si presenta come donna iper-emancipata, single in carriera ricercatissima per le sue doti dialettiche e di ricerca. Di professione lobbista, viene pagata per condizionare gruppi di individui che hanno il potere di influenzare chi ha il compito di decidere nelle più alte sfere; senatori dello Stato Americano, in questo caso, che dovranno far passare o meno una legge attraverso la quale si punirebbero i possessori "occulti" di armi da fuoco lasciando che a utilizzarle possa essere solo chi regolarmente le denuncia. Un tema da sempre molto caldo in America, che ciclicamente mette in moto i potentissimi mezzi della lobby dei fabbricanti d'armi. Assunta proprio per favorirli, Elizabeth viene deviata nei suoi intenti dal CEO (Strong) di una piccola azienda che ha al contrario interesse a farla passare, la legge, e che sa quanto la donna sia stimolata dall'idea di sconfiggere un avversario tanto ricco. Comincia così una sorta di Risiko con in palio i senatori decisi a votare contro o a favore della legge: alcuni sono già schierati piuttosto fermamente da una o dall'altra parte, ma molti sono ancora in dubbio e su questi soprattutto si dovrà lottare. Senza esclusione di colpi bassi naturalmente, lavorando sui confronti televisivi e su quanto offre in generale la comunicazione. In film così la sceneggiatura se non è tutto è comunque molto: i dialoghi serratissimi diventano il sostegno principale, con sfide a colpi di frasi incandescenti e sguardi fieramente minacciosi. I giochi di potere all'ombra del capitalismo più sfrenato mettono in luce ipocrisie e debolezze, con la Sloane al centro del ring a condurre le danze, a dirigere il suo agguerrito gruppo di lavoro concedendosi l'unica debolezza del sesso a pagamento (non ha tempo per cercarsi l'uomo da portare a letto). Seguendo quindi una formula dalle coordinate ferree Madden si tuffa tra i fiumi di parole con competenza ma anche una certa ritrosia nello spiegare con chiarezza all'inclita le dinamiche e le figure in gioco. In pochi minuti si finisce bombardati da decine di nomi, nozioni, strategie e pure un'inchiesta dalla quale in realtà sembra partire tutto, visto che la vicenda viene rivissuta in flashback in un'aula dove si parte a discutere di un caso precedente a quello in oggetto. Perché? Lo si scoprirà poi, a conferma di come anche la costruzione segua rigorosamente i dettami del cinema moderno. Ci vuole un bel po' prima di riuscire a entrare davvero nel vivo dell'azione cogliendone correttamente i contorni, ma quando finalmente lo si farà si potrà godere di un film ben congegnato nei suoi meccanismi ad alta precisione, con un buon colpo di scena assestato in chiusura. Ci voleva però un po' di coraggio in più, per lasciare il segno in un genere in cui i film tendono molto ad assomigliarsi. Buono quindi, indubbiamente ben recitato, diretto con brio ma talvolta caotico e privo di vera personalità (anche nel carattere della protagonista).
il DAVINOTTI

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Galbo 8/1/18 5:59 - 10612 commenti

John Madden dirige un film notevole sul versante spettacolare e meritevole su quello narrativo, contribuendo a chiarire per i poco informati il ruolo decisivo nella manipolazione delle coscienze svolto dalle lobbies politiche. Fondamentale l’apporto di Jessica Chastain a cui la sceneggiatura affida un personaggio descritto in modo mirabile e realistico ma meritorio il lavoro di regia e montaggio nel creare tensione con una materia in apparenza ostica. Peccato per il finale poco realistico e troppo d’effetto per risultare davvero incisivo.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Daniela 29/12/17 11:03 - 7348 commenti

Abile lobbista si impegna nella campagna di sostegno ad una proposta di legge per porre limiti alla vendita delle armi, ben sapendo che avrà a che fare con uno schieramento avversario potentissimo e privo di scrupoli... Thriller dalla trama avvincente ed inconsueta, da cui emerge un ritratto desolante della realtà americana, con un'opinione pubblica manipolabile a piacere e una classe politica esposta a ricatti e/o corruttibile. Grande prova della volitiva Chastain, cast di contorno adeguato, punto debole l'epilogo a sorpresa, consolatorio per lo spettatore ma forzato e poco verosimile.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Il ferrini 26/12/17 21:47 - 1238 commenti

Straordinaria Jessica Chastain ma anche un cast di contorno all'altezza per un grande film; un plot dai meccanismi perfetti che dosa tensione e colpi di scena formidabili. Una pellicola femminile ma non femminista, contro le armi ma lontana da certa retorica del disarmo. Un film che manipola la mente dello spettatore per raggiungere il suo scopo, esattamente come fa la protagonista con chiunque la ostacoli ma anche (e qui sta il genio) con chi la supporta. Cinema come non se ne vedeva da tempo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il suicidio di una carriera non è poi così grave se l'alternativa è il suicidio per la carriera.
I gusti di Il ferrini (Commedia - Thriller)

Kinodrop 26/4/18 19:34 - 798 commenti

Tutto incentrato sulla personalità dirompente e sull'ambizione della lobbista Sloane, questo thriller scandaglia i meccanismi spietati che governano politica e affari in un intreccio inestricabile manipolando le coscienze dei cittadini. Una narrazione serrata anche a livello di dialoghi, sempre funzionali e chiarificatori, ritmo efficacemente ansiogeno che non diventa convulso e sorprende senza forzature. Grandiosa la performance di Chastain nei panni multiformi di una manager agguerrita e spregiudicata, seppur con qualche ravvedimento. Avvincente.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le fasi processuali; Il sistema lobbistico delle armi in USA; Il tira e molla dei senatori; La testimonianza di Ford; Il colpo di scena finale.
I gusti di Kinodrop (Commedia - Drammatico - Thriller)

Beffardo57 1/1/18 22:26 - 206 commenti

Consacrazione divistica per Jessica Chastain, in scena dall'inizio alla fine di un film teso, fin troppo parlato ma assai esplicativo dei meccanismi del lobbismo e dei processi decisori della politica (americana, ma non solo: si potrebbe generalizzare alle società occidentali). Qualcosa di simile si era visto con le Idi di Marzo di Clooney. Il racconto è asciutto, senza divagazioni sentimentali e senza buonismi fuori luogo. La protagonista, sinceramente cinica e apertamente rampante, rivela infine una sua moralità sorprendente e insospettata.
I gusti di Beffardo57 (Commedia - Drammatico - Thriller)