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IL SACRIFICIO DEL CERVO SACRO

All'interno del forum, per questo film:
Il sacrificio del cervo sacro
Titolo originale:The Killing of a Sacred Deer
Dati:Anno: 2017Genere: drammatico (colore)
Regia:Yorgos Lanthimos
Cast:Nicole Kidman, Colin Farrell, Alicia Silverstone, Barry Keoghan, Raffey Cassidy, Bill Camp, Sunny Suljic, Denise Barone, Ming Wang, Jerry Pope, Josephine Elle, Lea Hutton Beasmore, Rachael Mcadams, Nathaniel Sizemore, William Willet
Visite:2132
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 30
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 13/12/17 DAL BENEMERITO HERRKINSKI POI DAVINOTTATO IL GIORNO 25/11/18
Continua a volare alto, il greco Lanthimos, ma stavolta venendo a patti con un'accessabilità che finalmente riesce a dare forma concreta al suo stile, una direzione precisa alle sue visioni astratte. E il film coinvolge, ci sprofonda nel dramma, ha i tempi lenti inconfondibili del regista ma presenta una situazione ai confini del credibile, e se non del credibile del possibile. All'interno di un universo distorto e non perfettamente sovrapponibile al nostro, certo, ma almeno dotato di una propria logica intelligibile. Steven Murphy (Farrell) è un medico che stringe amicizia con Martin (Keoghan), figlio di un suo paziente morto sotto i ferri: un rapporto sincero e inizialmente normale. Quando però uno dei figli del dottore sente di aver perso le gambe e, nonostante analisi del tutto positive, non riesce più a reggersi in piedi, la spiegazione la fornisce con sconcertante naturalezza proprio Martin, al bar: la moglie (Kidman) e i due figli di Steven soffriranno di una malattia incurabile destinata a portarli in breve alla morte. Per evitarlo il medico dovrà uccidere uno di loro pareggiando in tal modo l'uccisione del padre del ragazzo. Astruso? Naturalmente, e difatti come volete che reagisca Steven? Con una metaforica alzata di spalle; nel momento in cui tuttavia le cose prendono esattamente la piega profetizzata dal ragazzo non è facile ignorare anche la più strampalata delle ipotesi; soprattutto dopo che pure la figlioletta accusa una crisi simile a quella del fratello. Un'idea tutto sommato semplice che però, accompagnata da una regia abile nel far crescere la tensione fino a livelli parossistici, si trasforma in un film capace di mantenere le riconosciute qualità di Lanthimos mediando con le esigenze di un cinema volto a un intendimento universale maggiore. E difatti la curiosità di sapere come evolverà la minaccia sofisticata di Martin si traduce in interesse, che poi il regista greco amplifica con un un uso al solito molto personale della colonna sonora e personaggi la cui utilità resta piuttosto dubbia. Il sonoro, che talvolta esplode senza motivo andando a coprire i daloghi, contribuisce a inquadrare la singolarità dell'opera, ambiziosa sì ma lasciando uno spiraglio aperto alla comprensione. Il resto lo fanno un ottimo Farrell e una Kidman meno presente ma ugualmente in parte. Efficace la scelta di alcune inquadrature (il primo mancamento del piccolo, ripreso dall'alto), naturale il riaggancio all'ermeticità che aveva già caratterizzato i film precedenti di Lanthimos, immutata la capacità di colpire con film destinati inevitabilmente a rimanere impressi nella memoria di chi guarda. Elegante come sempre, immediato come mai, mirabilmente sintetizzato, sconterà l'inevitabile avversione di chi non accetta l'approccio filosofico di Lanthimos e i suoi tempi diltatati, ma saprà conquistare chi in precedenza aveva riconosciuto solo i germi sterili di uno stile lontano dalla messa a fuoco. La forza qui sta nell'elementarità disarmante dell'assunto, portato avanti con mirabile coerenza fino all'ultima scena o quasi (perché l'epilogo al bar non riesce ad aggiungere quanto forse vorrebbe).
il DAVINOTTI

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Schramm 29/11/18 17:43 - 2369 commenti

La dottrina della deterrenza, la dura lex della compensazione della perdita, la vendetta come semenza di riequilibrio familiare. Cena a Lumet di candela col Sig. Nemesi, cucinata da Haneke e servita da Seidl (che altri non sono poi che l’inasprito prolungarsi di certo Bunuel). Lanthimos osserva dall’altissimo (il sadiano silenzio di dio?) e da lontano (come detective, come cacciatore) i suoi personaggi-martiri pedina di una scacchiera minata e crepata, in una iper-geometrica perorazione filmica che fa del sottrattivo e dell’essenziale (non nei tempi, di certo) il suo sgargiante abito da sera.
I gusti di Schramm (Drammatico - Fantastico - Horror)

Cotola 8/1/18 22:58 - 7108 commenti

L'angoscia ci mette pochi minuti ad impadronirsi dello spettatore che sin dall'inizio prova un senso disturbante di profondo disagio dinanzi alla presenza di Martin. Col passare dei minuti la tensione si fa insostenibile e non scema dopo la devastante rivelazione. Quando il raziocinio lascia spazio al Mito ed al Divino è tempo per tutti di bere l'amaro calice fino all'ultima stilla. E così deve fare anche lo spettatore dinanzi ad una pellicola di inusitata ferocia, durezza e spietatezza che ha pochi precedenti negli ultimi anni. Un perfetto teorema geometrico che consacra Lanthimos.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La ferale rivelazione di Martin che fa luce sul suo rapporto con Steven; Il particolare gioco della bottiglia-mosca cieca. .
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Daniela 21/12/17 12:27 - 8333 commenti

Rispetto alle precedenti opere del regista, questa si presenta con una trama più lineare: una vendetta occhio per occhio, vita per vita. Sono le modalità della sua messa in atto, con le implicazioni relative alla scelta della vittima sacrificale, a suscitare orrore: un cuneo che si insinua fra le crepe di una famiglia "perfetta", mandandola in frantumi destinati a ricomporsi nell'enigmatico finale. Funzionali Farrell e Kidman, mostruoso Keoghan, un ospite meno angelicato rispetto a quello pasoliniano ma altrettanto devastante. Lanthimos si conferma autore di grande originalità e potenza.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La metafora sanguinante; Mosca cieca .
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Deepred89 1/3/18 14:56 - 3125 commenti

Tra tragedia greca modernizzata e intruso-movie d'autore, una bellissima storia di contrappasso e ineluttabilità, lenta a vibrante, dolorosa e avvolgente, esteticamente asettica ma fortunatamente non minimalista (abbondano grandangoli e scenografie studiatissime), abile nell'impiegare in modo non rassicurante due solitamente rassicuranti volti hollywoodiani. Qualche scena di troppo qua e là (a partire da quella finale: inutile postilla ambigua) non smorza l'intensità di un film notevolissimo, perfettamente bilanciato tra forma e contenuto.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Capannelle 1/11/18 0:36 - 3588 commenti

Atmosfere stranianti e guasti sociali che già il regista aveva presentato in Dogtooth si combinano con un gusto dell'inquadratura e del sonoro di stampo kubrickiano. Gira bene il cast, dal tormentato Farrell al luciferino Keonagh. Nella seconda parte non tutto torna e talvolta sembra deragliare quando vuole impressionare a tutti i costi, ma lo stile di ripresa e la direzione degli attori compensano queste debolezze. Ad ogni modo una conferma della personalità di Lanthimos dietro la mdp.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Matalo! 1/2/19 13:30 - 1364 commenti

Citare zoom e stacchi di Shining non sta in piedi se in bocca agli attori fai dire cose terribili e fare cose anche peggio. Storia vacua, svolgimento narcisistico, attori imbarazza(n)ti. Risate: commenti su perdita di ipod, Kidman nude che si allungano sul letto, Farrell che si aggirano sonnambulanti, cinturini di orologi e soprattutto masturbatio. Il personaggio di Keoghan, incredibile, è privo di ogni ambiguità che si vorrebbe attribuirgli.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Momento comico: Kidman che masturba in macchina il colega di Farrell.
I gusti di Matalo! (Commedia - Gangster - Western)

Herrkinski 13/12/17 6:23 - 4520 commenti

Ispirato al mito greco di Ifigenia e Agamennone (non stupisce, viste le origini del regista), è un dramma che però rimane profondamente horror nel nucleo - nerissimo - tra una rappresentazione ripugnante della borghesia Usa e un'aura di morbosità e occulto che aleggia sul personaggio di Keoghan, quasi fosse un dinoccolato Damien. In originale, prove un po' rigide di un cast interamente non-americano (e qui è forse il loro limite), ma si soprassede a fronte di un'atmosfera opprimente e malata, sottolineata da un raggelante Ost dark-ambient.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La Kidman e il "favore" in seguito alla rivelazione del medico; Il finale.
I gusti di Herrkinski (Azione - Drammatico - Horror)

Hackett 5/2/19 18:50 - 1619 commenti

Dramma imponente, con il passo lento e inesorabile di una tragedia inevitabile. Questo nuovo film del sorprendente e talentuoso Lanthimos non delude le aspettative inevitabili seguite allo strepitoso (e superiore) The lobster. Nel cast ritroviamo un Farrell compassato, stanco e perfetto nel ruolo di vittima del giovane diabolico e vendicativo co protagonista. Al suo fianco una Kidman altrettanto dimessa e azzeccata per la parte. Sceneggiatura glacialmente intelligente, immagini splendide, finale senza sconti.
I gusti di Hackett (Giallo - Horror - Thriller)

Rambo90 4/7/18 23:23 - 5972 commenti

Così così, con alti e bassi. Sicuramente alta è la regia, avvolgente e che sa enfatizzare l'inquietudine della trama, anche attraverso una colonna sonora straniante e a tratti dirompente. Meno riuscita la sceneggiatura, che dopo una prima parte interessante si arena diventando ripetitiva e prevedibile, fino a sfociare in una parte finale sinceramente deludente e un po' vacua. Ottimo il cast, con Farrell in gran spolvero e il giovane Keoghan perfettamente in parte. Un po' lungo.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Pinhead80 25/9/19 20:50 - 3543 commenti

Chi conosce da sempre la filmografia di Yorgos Lanthimos non si poteva aspettare un film semplice da digerire. Anche questa volta il regista greco ci immerge in dialoghi e luoghi completamente asettici per gridare a gran voce un dolore lancinante che non riesce a esprimersi se non con la violenza. Bisogna mettersi in fila e aspettare la sentenza consci del fatto che non potrà che arrivare una condanna a morte. La morte delle emozioni, la scelta di una non-vita, la fine dell'illusione che l'innocenza possa salvarci.
I gusti di Pinhead80 (Documentario - Fantascienza - Horror)

Piero68 15/5/19 8:48 - 2693 commenti

Vanno sempre più di moda questi thriller senza un vero finale e la cui narrazione viene volutamente disseminata di plot-hole per evitare di dare spiegazioni, logicità e omogeneità a un film. Gioco furbo per vincere facile. La tanto declamata retorica (de che però non si sa) usata come un deus ex-machina atta a giustificare qualsiasi bestialità inclusa nel prezzo. Rapporti torbidi e racconti che ammiccano a una sessualità perversa ed estemporanea. Sarà anche qualità "superior" ma preferisco racconti fluidi.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il dottore/Farrell che racconta al figlio come ha masturbato il padre mentre quest'ultimo dormiva! Terrificante!
I gusti di Piero68 (Azione - Fantascienza - Poliziesco)

Giùan 17/6/18 9:08 - 2679 commenti

Lanthimos conferma il proprio talento di artefice di decor crudelmente surrealistici, veicolando il livore anti-borghese del suo cinema attraverso un (h)orrore che procede con implacabile catatonia. L'operazione è condotta con consapevolezza autoriale ineccepibile, accompagnata qui da una chiarezza talmente trasparente (fin dal titolo) nei confronti dello spettatore da risultar oltraggiosa. Il teorema conserva un indubitabile fascino, fermo restando i quesiti sulla sua sterile programmaticità. D'angosciante bravura il quintet attoriale: Keoghan perfetto.
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Paulaster 5/12/18 9:49 - 2399 commenti

Chirurgo vedrà i suoi figli ammalarsi come fosse una maledizione. Thriller che ammicca all'horror in cui la componente angosciosa è equilibrata (notevole il primo tempo) nei comportamenti di un buon Farrell. Imperfetto nei grandangoli insistiti, nei suoni oltremodo accentuati e nella fase del rapimento casalingo. Anche la fatidica compensazione dà l’impressione che manchi qualcosa all’insieme. La Kidman dà un grosso apporto nella seconda parte, quando cala la tensione.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il coro; L'approccio della madre del ragazzo a Farrell; La Kidman che "sollazza" in macchina; Gli occhi sanguinanti.
I gusti di Paulaster (Commedia - Documentario - Drammatico)

Myvincent 30/7/18 7:59 - 2352 commenti

Ispirato alla "Ifigenia in Aulide" di Euripide, il film narra anche qui di un sacrificio che dovrà consumarsi non per il bene della patria, bensì per vendicare la morte di un uomo, avvenuta per l'imperizia di un medico. Senonché la componente simbolica prende troppo la mano nella seconda parte, senza che vengano fornite adeguate spiegazioni. In ambienti e arredi altolocati si contorce dunque il fantasma interpretativo che la nostra razionalità grida, ma invano. Intellettualmente pretenzioso.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'ottima performance di Colin Farrel.
I gusti di Myvincent (Drammatico - Giallo - Horror)

Didda23 26/12/18 12:07 - 2147 commenti

Un'opera mai pienamente coinvolgente nonostante un'ottima ost dai vaghi sentori badalamentiani e una regia che offre inquadrature di una certa eleganza e ricercatezza formale. Di deprecabile bruttura e di assoluta inutilità tutte le scene che riguardano la sfera della sessualità (il punto più trash è la Kidman che per ottenere informazioni offre un servizietto). L'atmosfera non si fa mai pienamente angosciosa e drammatica per colpa di un'algidità di fondo che non permette una piena empatia nei confronti dei personaggi. Autoriale senza averne la capacità.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La ragazzina che canta "Burn"; Il segreto di Farrell; Girotondo con fucile.
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Buiomega71 2/2/19 1:14 - 2069 commenti

Raggelante e lancinante metafora sulla vendetta. Il fantastico che irrompe nel quotidiano sembra firmato Bradbury/Matheson e la glacialità chirurgica di Lathimos spiazza e sconvolge, con barlumi di straziante "malattia movie" che si mischia aspramente all'horror e al thriller delle famiglie minacciate. Ragazzini che strisciano, vizietti necrofili nei talami matrimoniali, segregati come nei borghesi vendicativi monicelliani, lacrime di sangue fulciane e un sacrificio finale salottiero che colpisce allo stomaco. Cinema di pancia, distruttivo che non fa sconti.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'operazione a cuore aperto che apre il film; Il racconto di Farrell sulla masturbazione al padre; Il morso al braccio; Anna bacia i piedi a Martin.
I gusti di Buiomega71 (Animali assassini - Horror - Thriller)

Taxius 18/7/19 14:22 - 1418 commenti

Un film incentrato sulla vendetta, una vendetta tremenda che si consuma lentamente e che non ha come bersaglio te ma la tua famiglia e l'unico modo che hai per salvarla è pareggiare i conti, occhio per occhio dente per dente. Tremendamente angosciante, tanto da sconfinare spesso nell'horror e carico di una violenza psicologica che a tratti diventa insostenibile. L'atmosfera asettica da ospedale e le stranezze dei vari protagonisti accentuano ancora di più il senso di disagio nello spettatore. Davvero notevole!
I gusti di Taxius (Commedia - Horror - Thriller)

Ultimo 11/8/19 10:09 - 1266 commenti

Lo strano rapporto tra un medico e un ragazzo orfano di padre è il punto di partenza di un film molto particolare, che parte in maniera innocua e diventa con il passare dei minuti un dramma vero e proprio. Il tema centrale è quello della vendetta e la vicenda può ricordare una certa tragedia greca. Buona la prova di tutto il cast, ma il film ha dei rallentamenti di troppo che lo rendono a tratti piuttosto pesante. Bene Colin Farrell, un po' meno Nicole Kidman. Finale tesissimo da pugno nello stomaco. Promosso, ma nulla più.
I gusti di Ultimo (Commedia - Giallo - Thriller)

Jandileida 24/8/18 14:11 - 1152 commenti

Non si discosta troppo dai metodi e dalle intenzioni antiborghesi di Doogtooth: ambienti e relazioni asettiche e inquietanti fanno da sfondo a una storia nemmeno troppo velatamente ispirata alla secolare tradizione della tragedia greca. Quello che risulta è una specie di soporifero revenge movie metafisico che ingrana blandamente dopo 45 minuti di visione prima di riperdersi rapidamente in un ammasso simbolico artatamente intelletualistico. Tuttavia, non dispiace la regia macchiata da un po' di Antonioni. Bravi lo spaesato Farrell e l'odioso Keoghan.
I gusti di Jandileida (Azione - Drammatico - Guerra)

Digital 29/6/18 8:58 - 1072 commenti

Teoricamente una puntata di Ai confini della realtà diluita all'eccesso, praticamente una mattonata come poche. Da un punto di vista puramente estetico non vi è nulla da eccepire (la fotografia è notevole), ma il presunto colpo di scena lo si intuisce molto in fretta e il ritmo pachidermico produce inevitabilmente tedio. Autoriale sino al midollo, rimane un film non propriamente sgradevole, ma è destinato a farsi dimenticare in fretta. Nota di demerito per i personaggi, per i quali è difficile empatizzare (sono uno più antipatico dell'altro).
I gusti di Digital (Fantascienza - Horror - Thriller)

Xamini   19/7/18 10:49 - 923 commenti

Stilisticamente perfetto, un dramma psicologico che pesca nella tragedia greca, si fa biblico ed è sontuoso nel lavoro di inquadratura, talora kubrickiano. Ha una colonna sonora ma a predominare sono i silenzi e, sopra, le voci scandite ai limiti dell'autismo (quella originale di Farrell disturbante sin dall'inizio). Come in The Lobster, a sottrarsi alla pellicola è lo spazio affettivo, divorato dalla logica quasi parossistica delle relazioni familiari interne, portate all'estremo. Keoghan è il nuovo Norman Bates.
I gusti di Xamini (Commedia - Drammatico - Fantastico)

Bubobubo 25/8/18 19:41 - 897 commenti

Certamente migliore e più centrato di The lobster (che brutto certo non era, ma un po' disomogeneo sì), ma ancora un gradino sotto Kynodontas. Lanthimos ha ormai codificato un suo stile che, pur non facendo mistero delle proprie fonti, è man mano assurto a una sua indiscutibile originalità. Azzeccato, come per la precedente sortita internazionale, il cast, con l'inquietantissimo Barry Keoghan sugli scudi. Glaciale come da scuola, con un finale forse meno pungente del solito.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Bob non riesce più a camminare; Martin viene sequestrato dai Murphy.
I gusti di Bubobubo (Drammatico - Horror - Thriller)

Lou 23/7/18 0:50 - 845 commenti

Lanthimos rivisita la tragedia greca portandola tra le mura della famiglia borghese americana per stigmatizzare la fragilità e la disumanità del benessere moderno. Tra thriller e fantasy, un'opera estrema e pretenziosa, costruita su un meccanismo di tensione ansiogena che nella prima parte funziona bene, poi deborda in un crescendo parossistico disturbante che si rivela deludente. Ottime la fotografia e la prova del cast.
I gusti di Lou (Avventura - Azione - Drammatico)

Ira72 15/5/19 15:53 - 805 commenti

Trama agghiacciante, per stomaci forti, che tiene sul filo del rasoio senza concedere tregua psicologica, in un'atmosfera polare. Perfetta la Kidman nell'algida e impenetrabile mammina esemplare, terribilmente inquietante Keoghan, una sorta di bambino mefistofelico e oppressivo che allo sguardo non deve aggiungere granché. Lanthimos si conferma regista di classe, dotato di grande maestria e originalità, in grado di raccontare la stessa storia (la vendetta in questo caso) in modo innovativo.
I gusti di Ira72 (Documentario - Horror - Thriller)

Maxx g 12/7/18 11:40 - 443 commenti

Presentato come film drammatico, in realtà è un thriller di buona fattura, che ricorda come atmosfere sia Cape Fear (quello di Scorsese) che Shining, quest'ultimo più che altro per le musiche, ossessive e disturbanti al punto giusto. Il film è inquietante anche per le ambientazioni (le stanze dell'ospedale) e per gli sguardi dei protagonisti, carichi di significato. Un film valido e da vedere. Farrell ottimo, Kidman discreta e Barry Keoghan satanico.
I gusti di Maxx g (Comico - Horror - Western)

Fedeerra 3/12/19 7:47 - 324 commenti

È abbastanza sinuoso nel tratteggiare l’ambiguità e la morbosità dei personaggi, ma è eccessivamente schematico e freddo nella messinscena (e nella direzione degli attori). Si riscatta con un finale dalla morale distorta e decisamente anticonvenzionale (l’epilogo che non ci si aspetta, praticamente). Kidman sacrificata da una spocchia registica che non lascia però indifferenti. Chissà cosa avrebbe pensato il Dio Kubrick.
I gusti di Fedeerra (Drammatico - Horror - Thriller)

Noncha17 2/8/18 18:02 - 87 commenti

Metti una famiglia in stile Amityville horror (vedi camera da letto) a combattere contro un male "vivente" e tirane fuori una tragedia greca moderna. Ecco quello che è riuscito a fare il regista che l'anno scorso vinse a Cannes il premio per la miglior sceneggiatura. Una regìa pacata e tagliente allo stesso tempo... proprio come devono essere le mani di chi opera! Alla fine riesce nel suo intento di "colpire a livello viscerale" lo spettatore (come disse Woody Allen in un suo film)? La risposta è sì, complici anche le opprimenti musiche dark/ambient.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'apertura; La parete della camera da letto à la Amityville horror; La "rianimazione"; Il modo di mangiare gli spaghetti; La trottola finale.
I gusti di Noncha17 (Azione - Fantascienza - Giallo)

Hiphop 23/7/18 9:53 - 30 commenti

Famiglia di estrazione alto borghese subisce pseudo vendetta da parte di un ragazzino venuto in contatto con il padre anni prima in circostanze drammatiche derivate molto probabilmente dalla dipendenza da alcol. Ritmi non proprio incalzanti ma un buon crescendo di tensione. Poca la violenza mostrata, molta quella sottointesa. Ottima musica, attori discreti, plot improbabile ma finale credibile. Film di seconda scelta.
I gusti di Hiphop (Animali assassini - Documentario - Drammatico)

Ildiavolo 19/12/17 23:47 - 10 commenti

Regia che punta tutto sull'emulazione di Kubrick, sia per l'uso delle luci e delle musiche che per la fotografia e i movimenti di macchina; peccato che la storia sia piuttosto lenta e scarna e che dalla metà in poi il film, invece di migliorare, si inabissi lentamente per culminare in un pessimo finale privo di pathos, suppongo pensato unicamente per scandalizzare i più buonisti: che la storia dopo due ore di pseudogiallo si risolva solo sul piano allegorico-morale francamente mi pare risibile.
I gusti di Ildiavolo (Commedia - Drammatico - Guerra)

Mr.jimvega 31/7/19 17:54 - 2 commenti

Lanthimos gira con la solita classe e maestria un film estremamente disturbante, che distrugge con il solito cinismo e freddezza la borghesia e tutte le ipocrisie che si porta dietro. L'assunto di partenza è semplice e assurdo, la narrazione procede lenta ma inesorabile verso un finale catartico e amaro come del resto tutto il film, grottesco nel senso migliore del termine e spiazzante in più occasioni (specie in quelle riguardanti il modo in cui la famiglia affronta la "maledizione"), Farrell bravissimo e la Kidman spietata come non mai.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il girotondo di Farrell con il fucile; La Kidman che cerca di salvarsi fregandosene dei figli; I morsi in garage.
I gusti di Mr.jimvega (Commedia - Gangster - Thriller)